2 marzo 2017 - 4 Adar 5777
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Elia Richetti e di
Sergio Della Pergola. Nella sezione pilpul una riflessione di Stefano
Jesurum e Daniel Funaro.
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Carlo Calenda @CarloCalenda
1 marzo
Con il collega israeliano @steinitz_yuval oggi a Roma per parlare di energia e di opportunità di business per le nostre imprese.
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#PE24BreakingNews |
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
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Torino, l'ignoranza Bds in ateneo
Quegli studenti contro Israele
Il
Consiglio degli studenti dell'Università di Torino ha votato a
maggioranza (16 a favore, 5 contrari) una mozione in cui chiede che il
rettore Gianmaria Ajani “receda agli accordi attualmente in vigore con
il Technion”. Sposando le velenose tesi del movimento Bds, che propugna
l'isolamento e il boicottaggio d'Israele, la rappresentanza studentesca
ha approvato una richiesta che Repubblica Torino definisce come “la
prima ad essere approvata da un organo istituzionale di un ateneo
italiano”. Il documento sarà discusso dal Senato Accademico ma il
rettore Ajani spiega che “la cooperazione che abbiamo noi con il
Technion è stata approvata dalla maggioranza di Senato e Cda e gli
accordi stipulati non coinvolgono attività legate all'uso militare
delle tecnologie, né la violazione dei diritti umani”. Uno dei
rappresentati studenteschi contrari alla mozione, spiega che
“boicottare una comunità accademica popolata da studenti nostri
coetanei equivale ad isolarla, impedendo alle future generazioni di
israeliani di crescere e portare un contributo diverso rispetto a
quella attuale sul conflitto in atto”.
Trump contro l'antisemitismo, l'influenza della figlia. Secondo
quanto riporta La Stampa è stata Ivanka Trump, figlia del presidente
degli Stati Uniti, a suggerire al padre di inserire nel suo discorso al
Congresso americano “la condanna degli atti di odio verso gli ebrei e
le minoranze, la difesa dell'ambiente e le agevolazioni per le
famiglie”. “L'apertura con la condanna degli atti vandalici, le minacce
contro la comunità ebraica, gli spari in Kansas contro gli immigrati
indiani, sarebbe stata suggerita da Hope Hicks, direttrice delle
comunicazioni della Casa Bianca che lavorava con Ivanka”, spiega il
quotidiano che poi avrebbe insistito con il presidente per dare un
“tono ottimistico” al suo discorso e per includere “temi come la salute
delle donne, l'aspettativa pagata, l'aria e l'acqua pulita, anche se il
padre ha appena cancellato le regole di Obama su questo punto”. Sul
Corriere invece Massimo Gaggi analizza più in generale il discorso di
Trump, affermando che non tutte le promesse fatte dall'inquilino della
Casa Bianca possono essere effettivamente realizzate.
Isis e la sconfitta in Iraq. “Siamo
stati sconfitti in Iraq”: il leader dell'Isis Abu Bakr al Baghdadi
avrebbe riconosciuto la sconfitta del gruppo in Iraq, esortando i
sostenitori a nascondersi o a fuggire. Lo sostiene la rete tv irachena
Al Sumaria, citata da Al Arabiya. Il messaggio di Al Baghdadi è stato
intitolato “Discorso d'addio” ed è stato diffuso ai predicatori e
religiosi dell'Isis. Al Baghdadi avrebbe ordinato ai combattenti non
arabi, scrive il Corriere, di tornare nei propri Paesi e farsi
esplodere in attentati suicidi. La Stampa invece racconta come a Mosul
continui la battaglia contro l'Isis per riconquistare una delle città
simbolo dell'Iraq e ridotta a un cumulo di macerie.
Musulmani, ebrei e cattolici: a scuola la tolleranza tra le fedi. Sul
Corriere della Sera Paolo Conti racconta il nuovo progetto di Gualtiero
Peirce, giornalista, scrittore e regista che nel 2007 girò il
documentario Primo giorno di Dio, in cui “seguì un gruppo di bambini
nel primo giorno di scuola dell'anno cristiano 2007 alla scuola
cattolica Antonio Rosmini, dell'anno israelitico 5767 all'istituto
ebraico Vittorio Polacco e dell'anno islamico 1527 nella scuola
integrativa della moschea El Fath. “Dieci anni dopo – racconta Conti -
Peirce è andato alla ricerca di quei ragazzi per capire chi fossero
diventati, quali valori animassero le loro esistenze. Così è nato il
documentario-sequel Almeno credo, un progetto di Beppe Attene e dello
stesso Peirce che lo ha scritto in collaborazione con Andrea Cedrola, e
che andrà in onda giovedì 9 marzo alle 21.05 su TV2000”.
Ebraismo e regole alimentari.
“La nostra identità si fonda anche sul nostro rapporto col cibo, sulle
nostre passioni e i nostri tabù. Del resto, siamo anche quello che non
mangiamo': siccome la carne è debole e le tentazioni abbondano la
privazione deve sempre avere un senso, uno scopo, una certa qual
gratificazione. E questo succede più che mai nell'ebraismo, perché a
differenza di altre la fede d'Israele si fonda sull'assunto che essendo
l'uomo fatto di materia e anima entrambe contano nella stessa misura”.
Così Elena Loewenthal sulle pagine di approfondimento de La Stampa,
Origami, parlando del significato delle regole alimentari nell'ebraismo.
Segnalibro: gli eroi salvatori dell'arte perduta.
“Da Napoleone a Hitler, le razzie sventate dai nostri eroi dell'arte”
titola il Messaggero raccontando, in un articolo a firma di Fabio
Isman, l'ultimo libro di Alessandro Marzo Magno Missione grande
Bellezza (Garzanti). Nel libro si ricostruiscono appunto le vicende di
chi si impegnò a salvare e recuperare i capolavori italiani
saccheggiati da Napoleone fino a Hitler.
Addio al circolo "I ragazzi del '48". Sul
dorso romano del quotidiano Leggo, si parla della chiusura del Circolo
I ragazzi del '48, “nato 15 anni fa ed intitolato a Raimondo di Neris,
detto Zi Raimondo, sopravvissuto al campo di concentramento e
protagonista della protesta contro l'ex capitano delle Ss Erich Priebke
durante il suo processo a Roma”. Il circolo, scrive Leggo, “è 'caduto'
sotto i colpi della crisi economica, i suoi sostenitori non sono
riusciti ad affrontare la spesa dei mille euro di affitto mensili, dopo
che la Comunità Ebraica ha deciso di cancellare il suo contributo
economico”.
Contro la riaccensione del faro di Mussolini.
“Caro Direttore, si è appreso che nella zona di Predappio si vorrebbe
riaccendere il faro che segnalava la presenza del 'duce' in città. In
questa povera Italia piena di guai, c'è chi pensa solo al 'turismo' dei
nostalgici di Mussolini, del fascismo, del ventennio nero. Questo è
particolarmente grave, perché dimostra una carenza di sensibilità
politica e democratica che fa paura. Ma ancora di più impressiona il
fatto che su questo terreno si muovano alcuni sindaci, che dimenticano
di essere parte di una Repubblica che non è solo democratica, ma è
anche antifascista, come trasuda da ogni articolo della Costituzione”,
così Carlo Smuraglia, presidente dell'Anpi, in una lettera inviata a La
Stampa.
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
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