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27 febbraio 2017 - 1 Adar 5777

alef/tav
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Paolo Sciunnach e di Anna Foa. Nella sezione pilpul una riflessione di Daniela Fubini.
 
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A Roma il convegno dell'odio
"Comune non legittimi il Bds"

Spazio su alcuni quotidiani di oggi per le polemiche legate al convegno organizzato dall'associazione Bds Roma dal titolo "Gaza: rompiamo l'assedio". Preoccupa il fatto che l'iniziativa - diretta a delegittimare e attaccare Israele nella vergognosa settimana organizzata dai propugnatori del boicottaggio e intitolata “la settimana dell'apartheid israeliana” - trovi ospitalità nelle sale del Campidoglio. La prima a intervenire, scrive Repubblica Roma, è stata Noemi Di Segni, presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane: “Ogni legittimazione istituzionale a questi malfattori – la dichiarazione di Di Segni in riferimento al movimento Bds - risulta non soltanto fuori luogo, ma decisamente pericolosa per l'insieme della collettività. Mi auguro che la sindaca Virginia Raggi e la sua giunta intervengano al più presto per porre rimedio a questo increscioso incidente”. Per la presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello l'iniziativa è “raccapricciante”: “Il boicottaggio, come ha anche detto il presidente Mattarella, è una forma inaccettabile di divulgazione dell'odio, che mina il percorso di pace” (Il Messaggero Roma). Al sindaco Raggi, la richiesta tra gli altri del vicepresidente della Keillah romana Ruben Della Rocca, la richiesta di revocare i locali concessi dal campidoglio all'incontro (Corriere Roma). Anche l'ambasciata israeliana a Roma si è mobilitata contro l'iniziativa così come diverse associazioni, tra cui Progetto Dreyfus.

“Amazon ritiri i libri negazionisti”. Nuova mobilitazione dello Yad Vashem, il Memoriale della Shoah di Gerusalemme, per chiedere ad Amazon di rimuovere dalla piattaforma i libri a carattere negazionista e antisemita di cui è invece possibile l'acquisto. Ad inviare una lettera al fondatore di Amazon, Jeff Bezos, Robert Rozett, direttore della biblioteca dello Yad Vashem, che ha chiesto di agire senza indugio per “arginare la diffusione dell'antisemitismo in un momento che vede questo fenomeno nuovamente in espansione nel mondo” (Corriere della Sera).

Usa, vandali antisemiti profanano cimitero ebraico. Decine - forse centinaia - di lapidi sono state distrutte al cimitero ebraico di Filadelfia. La profanazione arriva ad appena una settimana dall'attacco al cimitero ebraico di St. Louis, dove altre lapidi erano state distrutte e scoperchiate la scorsa domenica. Israele ha definito l'incidente di Filadelfia come “scioccante” e “fonte di preoccupazione”. Preoccupazione condivisa anche dalla comunità ebraica, che teme un incremento di atti antisemita (La Stampa).

La Libia di Sarraj, lo snodo dei migranti e della guerra all'Isis. Su La Stampa intervista al premier libico Fayez al-Sarraj che tocca diverse questioni, tra cui la tratta degli uomini e l'intesa siglata con il ministro dell'Interno Minniti a riguardo: “Il patto con l'Italia è stato un punto di svolta nella lotta contro i trafficanti di uomini", afferma Sarraj. Rispetto al conflitto con i terroristi dell'Isis, il primo ministro libico afferma che il movimento è “un rischio per tutto il mondo. Noi li abbiamo cacciati da Sirte grazie al coraggio della nostra gente e al sacrificio dei nostri martiri, abbiamo pagato un prezzo enorme nonostante l'aiuto della comunità internazionale. Da quella esperienza dobbiamo imparare: alcuni sono scappati nel deserto e questo significa che siamo ancora in guerra con loro e lo saremo sino a quando non ce ne sarà più traccia in Libia”.

Milano, il racconto dell'uomo che prese a pugni l'inferno. Al Libero Teatro arriva la vera storia di Hertzko Haft, che dall'inferno di Auschwitz arrivò poi a sfidare sul ring il campione di pugilato Rocky Marciano. “Solo a 78 anni quest'uomo ebbe il coraggio di raccontare la sua storia al figlio. Noi ci siamo ispirati a questa biografia oltre che al fumetto "Il pugile" di Reinhardt Kleist. Per me che amo indagare i rapporti umani e gli affetti, è una storia esemplare con risvolti molto attuali”, spiega al Corriere della Sera la regista dello spettacolo Ring dall'inferno, Francesco Leschiera.

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked
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