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16 Febbraio 2017 - 20 Shevat 5777

 


alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Elia Richetti e di Sergio Della Pergola. Nella sezione pilpul una riflessione di Stefano Jesurum, Maria Teresa Milano, Valerio Fiandra, Daniel Funaro e Sara Valentina Di Palma.
 
Benjamin Netanyahu ‏
@netanyahu 
16 feb
A warm and excellent meeting with President Donald Trump – a successful day for the State of Israel!
 
#PE24BreakingNews
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Medio Oriente, la linea di Trump

“Trump cambia la linea su Israele”, titola il Corriere. “Il presidente con Netanyahu congela l’ipotesi dei due Stati”, scrive invece Repubblica. La Stampa parla di “Svolta Trump”.
Come da programma, non è passato inosservato il vertice tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu a Washington. E in particolare le parole del primo, che nel corso di una conferenza stampa ha affermato: “Per me va bene sia la soluzione con due Stati o quella con uno Stato. L’importante è che le due parti siano d’accordo”. Per il Corriere, con queste parole, Trump ha demolito ufficialmente “almeno quarant’anni di dottrina diplomatica sul Medio Oriente”.

Keret e Safran Foer, gli intellettuali contestano. Due noti intellettuali, l’israeliano Etgar Keret e l’americano Jonathan Safran Foer, si esprimono in toni critici sull’asse Trump-Netanyahu. Scrive Keret sul Corriere: “Non ho dubbi che grazie alla sua spregiudicatezza Trump avrà raccolto molti successi nella vita privata. Vorrei sperare che saprà trarre lezione dalla sanguinosa esperienza di Israele e ammettere che, a differenza dell’approccio condiviso con Netanyahu, ovvero empatia uguale debolezza, la capacità di vedere gli altri e di accogliere le loro istanze, oltre a essere moralmente giusta, rappresenta in realtà uno strumento pratico ed essenziale che non dovrebbe mai mancare nella cassetta degli attrezzi di tutti i leader”.
“Quella di Netanyahu – dice Safran Foer a Repubblica – è una strada totalmente sbagliata, figlia di una visione triste e deprimente. Si dovrebbero inseguire duri compromessi per la pace, invece si cercano soluzioni apparentemente facili ma distruttive. Di questo passo, Netanyahu metterà a repentaglio l’esistenza stessa di Israele”. Secondo Safran Foer, che apertamente manifesta la propria insofferenza anche nei confronti del nuovo inquilino della Casa Bianca, è fondamentale “non cedere all’America che vuole Trump”.

"Usa e Israele tornano grandi amici". Positiva invece la valutazione di Fiamma Nirenstein, che sul Giornale scrive: “Le strette di mano, gli abbracci delle mogli, gli accenni entusiastici a un futuro di successo per la pace forse non rappresenteranno la soluzione dell’annosa questione israelo-palestinese, ma segnano una grande svolta. Forse più importante dei programmi, che il Medio Oriente costruisce spesso sulla sabbia, è il fatto che finalmente, dopo Obama, gli Usa e Israele tornano i grandi amici di sempre”.

Gran ballo fascista, gli insegnanti si dissociano. Un intervento di dissociazione rispetto all’iniziativa assunta dalla dirigente dell’istituto arriva dagli insegnanti della scuola media Alessi, a Roma, che in una lettera collettiva affermano di “non essere stati né informati, né consultati” sull’ormai celebre Gran ballo fascista organizzato (e poi revocato) per il prossimo primo aprile. Del caso, come scrive il Corriere Roma, si è interessata personalmente la ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli.

Falò della libertà, valdesi ed ebrei insieme. Per la prima volta nella storia Torino, in Piazza Castello, ospiterà stasera i falo valdesi per celebrare l’editto delle Lettere Patenti con cui nel 1848 Carlo Alberto concesse a questa minoranza i diritti civili e politici. Particolarmente significativa, sottolinea La Stampa, la partecipazione all’evento della Comunità ebraica torinese. “A rinsaldare – si legge – il legame tra le de comunità, presenti in Italia da secoli, a lungo perseguitate e ghettizzate, e poi emancipate quasi nello stesso istante”.

Roma, l'odio sui muri. Scritte antisemite e vernice bianca hanno deturpato a Monti un murales dedicato a Francesco Totti, il capitano della Roma. Per rimuovere le scritte sono intervenuti gli agenti del Pics, il Pronto intervento centro storico della Polizia. Per il ritratto di Totti, come riporta Leggo, sarà invece necessario un intervento di restauro.

Youtuber antisemita, la Disney lo liquida. La Disney ha licenziato un popolarissimo youtuber, lo svedese “PewDiePie”, che negli scorsi giorni aveva postato un video antisemita. “Lo youtuber si è difeso dicendo che il suo campo è quello dell’entertainment, non dei commenti politici. In ogni caso Maker Studios, lo studio di creazione Youtube di Disney, ha rotto il contratto” (Corriere).


Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
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