22 gennaio 2017 - 24 Tevet 5777 |
|

|
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Benedetto Carucci
Viterbi e di David Bidussa. Nella sezione pilpul una riflessione di
Claudio Vercelli.
|
|
 |
Reuven Rivlin @PresidentRuvi
21 gennaio
This evening, sent a letter to new @POTUS Donald Trump,
congratulating him on his inauguration, & inviting him to visit
Israel. @IsraelinUSA.
|
|
|
|
Oggi si corre per la Memoria
guidati dal Testimone Ladany
In
queste ore prende il via a Roma Run For Mem, la corsa non competitiva
dedicata alla Memoria organizzata dall’Unione delle Comunità Ebraiche
Italiane, sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei ministri e
in collaborazione con l’Associazione Maccabi Italia e la Maratona di
Roma.
Enti, associazioni, comunità religiose, gruppi podistici, tanti comuni
cittadini tra i partecipanti. La partenza alle ore 10, da Largo 16
Ottobre. Due i percorsi possibili: uno aperto alle famiglie, di 3,5
chilometri; e uno più competitivo di dieci chilometri, come ricorda
oggi tra gli altri il Messaggero. Simbolo e testimone dell'iniziativa,
il sopravvissuto alla Shoah e all'attacco terroristico palestinese a
Monaco '72 Shaul Ladany, la cui incredibile storia personale è
raccontata oggi nelle interviste di Repubblica Roma e La Stampa. “È un
bel progetto, mi piace fare sport e ogni giorno si assottigliano le
voci dei testimoni della Shoah, - racconta a Repubblica il marciatore
israeliano, rinchiuso a otto anni nel lager nazista di Bergen Belsen -
di chi è stato nei campi e può ancora raccontare in prima persona la
tragedia che ha vissuto. È importante che le nuove generazioni sappiano
cosa accadde dai racconti di chi nei campi c'è stato”. “Ne ha viste
tante nella sua vita il professor Ladany, ma non ha mai smesso di
marciare. - le parole della presidente UCEI Noemi Di Segni riportate da
La Stampa - Con questa iniziativa, aperta a tutta la città, desideriamo
affermare la vita, che continua nonostante tutto e nonostante tutti i
popoli che hanno cercato nei secoli di sterminare ebrei così come altre
popolazioni, con genocidi e massacri. La vita continua e con questa va
trasmessa la forza di sopravvivere, di vivere e di avere il coraggio di
raccontare quanto accaduto affinché non si ripeta mai più”.
L'unione populista contro quella europea.
“Questo sarà l'anno del popolo, l'anno in cui la voce del popolo
troverà finalmente ascolto, l'anno di una rivoluzione democratica e non
violenta in Europa, l'anno della liberazione e della primavera
patriottica”, le parole del leader populista olandese Geert Wilders tra
gli applausi dei circa mille partecipanti al congresso che ieri a
Coblenza ha riunito per la prima volta sullo stesso palco i leader
della destra populista europea. Da Wilders a Marine Le Pen, da Matteo
Salvini alla numero uno del tedesco AfD Frauke Petty fino al segretario
generale dell'austriaco Fpo Harald Vilimsky, tutti riuniti nel segno di
slogan anti-europei, raccontano La Stampa e Repubblica riportando
diversi inquietanti aspetti dell'incontro (tra cui le parole di
Wilders, “le nostre donne bionde hanno paura dei profughi”).
La marcia delle donne contro Trump.
Secondo Gianni Riotta su La Stampa “non saranno i cortei giganteschi
organizzati ieri in America dalle donne a mettere in crisi
l'amministrazione del presidente Donald Trump. Neppure con il loro
successo, mezzo milione a Washington, milioni in tutte le metropoli
Usa, da New York alla California” ma “Donald Trump farebbe malissimo ad
ignorare il segnale arrivato ieri, forte e chiaro, dai prati fradici di
umidità intorno al Monumento a Washington”. Sul Fatto Quotidiano invece
Furio Colombo analizza il discorso tenuto dal nuovo presidente Usa il
20 gennaio, data del suo insediamento: “dietro le parole di Trump c'è
solo il vuoto”, il titolo dell'editoriale.
Dal golem ai supereroi.
Sull'Osservatore Romano spazio e rilievo al Dossier di Pagine Ebraiche
di gennaio curato da Ada Treves dedicato interamente al Golem. “La
prima idea di cui si nutrono le storie dei supereroi americani ha
radici lontane, in quel personaggio della tradizione che ha qualcosa di
soprannaturale e che si dedica a proteggere la comunità, il mondo
ebraico. Il golem, così, si trova a indossare tute aderenti e la
calzamaglia dei supereroi, ma non muta l'essenza della sua storia”,
l'incipit di uno degli articoli del dossier ripreso dall'Osservatore.
Torino ricorda il Maestro Disegni.
“Un rabbino centrale nel panorama ebraico italiano e in prima linea nel
suo tempo. Dario Disegni, che mori il 7 gennaio 1967, 25 tevet 5727,
esattamente 50 anni fa secondo la data ebraica, guida spirituale della
comunità torinese dal 1935 al 1960: a lui è dedicato stamattina un
convegno che vedrà partecipare, al Centro Sociale della Comunità
ebraica in piazzetta Primo Levi, la maggior parte dei rabbini italiani.
Visse la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, ad Auschwitz perse la
figlia Annetta e la nipotina Sissel. L'incontro per ricordare Disegni,
che fu artefice, insieme ad altri rabbini italiani, della monumentale
opera di traduzione in italiano della Torah e dei libri di preghiera
per le feste, si intitola Dalla Torah al Talmud, dal Talmud alla Torah.
'Partiremo dal confronto sulla traduzione attuata allora e quella in
corso del Talmud', spiega il nipote di Disegni, che ha il suo stesso
nome ed è presidente della Comunità di Torino. Riccardo Di Segni,
rabbino capo di Roma, sarà in video-conferenza, ci saranno il rabbino
capo di Torino Ariel Di Porto, Giuseppe Momigliano Dario Disegni
Rabbino di Torino dal 1935 al 1960 Un convegno lo ricorda a 50 anni
dalla morte di Genova, Alfonso Arbib di Milano” (La Stampa Torino).
Memoria. Tanti gli
approfondimenti dedicati alla Memoria e al tema dell'antisemitismo sul
domenicale del Sole 24 Ore, tra questi l'articolo dello storico sociale
delle idee David Bidussa dal titolo “Una morale essenziale”, dedicato
al nuovo libro del direttore del Memoriale di Auschwitz Piotr M. A.
Cywiríski.
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
Leggi
|
|


|



|
Seguici
su
Pagine
Ebraiche 24 e l'Unione Informa sono pubblicazioni edite dall'Unione
delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di
comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle
realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non
sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come
una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione
delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente
disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio
contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it Avete ricevuto questo messaggio
perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se
non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare
un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del
messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati -
I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto
l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario
quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 -
direttore responsabile: Guido Vitale. |