
Elia Richetti,
rabbino
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Un mese prima di morire, Moshè comincia a
spiegare al popolo la Torah. Lo dice la Parashà, quando afferma: “Nel
quarantesimo anno, nell’undicesimo mese, il primo del mese, parlò Moshè
a tutto Israel di tutto ciò che aveva ordinato il Signore a loro a loro
riguardo. Dopo aver sconfitto sichòn, re degli Emorei che abitava a
Cheshbòn, e ‘Og, re del Bashàn, che abitava ad ‘Ashtaròth in Edrè’i, di
là dal Giordano, in terra di Moàv, cominciò Moshè a spiegare questa
Torah, dicendo…”.
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Sergio
Della Pergola,
Università
Ebraica
di Gerusalemme
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Dal punto di vista di chi vive in Israele la
discussione su "ius soli – ius sanguinis" è molto complicata e tocca i
nervi più sensibili dell'essenza dello stato e della società. Di fatto,
una minoranza di circa un terzo (un tempo la maggioranza
assoluta) della popolazione ebraica israeliana gode della cittadinanza
pur essendo immigrata dall'estero. Esiste invece, anche se può essere
fastidioso ricordarlo, una certa minoranza della popolazione araba che
pur essendo nativa del paese (definito in questo caso Palestina), si è
trovata a doverlo abbandonare e oggi non gode e non potrà godere della
cittadinanza. Va poi tenuto conto che il numero dei discendenti delle
persone iniziali – native o immigrate – può divenire e di fatto è di
molte volte superiore.
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Gerusalemme, l'appello
a fermare le proteste
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Il re di Giordania Abdullah II ha invitato
il capo dell'autorità palestinese Mahmoud Abbas a lavorare per calmare
le tensioni a Gerusalemme, ore dopo che diverse fazioni palestinesi,
sostenute da Abbas stesso, hanno invocato per venerdì nuove
manifestazioni di protesta al Monte del Tempio (Spianata della
Moschee). In una telefonata, i due leader, riporta un'agenzia di stampa
giordana, “hanno sottolineato l'importanza di continuare il
coordinamento per riportare la situazione a come era prima dell'inizio
della crisi e garantire che lo stato storico e legale nella Santa
Moschea venga rispettato”. Il ritorno alla calma è la priorità di
Israele, spiegano i quotidiani locali, con il Premier Netanyahu
impegnato a coordinarsi con Stati Uniti e Giordania per evitare nuovi
scontri violenti a Gerusalemme. Le autorità israeliane hanno tolto i
metal detector installati per questioni di sicurezza e contro cui si
erano levate le proteste palestinesi. A riguardo Giuliano Ferrara su
Tempi scrive “ammazzano poliziotti israeliani nella spianata delle
moschee e Israele si cautela con misure ovvie di controllo, ci sono
anche in Vaticano, vorrei vedere. Risultato: l'opinione internazionale
vede giovanissimi armati di fede e pietre e molotov contro uomini della
repressione israeliana vestiti come astronauti e impegnati come di
dovere nel loro lavoro per impedire altro sangue, ma con i risultati
che sappiamo a spirale, morti palestinesi, morti negli insediamenti,
sangue e ancora sangue che l'antisionismo internazionale, nuova veste
dell'antisemitismo di sempre, attribuirà per intero alla 'destra'
israeliana, a Israele, agli ebrei”.
Migranti, la sentenza della Corte Ue. Per la Corte di Giustizia dell'Ue
è lo Stato di primo approdo che resta competente per l'esame delle
richieste d'asilo e non lo Stato di destinazione. Sempre. Nelle sue
conclusioni l'Avvocato generale aveva stabilito che quel principio può
saltare in caso di afflusso massiccio, ma i giudici hanno completamente
ribaltato il verdetto. Come scrive oggi La Stampa, la decisione della
Corte poteva essere il grimaldello per scardinare uno dei principi
chiave del regolamento di Dublino, ma non è andata come l'Italia
sperava con i giudici a confermare quegli stessi principi.
Giornata dei Giusti, la legge italiana. La Camera dei Deputati ha
approvato, il 26 luglio 2017, la proposta di legge per l’istituzione in
Italia di una Giornata in memoria dei Giusti dell’umanità. E da
Gariwo, l'associazione presieduta da Gabriele Nissim che aveva ottenuto
l'istituzione della Giornata in Europa, arriva il plauso a chi
“ci ha creduto fin dall’inizio, a cominciare da Milena
Santerini ed Emanuele Fiano, promotrice e relatore del
provvedimento, che dal 30 gennaio 2014 - giorno della presentazione
della proposta di legge - si sono spesi in prima persona per ottenere
in Parlamento il più grande consenso tra le forze politiche”. “Abbiamo
bisogno di uomini che, senza pensare al potere e alla fama, si assumano
una responsabilità per un mondo migliore”, spiega Nissim ad Avvenire.
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trieste - Redazione Aperta
Castello
di Miramare, Meis, Cdec
La cultura si confronta e dialoga
"Risorse
per la cultura, cultura per le risorse". È il tema della giornata
odierna di Redazione Aperta, concentrata in particolare nell'area del
Castello di Miramare dove la redazione è stata accolta da Andreina
Contessa, che ha da poco assunto la direzione della prestigiosa
struttura dopo un'esperienza alla guida del Museo Umberto Nahon di
Gerusalemme. Coinvolti tra gli altri in questo confronto ad ampio
raggio, che ha già segnato diversi appuntamenti di Redazione Aperta a
Trieste e la scorsa settimana a Ferrara, la direttrice del Museo
Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara Simonetta
Della Seta, il direttore della Fondazione Centro di Documentazione
Ebraica Contemporanea di Milano Gadi Luzzatto Voghera e l'esperto di
comunicazione Joseph Sassoon.
