23 Maggio 2017 - 27 Iyar 5777 |

|


|
Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Roberto Della
Rocca e di Dario Calimani. Nella sezione pilpul una riflessione di
Tobia Zevi e Mario Avagliano.
|
|
 |
Paolo Gentiloni
@PaoloGentiloni
23 mag
Italia si unisce al popolo e al governo britannici. I nostri
pensieri alle vittime dell'attacco di #Manchester e alle loro famiglie
|
|
 |
#PE24BreakingNews |
Aggiornamenti regolari e notizie provenienti dal mondo ebraico, sulla homepage del portale dell'ebraismo italiano www.moked.it oppure seguendo il link diretto http://bit.ly/1uQoBHo
Le notizie vengono pubblicate anche su twitter, @paginebraiche, con l'hashtag #PE24BreakingNews.
| |
|
|
Manchester, la strage dei ragazzi
I siti jihadisti festeggiano
Si
aggrava di ora in ora il bilancio delle vittime dell’attacco
terroristico di questa notte a Manchester, al termine del concerto
della popstar Ariana Grande davanti a migliaia di giovanissimi. Secondo
quanto comunicato dalla Greater Manchester Police, si contano al
momento almeno 19 morti. I feriti (alcuni dei quali in gravi
condizioni) sarebbero invece 59.
Come segnala tra gli altri il Corriere in uno spazio sul proprio sito
denominato “Cosa sappiamo finora” siti jihadisti festeggiano
l’attentato, anche se ancora nessun gruppo ha rivendicato la strage. Lo
riporta Site, il sito che monitora l’attività jihadista della galassia
estremista. Secondo Site, sui canali di sostegno all’Isis, circola
anche un video che ritrarrebbe il kamikaze, con il volto coperto,
presunto autore della strage.
La premier britannica Teresa May ha diffuso nella notte un messaggio di
cordoglio e solidarietà alle famiglie delle vittime colpite
dall'”orrendo attacco terroristico”.
Trump in Israele, opinioni a confronto. Al
centro dell’attenzione mediatica anche la visita di Donald Trump in
Israele (questa mattina il presidente americano sarà nei Territori, nel
pomeriggio arriverà invece in una Roma blindata).
“Tre presidenti si azzardarono a visitare Israele solo nel secondo
mandato, Clinton e Carter rinviarono i loro viaggi consolidato il
potere. Debuttando nel mondo a Riad e Gerusalemme, Trump – assediato
dalle inchieste in casa, sicuro di sé all’estero – lancia un messaggio
chiaro, l’asse della sua politica seguirà la rotta che ha aperto”
scrive Gianni Riotta su La Stampa. “Luna di miele è dir poco, tra Don e
Bibi è amore torrido. Il presidente degli Stati Uniti riceve in Israele
un’accoglienza trionfale, il premier israeliano lo colma di onori e
attenzioni, sfoggia intimità e ammirazione” scrive invece Federico
Rampini su Repubblica. L’apoteosi di Trump al suo primo viaggio in
Israele, aggiunge poi, “sottolinea la distanza enorme con Barack Obama,
l’odiato firmatario del patto nucleare con l’Iran”.
“Dopo 15 anni Trump cancella l’idea di esportare la democrazia. I buoni
rapporti con i regimi sunniti avranno la precedenza sull’esercizio
delle libertà” osserva Paolo Mieli sul Corriere, riflettendo anche sui
precedenti incontri a Riad. Sul Messaggero, Fabio Nicolucci parla di
“difficile equilibrio costruito sul nemico Iran”. Mentre Fiamma
Nirenstein, sul Giornale, definisce la preghiera di Trump al Muro
Occidentale “un gesto semplice e rivoluzionario”.
L’arcivescovo Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del
patriarcato latino di Gerusalemme, in un’intervista con Andrea
Tornielli de La Stampa afferma: “II fatto che la politica abbia
compreso che il dialogo interreligioso è un tassello importante del
mosaico mediorientale è un passaggio importante e positivo. L’elemento
religioso in passato era messo a parte, perché considerato motivo di
divisione. In parte purtroppo è vero, ma proprio per questo era
significativo includere il contesto religioso, anche se ciò rende tutto
più faticoso”.
Armenia, il dramma di un popolo. Su
Avvenire, un ampio articolo dedicato alla mostra sul Genocidio armeno
esposta al Memoriale della Shoah di Milano. Un diario e ottanta scatti
per denunciare il dramma di un popolo. Tra le testimonianze cui si dà
risalto quella di Armin Wegner: una figura riscoperta di recente grazie
al presidente di Gariwo Gabriele Nissim, che per Mondadori ne ha
scritto la biografia.
Adam Smulevich
twitter @asmulevichmoked
Leggi
|
|


|


|
Seguici
su
Pagine
Ebraiche 24 e l'Unione Informa sono pubblicazioni edite dall'Unione
delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di
comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle
realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non
sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come
una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione
delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente
disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio
contributo possono rivolgersi all'indirizzo comunicazione@ucei.it Avete ricevuto questo messaggio
perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se
non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare
un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: comunicazione@ucei.it indicando nell'oggetto del
messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati -
I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto
l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario
quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 -
direttore responsabile: Guido Vitale. |