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27 luglio 2017 - 4 Av 5777
PAGINE EBRAICHE 24


ALEF / TAV DAVAR PILPUL
alef/tav


Elia Richetti,
rabbino
Un mese prima di morire, Moshè comincia a spiegare al popolo la Torah. Lo dice la Parashà, quando afferma: “Nel quarantesimo anno, nell’undicesimo mese, il primo del mese, parlò Moshè a tutto Israel di tutto ciò che aveva ordinato il Signore a loro a loro riguardo. Dopo aver sconfitto sichòn, re degli Emorei che abitava a Cheshbòn, e ‘Og, re del Bashàn, che abitava ad ‘Ashtaròth in Edrè’i, di là dal Giordano, in terra di Moàv, cominciò Moshè a spiegare questa Torah, dicendo…”.
 
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Sergio
Della Pergola,
Università
Ebraica
di Gerusalemme
Dal punto di vista di chi vive in Israele la discussione su "ius soli – ius sanguinis" è molto complicata e tocca i nervi più sensibili dell'essenza dello stato e della società. Di fatto, una  minoranza di circa un terzo (un tempo la maggioranza assoluta) della popolazione ebraica israeliana gode della cittadinanza pur essendo immigrata dall'estero. Esiste invece, anche se può essere fastidioso ricordarlo, una certa minoranza della popolazione araba che pur essendo nativa del paese (definito in questo caso Palestina), si è trovata a doverlo abbandonare e oggi non gode e non potrà godere della cittadinanza. Va poi tenuto conto che il numero dei discendenti delle persone iniziali – native o immigrate – può divenire e di fatto è di molte volte superiore.
 
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Gerusalemme, l'appello
a fermare le proteste
Il re di Giordania Abdullah II ha invitato il capo dell'autorità palestinese Mahmoud Abbas a lavorare per calmare le tensioni a Gerusalemme, ore dopo che diverse fazioni palestinesi, sostenute da Abbas stesso, hanno invocato per venerdì nuove manifestazioni di protesta al Monte del Tempio (Spianata della Moschee). In una telefonata, i due leader, riporta un'agenzia di stampa giordana, “hanno sottolineato l'importanza di continuare il coordinamento per riportare la situazione a come era prima dell'inizio della crisi e garantire che lo stato storico e legale nella Santa Moschea venga rispettato”. Il ritorno alla calma è la priorità di Israele, spiegano i quotidiani locali, con il Premier Netanyahu impegnato a coordinarsi con Stati Uniti e Giordania per evitare nuovi scontri violenti a Gerusalemme. Le autorità israeliane hanno tolto i metal detector installati per questioni di sicurezza e contro cui si erano levate le proteste palestinesi. A riguardo Giuliano Ferrara su Tempi scrive “ammazzano poliziotti israeliani nella spianata delle moschee e Israele si cautela con misure ovvie di controllo, ci sono anche in Vaticano, vorrei vedere. Risultato: l'opinione internazionale vede giovanissimi armati di fede e pietre e molotov contro uomini della repressione israeliana vestiti come astronauti e impegnati come di dovere nel loro lavoro per impedire altro sangue, ma con i risultati che sappiamo a spirale, morti palestinesi, morti negli insediamenti, sangue e ancora sangue che l'antisionismo internazionale, nuova veste dell'antisemitismo di sempre, attribuirà per intero alla 'destra' israeliana, a Israele, agli ebrei”.

Migranti, la sentenza della Corte Ue. Per la Corte di Giustizia dell'Ue è lo Stato di primo approdo che resta competente per l'esame delle richieste d'asilo e non lo Stato di destinazione. Sempre. Nelle sue conclusioni l'Avvocato generale aveva stabilito che quel principio può saltare in caso di afflusso massiccio, ma i giudici hanno completamente ribaltato il verdetto. Come scrive oggi La Stampa, la decisione della Corte poteva essere il grimaldello per scardinare uno dei principi chiave del regolamento di Dublino, ma non è andata come l'Italia sperava con i giudici a confermare quegli stessi principi.

