7 marzo 2017 - 10 Adar 5777 |

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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Roberto Della
Rocca e di Dario Calimani. Nella sezione pilpul una riflessione di
Tobia Zevi e Mario Avagliano.
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Lahav Harkov @LahavHarkov
6 marzo
Knesset just passed a law banning people who call to boycott
Israel from getting visas 2 enter the country. It includes settlement
boycotts.
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#PE24BreakingNews |
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
Le notizie vengono pubblicate anche su twitter, @paginebraiche, con l'hashtag #PE24BreakingNews.
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Usa, nuovo bando sui migranti
Sei Paesi musulmani interessati
Il
presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato nelle scorse ore,
come da tempo annunciato, un nuovo bando su profughi e migranti
provenienti da Iran, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen.
Dal bando bis – il primo era stato bocciato da diversi giudici
americani - salva i titolari della Green card e chi ha già ottenuto un
visto, spiega il Corriere della Sera. Nel decreto, che spiega che i
Paesi interessati “sono sponsor di terrorismo, compromessi in modo
significativo da organizzazioni terroristiche e comprendono zone di
conflitto attive”, viene anche citato l'ultimo rapporto sul terrorismo
del Dipartimento di Stato “che dimostra perché i cittadini di questi
Paesi continuano a rappresentare un alto rischio per la sicurezza degli
Stati Uniti” (Repubblica). Intanto a Washington si trova oggi il
ministro della Difesa israeliano, Avigdor Liberman che incontrerà il
vice presidente, Mike Pence, il segretario alla Difesa James Mattis e
il segretario di Stato Usa, Rex Tillerson. Il ministro discuterà con i
vertici dell'amministrazione Trump in merito alle sfide alla sicurezza
che Israele e gli Stati Uniti condividono in Medio Oriente, tra cui
Iran, Siria e Libano, si legge in un comunicato del dicastero della
Difesa israeliano.
La Giornata dei giusti.
Diverse le iniziative in Italia e non solo, organizzate in occasione
della Giornata che celebra chi ha combattuto e combatte contro i
totalitarismi e per la libertà. A Palazzo Marino l'associazione Gariwo
ha presentato il “Giardino virtuale” che ospita 25 personalità, tra le
quali, ricorda il Corriere Milano, Mario Borsa: giornalista, inviso a
Benito Mussolini e perseguitato per le sue idee liberali, fu il primo
direttore del Corriere della Sera dopo la Liberazione, dal 25 aprile
1945 all'agosto 1946”. Nel Giardino Virtuale trova anche posto, riporta
Avvenire, il nome di Don Mazzolari che aiutò una famiglia ebraica, i
Tänzer, durante la Seconda guerra mondiale. Le celebrazioni della
Giornata dei Giusti proseguiranno in Comune il 14 marzo e al Monte
Stella – con la presenza dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane,
con Gariwo e la Città di Milano - il giorno seguente, dove saranno
piantati cinque alberi in memoria di altrettanti Giusti di tutto il
mondo. “A Milano – scrive La Stampa - ci sarà anche Lassana Bathily, il
giovane musulmano del Mali che nel gennaio del 2015 salvò, rischiando
la vita, alcuni clienti ebrei, nascondendoli in una cella frigorifera,
durante l'attacco terroristico nel supermercato Hyper Cacher di
Parigi”. “Anche Lassana ha deciso di essere un esempio e per questo lo
riconosciamo come Giusto. Vogliamo divulgare le storie di chi nel mondo
arabo e islamico dice "no" e si ribella a ogni manifestazione di
estremismo”, spiega il presidente di Gariwo Gabriele Nissim. Dei Giusti
scrive anche Piero Fassino su l'Unità, parlando di uomini e donne che
“con il loro silenzioso eroismo ci indicano la strada”.
Segnalibro, L'Italia di Salò 1943-1945.
Il Corriere della Sera dedica un ampio approfondimento di due pagine al
nuovo libro di Mario Avagliano, storico collaboratore di moked.it, e
Marco Palmieri L'Italia di Salò 1943-1945, che sta per essere
pubblicato dal Mulino. “La scelta di Salò, scrivono Avagliano e
Palmieri, fu per molti giovani e perfino adolescenti 'una sorta di
rivolta generazionale contro il vecchio sistema, rappresentato dalla
monarchia, dalle forze della borghesia che avevano voltato le spalle a
Mussolini e dai quadri dirigenziali del regime', nella speranza,
condivisa anche da diversi squadristi della prima ora, che la
Repubblica recuperasse le parole d'ordine del fascismo delle origini e
segnasse una 'pagina nuova'”. Ma, proseguono gli autori,
“l'immagine dei combattenti di Salò come avventurieri, idealisti o
poveri illusi tutto sommato in buona fede, non è stata solo frutto di
una distorsione dovuta alle propensioni giustificative della memoria a
posteriori; è servita piuttosto a relegare un tema arduo e scomodo in
una zona d'ombra dove non fosse più di tanto necessario e richiesto
fare i conti con una pagina importante del proprio passato e della
propria storia nazionale”.
Israele e la depenalizzazione dell'uso della marijuana. Il
governo guidato da Benjamin Netanyahu ha deciso di depenalizzare l'uso
della marijuana in Israele: chi viene fermato dalla polizia perché sta
fumando in pubblico riceverà una multa di 1000 shekel (quasi 255 euro).
L'ammenda diventa doppia la seconda volta, fino a quattro segnalazioni:
solo allora il consumatore può essere perseguito. Resta illegale,
riporta il Corriere, comprare o vendere l'erba e il progetto deve
passare il voto del parlamento. Il piano sostiene la necessità di
spostare gli interventi dalla criminalizzazione all'educazione, con
campagne che spieghino i danni causati dell'abuso. Un minore che venga
fermato può essere indagato solo se si rifiuta di partecipare a un
programma di trattamento. Secondo i dati riportati dal quotidiano, un
milione di israeliani ha provato la marijuana.
Festa della donna.
Diverse iniziative sono state organizzate in occasione della Festa
della donna, che cade domani 8 marzo. Questa mattina, nella Sala Stampa
della Santa Sede verrà presentata, ad esempio, la "Consulta femminile",
organismo permanente all'interno del Pontificio Consiglio della
cultura. Tra le trentasette donne che ne fanno parte, scrive Avvenire,
“le docenti Donna Ossuto, Maria Bruna Romito, Renata Salva-rani, Chiara
Palazzini, Daniela Ropelato, Amelia Uelmen (Usa), Laura Bastianelli,
suor Marcella Farina, l'economista Eva Gullo, le specialiste mediche
Elena Giacchi e Marzia Salgarello, le operatrici e studiose Maria
Giovanna Ruggieri, Giorgia Abeltino, Stefania Brancaccio, Sira Fatucci
(dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane), Giovanna Boda e la
deputata Maria Chiara Gadda”.
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
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