Se non visualizzi correttamente questo messaggio, fai click qui

 30 Dicembre 2016 - 30 Kislev 5777

Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Pierpaolo Pinhas Punturello e di Gadi Luzzatto Voghera. Nella sezione pilpul una riflessione di Anna Segre, Francesco Moises Bassano e Ilana Bahbout.
 
#PE24BreakingNews
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
Le notizie vengono pubblicate anche su twitter, @paginebraiche, con l'hashtag #PE24BreakingNews.
 
 
Anis Amri, la domanda aperta
Un terrorista in grado di avere una rete di complicità in Italia oppure uno sbandato che dopo aver colpito a Berlino viene abbandonato a se stesso? “Gli inquirenti, a una settimana dall’uccisione di Anis Amri, 24 anni, ancora non sono venuti a capo di questo rebus” scrive La Stampa.
“Sono in corso indagini sulle quali non posso dire nulla per evidenti ragioni. Posso solo dire che sono in corso indagini importanti” ha affermato il ministro dell’Interno Marco Minniti al riguardo.
L’argomento è stato trattato anche nel corso della conferenza stampa di fine anno dal Primo ministro Paolo Gentiloni. “Non risulta – le sue parole, in risposta alla domanda di un giornalista – che Amri avesse in Italia reti particolari. Risulta invece che due poliziotti italiani, reagendo ad un suo colpo di pistola, hanno individuato un terrorista che aveva colpito in Germania. Occorre darne atto alle nostre istituzioni senza con questo eccedere in compiacimento”.

Brescia, espulso jihadista. È stato intanto espulso dall’Italia un tunisino di 23 anni, residente a Edolo (Brescia) e in odore di Jihad. Il giovane espulso, spiega il Corriere, è entrato nei radar della polizia per propaganda jihadista in rete, “ma era anche in contatto con un marocchino che viveva nei dintorni di Milano e si è poi arruolato con l’Isis”.
Come ha spiegato il ministro Minniti, “aveva ricevuto indicazioni di compiere attentati in Italia simili a quelli in Francia e in Belgio”.

Il nodo dell'accoglienza. Sul tema dell’accoglienza ai profughi, ampio intervento di Milena Gabanelli sul Corriere. “Gli sbarchi sono quotidiani – si legge – e il numero di disperati destinati a restare in Italia cresce: senza documenti in regola, dalle frontiere verso il nord Europa, non si passa più. Nel mondo ideale se ne uscirebbe fermando guerre e persecuzioni, in quello reale si negozia e basta, mentre milioni di disperati fuggono dai bombardamenti, e altrettanti in cerca di lavoro”.
Si interroga la giornalista: “L’Italia ha proposto all’Europa il ‘migrant compact’, che vuol dire: aiutiamoli creando occupazione a casa loro. Ma chi va a investire in Africa se non vede un ritorno economico?”.

L'Onu e gli insediamenti. Sul Foglio, un’intervista allo scrittore olandese Leon de Winter, che definisce la risoluzione 2334 delle Nazioni Unite sugli insediamenti israeliani in Cisgiordania “l’ultimo tentativo dei progressisti occidentali di incolpare gli ebrei per le crisi esistenziali del mondo islamico”.

Chanukkah, luce sull'isola. Sul Tempo, una fotonotizia dedicata all’accensione pubblica della Chanukkiah organizzata ieri dall’Ospedale Israelitico. Nell’immagine l’intervento del presidente del Cda Bruno Sed.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
Leggi

Scarica qui l'indice completo
della rassegna di oggi

 
moked è il portale dell'ebraismo italiano
moked è il portale dell'ebraismo italiano
moked è il portale dell'ebraismo italiano

moked è il portale dell'ebraismo italiano
Seguici su  FACEBOOK  TWITTER
Pagine Ebraiche 24, l'Unione Informa e Bokertov sono pubblicazioni edite dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it  Avete ricevuto questo messaggio perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati - I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 - direttore responsabile: Guido Vitale.