18 Gennaio 2017 - 20 Tevet 5777 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Giuseppe Momigliano e
Davide Assael. Nella sezione pilpul una riflessione di Alberto
Cavaglion, Francesco Lucrezi e Francesco Lotoro.
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avi issacharoff @issacharoff
18 gennaio
Two killed in Um Khiran in the Negev during clashes between locals and
police. Bad very bad development for Bedouins-Israel relations
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#PE24BreakingNews
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27 gennaio, dai viaggi alla corsa le iniziative per non dimenticare
Oltre
cento studenti partiranno oggi per la Polonia per partecipare al
viaggio della Memoria ad Auschwitz, organizzato, come ricorda in un
ampio approfondimento il Corriere della Sera, dal Ministero
dell'Istruzione in collaborazione con l'Unione delle Comunità Ebraiche
Italiane. Ad accompagnare i ragazzi, il ministro dell'Istruzione
Valeria Fedeli assieme alla presidente UCEI Noemi Di Segni. Tra le
altre iniziative ricordate dal Corriere, Run for Mem, che si terrà domenica 22 gennaio a Roma: la prima corsa in Europa
attraverso i luoghi della Memoria, organizzata dall'UCEI con il
sostegno di Maratona di Roma e Maccabi Italia. “Due i percorsi, -
ricorda la Gazzetta, in un articolo a firma di Adam Smulevich - uno
agonistico da 10 chilometri (cui è necessario iscriversi -
http://ucei.it/runformem/) e uno per famiglie di tre chilometri e mezzo
(partecipazione libera). Alla partenza dal quartiere ebraico, alle 10
di mattina, ci sarà Shaul Ladany, che non solo è sopravvissuto
all'inferno di Bergen Belsen ma è anche uno degli atleti israeliani
scampati all'attentato palestinese a Monaco 72”. Della maratona
racconta anche il Tempo.
Sempre il Corriere, nell'articolo firmato da Alessia Rastelli, parla
anche del programma milanese per il 27 gennaio, con l'apposizione in
città per la prima volta di sei Pietre d'inciampo: la prima sarà
posizionata domani alle 12 davanti alla casa di Alberto Segre,
deportato ad Auschwitz insieme alla figlia Liliana. Quest'ultima,
diventata una voce fondamentale della Memoria, racconterà la sua storia
il 27 gennaio al Teatro Arcinboldi a centinaia di giovani. E sono stati
proprio dei ragazzi milanesi, i 25 alunni della terza media
dell'Istituto comprensivo Quintino Di Vona - Tito Speri di Milano,
guidati dalla vicepreside Alessandra Minerbi, a impegnarsi a raccontare
l'importanza del progetto delle Stolpersteine, realizzando anche un
sito, pietredinciampoamilano.it e collaborando con istituzioni come il
Centro di documentazione ebraica contemporanea (Cdec). Il Corriere
ricorda poi un luogo chiave della Shoah milanese, il Memoriale Binario
21, al cui interno troverà spazio una grande biblioteca dedicata a
queste tematiche: “Abbiamo costruito la struttura di cemento e acciaio
ma ora i lavori sono fermi per mancanza di fondi”, spiega il
vicepresidente della Fondazione, Roberto Jarach.
Milano, Comunità ebraica accoglie il cardinale Scola in sinagoga.
Ampio spazio sui dorsi milanesi di Corriere, Repubblica, Avvenire e
Giornale (tra gli altri) per la visita di ieri del cardinale di Milano
Angelo Scola alla sinagoga di via Guastalla. Ad accoglierlo, il rabbino
capo della città rav Afonso Arbib, i presidenti della Keillah Raffaele
Besso e Milo Hasbani, e il vicepresidente dell'Unione delle Comunità
Ebraiche Italiane Giorgio Mortara. Per Scola, nella “metropoli plurale”
che è Milano cristiani ed ebrei sono chiamati “a un compito profetico.
Quello di essere un terreno fecondo in cui possa mettere radici e
svilupparsi l'incontro e il confronto tra i membri di tutte le
religioni, a partire dagli altri figli di Abramo, i musulmani”. Rav
Arbib, d'accordo sulla necessità di un confronto tra le religioni, ha
però messo in luce come alla base di quest'ultimo ci debbano essere
alcuni punti fermi, tra cui il riconoscimento del legame indissolubile
tra ebrei e Gerusalemme: “Negare il nostro legame con quella città — ha
ricordato — non significa attaccare una posizione politica ma l'anima,
l'essenza stessa dell'ebraismo. E se si negano le radici non può
esserci dialogo”.
