26 Maggio 2017 - 1 Sivan 5777 |



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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri di Pierpaolo Pinhas
Punturello e di Gadi Luzzatto Voghera. Nella sezione pilpul una
riflessione di Anna Segre, Francesco Moises Bassano e Ilana Bahbout.
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Paolo Gentiloni
@PaoloGentiloni
25 mag
Oggi vertice #NATO per rilancio solidarietà transatlantica. Al lavoro
per #G7taormina su sicurezza, migrazioni, clima, rapporti con l'Africa
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Milano, la destra in corteo
"Provocazione da evitare"
“Una
provocazione che andrebbe evitata”. Il sindaco di Milano Beppe Sala
prende una posizione netta contro una manifestazione in programma
domani, definita da Repubblica, “di chiaro stampo xenofobo, razzista e
neofascista”. Si tratta del corteo No invasion, che vedrà sfilare
gruppi di estrema destra riuniti dal comitato Milano sicura. “Hanno già
aderito Fratelli d’Italia, Fiamma tricolore, Fronte Nazionale, Italia
Victrix, Destra sociale, Destra per Milano, Fare Fronte. I promotori
puntano sul tema sicurezza, ma la locandina non lascia spazio a dubbi:
l’obiettivo – scrive il quotidiano – è l’offensiva anti immigrati”.
Gaza, esecuzione in pubblico. In
un’installazione di Hamas a Gaza sono state eseguite, davanti un folto
pubblico, le condanne a morte di tre palestinesi giudicati responsabili
dell’uccisione, a marzo, di un comandante militare del gruppo
terroristico al governo della Striscia. Uno dei condannati è stato
impiccato, mentre gli altri due sono stati fucilati da un plotone di
esecuzione. “I tre palestinesi, che secondo Hamas hanno agito per conto
di Israele, erano stati condannati a morte dopo che, secondo la
versione ufficiale, avevano confessato le proprie responsabilità”
scrive Avvenire.
Clan Abedi, un forte legame con gli ebrei di Libia. Attraverso
la testimonianza di Samuel Zarrough, storico presidente degli ebrei
livornesi, Il Giornale ricostruisce gli stretti legami del clan Abedi
(da cui discende l’attentatore di Manchester) con il mondo ebraico
libico prima della cacciata del ’67. “Sempre conservatori, mai
estremisti” titola il quotidiano.
Il dialogo per Grossman. Su
Repubblica, un ampio dialogo tra gli scrittori Stefano Massini e David
Grossman. Sostiene l’autore israeliano: “Il dialogo è di fatto la vera
esperienza dell’altro da te. Ed è quello che cerco di fare certo nel
mio scrivere, ma non solo in quello: è uno sforzo quotidiano tentare di
infiltrarmi sia nel modo di pensare israeliano che nel modo di pensare
palestinese. Devo farlo. E nel farlo non posso non vedere che non
stanno sullo stesso piano. Noi siamo gli occupanti, loro gli occupati,
noi abbiamo risorse e potere, loro no. Ma, soprattutto, so che non
potrà esserci mai dialogo se prima non accetto di immedesimarmi in
loro”.
In diversi passaggi del colloquio, dedicato a “pace, giustizia,
fondamentalismo e laicità”, Grossman prende posizione contro l’attuale
governo israeliano.
Delera e la "solitudine" degli ebrei di sinistra. Su
Avvenire Goffredo Fofi ricorda il giornalista Roberto Delera a due anni
dalla scomparsa e in particolare gli interrogativi suscitati dalla tesi
di laurea che volle dedicare alla “solitudine” degli ebrei di sinistra
in Italia, dal dopoguerra all’attentato a Rabin. Un lavoro che, auspica
Fofi, si spera di veder presto pubblicato.
Israele, il racconto della parlamentare.
“Tra le nuove generazioni d’Israele. Attese e sogni al confine con
Gaza”. Sul Tempo, la parlamentare di Forza Italia Mara Carfagna
ripercorre una recente esperienza nello Stato ebraico. Ad essere
raccontato anche l’incontro con due giovani italiane, Micol e Lea,
particolarmente distintesi nella carriera militare.
Cei, Otto per Mille in calo. È
tornata sotto la soglia del miliardo di euro il gettito complessivo
dell’Otto per Mille assegnato dal Ministero dell’Economia e delle
Finanze alla Chiesa italiana. Un leggero calo, come già c’era stato nel
2015, e prima ancora nel 2009. Quest’anno la Cei incasserà 986 milioni
di euro (l’anno scorso sono stati 1.018 milioni di euro). I dati,
riporta il Messaggero, sono stati diffusi al termine dell’Assemblea
generale che ha eletto il nuovo presidente: il cardinale Gualtiero
Bassetti, arcivescovo di Perugia.
"Rav Belgrado, spiritualità eccezionale". Ieri,
nel corso della conferenza stampa in Vaticano, rispondendo a una
domanda di Pagine Ebraiche sui suoi rapporti con il mondo ebraico, il
neo presidente Cei ha ricordato la figura di un grande rabbino
fiorentino, rav Fernando Belgrado. Sul dorso toscano del Corriere, un
ritratto di questo straordinario personaggio e del ruolo che ebbe nel
salvataggio del patrimonio documentale e liturgico della sua Comunità
dopo l’alluvione del ’66.
Adam Smulevich
twitter @asmulevichmoked
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