Ad aprire la giornata una visita alla mostra "Liberty e la rivoluzione
europea delle arti. Dal Museo delle Arti decorative di Praga" allestita
alle Scuderie di Miramare.
(In alto un'immagine della visita alla mostra; in basso la direttrice del Meis Simonetta Della Seta a
Trieste mentre visita la Sala espositiva Furio Lauri dell’aeroporto di
Ronchi della mostra, con foto di Giovanni Montenero, dal titolo “Audace molo. Da
un unico punto di vista. Una infinita varietà”)
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qui
trieste - redazione aperta
La
musica che unisce l'Europa
In
parallelo al lavoro quotidiano che la redazione dell'Unione delle
Comunità Ebraiche Italiane porta avanti anche durante le due settimane
di Redazione Aperta, il laboratorio giornalistico è una grande
occasione di conoscenza. Il programma della seconda settimana, che ha
riportato la redazione a Trieste, infatti, è ricco di occasioni di
conoscenza che vanno al di là degli incontri e delle tavole rotonde.
Questa sera in particolare la redazione, insieme a Simonetta Della
Seta, direttrice del Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della
Shoah di Ferrara, Gadi Luzzatto Voghera, direttore del Centro di
Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano e con Andreina Contessa,
direttrice del Museo storico e del parco del Castello di Miramare, che
ospita gli incontri odierni dedicati a "Risorse per la cultura, cultura
per le risorse" assisterà al primo concerto della stagione 2017 della
European Spirit of Youth Orchestra.
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la
legge approvata alla Camera
"Giusti,
la loro storia un esempio"
Via
libera della Camera dei deputati alla proposta di legge per
l’istituzione in Italia di una Giornata in memoria dei Giusti
dell’umanità. Un provvedimento che punta a far aderire anche l’Italia
alla Giornata dei Giusti istituita dal Parlamento europeo nel maggio
2012 e che passerà adesso al vaglio del Senato.
“L’approvazione di questa proposta di legge, dopo l’istituzione della
Giornata europea dei Giusti nel 2012, è un grande risultato di Gariwo e
di quanti si impegnano per la memoria del Bene in Italia e nel mondo”
dichiara Gabriele Nissim, presidente di Gariwo. “Oggi ricordare i
Giusti del passato assieme a quelli del nostro tempo ha un grande
significato morale per i tempi difficili in cui viviamo. Di fronte alle
guerre, al terrorismo, ai cambiamenti climatici, al dramma dei
migranti, all’emergere di pericolosi nazionalismi – aggiunge Nissim –
abbiamo bisogno di uomini giusti che, senza pensare al potere e alla
fama, si assumano una responsabilità per un mondo migliore e siano un
esempio per le nuove generazioni.
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Setirot
- Il coraggio dei Giusti |
Con
l’approvazione da parte della Camera dei Deputati, la Giornata in
memoria dei Giusti dell’umanità è arrivata quasi al traguardo. A
battersi da anni affinché venga istituita è Gabriele Nissim con la
“sua” Gariwo, ma fondamentali sono stati Milena Santerini e Emanuele
Fiano, promotrice e relatore del provvedimento (la proposta di legge
data 30 gennaio 2014). Ora tocca al Senato, dopo di che l’Italia
aderirà ufficialmente alla Giornata dei Giusti – 6 marzo – decisa dal
Parlamento europeo il 10 maggio 2012.
Stefano Jesurum, giornalista
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In
ascolto - Kfar Blum |
Si
è appena conclusa la 33esima edizione del festival di Kfar Blum, in
alta Galilea, dedicato alla musica da camera con i nomi più o meno noti
del panorama musicale israeliano e di artisti stranieri. Quest’anno il
programma prevedeva diversi workshop e prove aperte e ventisei
esibizioni con decine di artisti, due orchestre, due cori, band e
ensemble da camera.
Nella cornice suggestiva del kibbutz immerso nel verde, si sono levate
le note di opere di Dvořak e Debussy, Mozart, Mahler, Villa Lobos e
sono state presentate nuove opere, soprattutto per i più piccoli.
Maria Teresa Milano
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L'Ebraismo
e il tempo |
Il
tempo, è cosa nota, può rimarginare anche le ferite più profonde.
Perché lo scorrere del tempo è naturale, e che cos’è la natura se non
l’ambiente circostante che continuamente si rinnova, il ciclo della
vita, l’erba che cresce, la pioggia che cade? Anche accanto ai
crematori di Auschwitz, dove i cadaveri venivano ammassati uno
sull’altro a mucchi, oggi cresce l’erba e le foglioline verde opaco
delle betulle stormiscono al vento nelle giornate belle d’estate.
Giorgio Berruto
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Il
mestiere di storico
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A
cosa serve la storia, si chiedeva Marc Bloch non a caso prima ancora che terminasse il Secondo conflitto mondiale – una crisi in cui si riproponeva la
questione se fosse giusto interrogare il passato, e se lo si facesse in
modo adeguato, per comprendere i meccanismi dell’agire umano nelle
società dai tempi remoti a quelli contemporanei (Marc Bloch, Apologia
della storia o mestiere di storico, Einaudi 1969, ed. or. 1949).
Sara Valentina Di Palma
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