Parlando d'Israele, il presidente della Keillah Besso ha sottolineato
invece l'esigenza di poter contare sulla voce cristiana per difenderne
l'esistenza. Un concetto ribadito nel messaggio della presidente UCEI
Noemi Di Segni, che ha ricordato come la preoccupazione del mondo
ebraico è che ai riconoscimenti decisi dal Vaticano sul fronte
palestinese corrispondano immediate condanne da parte della Chiesa
“contro chi sceglie la strada della violenza, dell'istigazione
all'odio, del terrorismo per colpire la pace a cui tutti aspiriamo, in
Italia, in Israele e nel mondo”. Secondo rav Giuseppe Laras, rabbino
emerito di Milano di cui è stato letto un messaggio, “Forse sarà solo
il vero dialogo ebraico-cristiano a poter salvare, se la Chiesa e gli
ebrei ci crederanno e oseranno, il futuro dell’Europa e del mondo
libero”. In un editoriale su Repubblica Milano, Davide Romano,
assessore alla Cultura della Keillah milanese e ieri cerimoniere
durante la visita di Scola, ricorda proprio l'importanza del dialogo
ebraico-cristiano di cui il capoluogo lombardo è stato tra i precursori.
Tajani alla guida del Parlamento UE.
“Dopo 38 anni la presidenza del Parlamento europeo torna a un italiano.
Tocca ad Antonio Tajani, che succede al socialdemocratico Martin
Schulz, raccogliere l'eredità di Emilio Colombo. Il deputato di Forza
Italia in corsa per il Partito popolare europeo batte al ballottaggio
il democratico Gianni Pittella, candidato dei socialisti e
democratici”, scrive Repubblica. Tra i messaggi di auguri a Tajani
arriva in queste ore anche quello della Presidente UCEI Noemi Di Segni:
“Si tratta di un ruolo di grande responsabilità e guida in un momento
non semplice per le sorti del nostro continente, atteso da molte sfide
interne ma anche di influenza dell'intero quadro geopolitico
internazionale. Una sfida – prosegue la presidente dell'Unione - quanto
mai viva mentre ci avviciniamo al sessantesimo anniversario dei
Trattati di Roma, appuntamento su cui tutti siamo chiamati a riflettere
e a concorrere con impegno per la costruzione di uno spazio europeo di
vita e di sicurezza.
Ilse Weber e la scoperta del pianista Lotoro.
Il Messaggero racconta la storia di Ilse Weber, poetessa e compositrice
ebrea cecoslovacca, morta ad Auschwitz e di come Francesco Lotoro,
pianista, direttore d'orchestra, massimo esperto di musica
concentrazionaria, abbia recuperato tre sue nuove canzoni legate alla
Memoria. A Lotoro, ricorda il quotidiano nel pezzo a firma di Francesca
Nunberg, è dedicato il film che arriva nelle sale lunedì prossimo: si
tratta di Maestro, documentario di Alexandre Valenti, co-produzione tra
Italia e Francia, in cui si racconta il lavoro trentennale del
ricercatore per recuperare e restituire dignità alla musica dei Lager.
La giornata del dialogo ebraico-cristiano.
Sull'Osservatore Romano si ricordano le iniziative legate al dialogo
ebraico-cristiano, che da quest'anno sarà incentrato sulle cinque
Meghillot, a partire da quella di Ruth.
Germania, sentenze inquientanti.
La Corte costituzionale tedesca ha respinto la messa al bando del
partito neonazista Npd. “Mancano al momento indizi concreti di peso che
possano realisticamente far temere che la sua attività possa avere
successo”, ha spiegato il presidente dell'Alta Corte, Andreas Vosskuhle
(Il Mattino). Molto preoccupante un'altra sentenza che arriva dalla
Germania: “A Wuppertal, cittadina della Renania di 400.000 abitanti, il
tribunale regionale ha deciso che tre musulmani tedeschi che nel 2014
assaltarono a colpi di molotov la sinagoga della città, non possono
essere condannati per antisemitismo perché il loro attacco è stato solo
una critica verso la politica di Israele” (Il Giornale).
Daniel Reichel twitter @dreichelmoked
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