1 Marzo 2017 - 3 Adar 5777 |
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Giuseppe Momigliano e
Davide Assael. Nella sezione pilpul una riflessione di Alberto
Cavaglion, Francesco Lucrezi e Francesco Lotoro.
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Paul Krugman
@paulkrugman
28 feb
Blame military for failed raid
Blame Democrats for Jewish cc attacks
Blame press director for bad messaging
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#PE24BreakingNews
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Stati Uniti, l'ondata antisemita
non smette di preoccupare
DUna
volta sono le minacce di attentati contro i centri ebraici e le scuole.
Un’altra gli atti di vandalismo. Un’emergenza quotidiana ormai, scrive
La Stampa. E anche una situazione piuttosto inconsueta per gli Stati
Uniti d’America, che raramente nella storia hanno affrontato questo
tipo di insidia. L’ultima ondata lunedì, con l’evacuazione in
contemporanea di 21 edifici. “Le minacce si ripetono spesso uguali,
attraverso telefonate fatte con voci distorte, e raggiungono più volte
gli stessi centri. Si potrebbe trattare di singole persone, o anche di
soggetti mentalmente instabili, ma l’Fbi – viene spiegato – non esclude
la partecipazione di gruppi”.
Sempre dagli Stati Uniti si apprende che Trump sarebbe aperto a quello
che il Corriere definisce un “clamoroso compromesso”. E cioè la
possibilità che venga avviato un percorso di legalizzazione per milioni
di migranti che vivono clandestinamente negli Usa. Il presidente ne ha
parlato durante un incontro con alcuni giornalisti televisivi alla Casa
Bianca. La notizia è stata poi confermata dal New York Times, dopo una
prima indiscrezione della Cnn.
I veleni di Marine e l'Affare Dreyfus. Sul
Corriere, Gian Antonio Stella torna sul velenoso intervento di Marine
Le Pen relativo agli ebrei con passaporto doppio, francese e
israeliano. Ad essere rievocato è l’Affare Dreyfus, condannato da Emile
Zola nel suo celebre “J’accuse” e frutto, sottolinea Stella, di un
antisemitismo che fu radicato nella cultura d’Oltralpe. “Sono circa
mezzo milione gli ebrei che vivono in Francia e che si sentono ebrei e
francesi. Tanti. A maggior ragione – scrive il giornalista – dopo la
Shoah che vide troppi francesi non solo accettare i trasferimenti, ma
collaborare attivamente con i nazisti”. Anche l’Italia e gli italiani
portano il peso in questa tragedia, aggiunge Stella. “Ma forse la
signora Le Pen, specie di questi tempi, dovrebbe contare settanta volte
sette prima di fare le sue sparate”.
Museo del Deportato, Franceschini a Carpi. Nel
pomeriggio il ministro della Cultura Dario Franceschini sarà a Carpi
per presentare il catalogo del Museo Monumento al Deportato, concepito
in collegamento con il campo di Fossoli. Così La Stampa racconta quel
luogo, che fu anticamera al lager per molte migliaia di perseguitati:
“La strada per il Campo di Fossoli è un viaggio a ritroso nel tempo: i
casolari agricoli si diradano man mano che ci si allontana da Carpi,
l’umidità annacqua i colori, la Pianura Padana sembra ancora più piatta
nel suo tendere verso il nulla. Accanto corre la ferrovia. Poi d’un
tratto, dopo una curva, appaiono il cancello d’ingresso, la torretta di
guardia, le baracche tristi oltre la recinzione arrugginita”.
“L’Omocausto immaginario”. Così
La Stampa titola un intervento del senatore Carlo Giovanardi, che
mostra di non gradire l’esistenza di treni Lgbt esclusivamente dedicati
agli omosessuali e alle lesbiche che persero la vita nei campi di
sterminio. Un’ambigua forma, la definisce, “non di negazionismo, ma di
subdolo revisionismo, che tende a rimettere in discussione l’unicità
dell’Olocausto, estendendola a una molteplicità di altre situazioni da
condannare con forza, ma che nulla hanno a che fare con la soluzione
finale della questione ebraica immaginata da Hitler”.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
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