5 gennaio 2017 - 7 Tevet 5777 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Elia Richetti e di
Sergio Della Pergola. Nella sezione pilpul una riflessione di Stefano
Jesurum e Daniel Funaro.
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Oscar Giannino @OGiannino
4 gennaio
Amo #Israele perché capace anche di questo: condannare proprio soldato che ha ucciso palestinese già immobilizzato".
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#PE24BreakingNews |
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Istanbul, identificato il terrorista
ma è ancora a piede libero
Il
ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha dichiarato che gli
inquirenti della strage di Capodanno a Istanbul, hanno identificato
l'attentatore. II terrorista, ha spiegato Cavusoglu, è stato addestrato
in Medio Oriente e ha agito in modo professionale. Il ministro turco
non ha fornito però il nome né altri dettagli sulla persona
identificata, che è ancora ricercata, scrive il Sole 24 Ore, mentre
proseguono le indagini anche per identificare eventuali persone
accusate per complicità nell'attentato che ha portato all'assassinio di
39 persone e che è stato rivendicato dallo Stato islamico come
rappresaglia nei confronti del governo di Ankara e della sua scelta di
riavvicinarsi a Mosca. E riguardo ai nuovi equilibri mediorientali
Repubblica si interroga su quali strade prenderà Donald Trump una volta
assunta la presidenza degli Usa.
Il verdetto sul caso Hebron. Sui
quotidiani italiani spazio anche al verdetto legato al caso del soldato
israeliano che aveva sparato a un terrorista palestinese a terra
ferito. Secondo il tribunale militare israeliano si tratta di omicidio
colposo. II premier Benjamin Netanyahu, riporta il Corriere, ha
invocato la clemenza per il soldato ma il presidente Reuven Rivlin si è
dato del tempo per decidere. Avigdor Liberman, il ministro della
Difesa, ha invitato invece il popolo israeliano a essere vicino alla
famiglia” ma chiede di non criticare l'esercito e lo Stato Maggiore.
“Perfino Shelly Yacimovich, tra i leader laburisti all'opposizione, -
scrive il Corriere - propone di valutare la possibilità della clemenza
per evitare le fratture nel Paese 'sull'orlo di esplodere'”. Il
Giornale invece parla di lezione democratica da parte di Israele, in
riferimento al processo.
“5 Stelle? Retorici e incompetenti”.
Sul Quotidiano Nazionale l'intervista all'economista Enrico Sassoon, ex
socio della Casaleggio Associati. Molto critico del Movimento Cinque
Stelle (di cui la società Casaleggio costituisce una colonna portante),
Sassoon li definisce come una realtà basata “su poche e vaghe opinioni,
scarsa competenza e molta retorica”.
Zuckerberg e la politica. Secondo
i media il padre di Facebook, Mark Zuckerberg, starebbe lavorando per
diventare l'anti-Trump. Il suo annuncio di voler visitare nel 2017 gli
Stati dell'Unione – un'iniziativa, ha spiegato, volta a capire perché
la globalizzazione ha fallito – è stato infatti interpretato dal mondo
dell'informazione come un primo passo verso una possibile entrata in
politica (La Stampa).
Oltre la soluzione dei due Stati.
Lo scrittore israeliano Abraham B. Yehoshua parla di Gerusalemme come
laboratorio di convivenza (su Origami, inserto de La Stampa) e come
possibile modello alternativo alla soluzione dei due Stati per il
conflitto tra israeliani e palestinesi.
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
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