Giornata dei Giusti, la legge italiana. La Camera dei Deputati ha approvato, il 26 luglio 2017, la proposta di legge per l’istituzione in Italia di una Giornata in memoria dei Giusti dell’umanità. E da Gariwo, l'associazione presieduta da Gabriele Nissim che aveva ottenuto l'istituzione della Giornata in Europa, arriva il plauso a chi “ci ha creduto fin dall’inizio, a cominciare da Milena Santerini ed Emanuele Fiano, promotrice e relatore del provvedimento, che dal 30 gennaio 2014 - giorno della presentazione della proposta di legge - si sono spesi in prima persona per ottenere in Parlamento il più grande consenso tra le forze politiche”. “Abbiamo bisogno di uomini che, senza pensare al potere e alla fama, si assumano una responsabilità per un mondo migliore”, spiega Nissim ad Avvenire.
 
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  davar
qui trieste - Redazione Aperta
Castello di Miramare, Meis, Cdec
La cultura si confronta e dialoga

"Risorse per la cultura, cultura per le risorse". È il tema della giornata odierna di Redazione Aperta, concentrata in particolare nell'area del Castello di Miramare dove la redazione è stata accolta da Andreina Contessa, che ha da poco assunto la direzione della prestigiosa struttura dopo un'esperienza alla guida del Museo Umberto Nahon di Gerusalemme. Coinvolti tra gli altri in questo confronto ad ampio raggio, che ha già segnato diversi appuntamenti di Redazione Aperta a Trieste e la scorsa settimana a Ferrara, la direttrice del Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara Simonetta Della Seta, il direttore della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano Gadi Luzzatto Voghera e l'esperto di comunicazione Joseph Sassoon.
Ad aprire la giornata una visita alla mostra "Liberty e la rivoluzione europea delle arti. Dal Museo delle Arti decorative di Praga" allestita alle Scuderie di Miramare.

(In alto un'immagine della visita alla mostra; in basso la direttrice del Meis Simonetta Della Seta a Trieste mentre visita la Sala espositiva Furio Lauri dell’aeroporto di Ronchi della mostra, con foto di Giovanni Montenero, dal titolo “Audace molo. Da un unico punto di vista. Una infinita varietà”)
 

qui trieste - redazione aperta
La musica che unisce l'Europa
In parallelo al lavoro quotidiano che la redazione dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane porta avanti anche durante le due settimane di Redazione Aperta, il laboratorio giornalistico è una grande occasione di conoscenza. Il programma della seconda settimana, che ha riportato la redazione a Trieste, infatti, è ricco di occasioni di conoscenza che vanno al di là degli incontri e delle tavole rotonde. Questa sera in particolare la redazione, insieme a Simonetta Della Seta, direttrice del Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara, Gadi Luzzatto Voghera, direttore del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano e con Andreina Contessa, direttrice del Museo storico e del parco del Castello di Miramare, che ospita gli incontri odierni dedicati a "Risorse per la cultura, cultura per le risorse" assisterà al primo concerto della stagione 2017 della European Spirit of Youth Orchestra.
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lo speciale su corriere sette
Da Saba a Svevo fino a Magris
Sette scrittori per Trieste

"La meravigliosa miscela di Trieste".
Si intitola così il suggestivo itinerario letterario curato da Rossella Tercatin sull'uscita odierna del settimanale 7 del Corriere. Un viaggio attraverso le parole dei grandi scrittori che hanno fatto della città giuliana una delle capitali della cultura e uno dei principali crocevia di destini, persone e storie al mondo.
Ad accompagnare i testi scelti dalla collega, alcune fotografie che rendono omaggio all'intramontabile fascino di questa città unica nel suo genere.
Da Saba a Svevo, per arrivare ai contemporanei come Magris, un viaggio che tra le sue pagine tocca anche nel profondo l'anima ebraica di Trieste.
Pagine da sfogliare, pagine da conservare.
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la legge approvata alla Camera 
"Giusti, la loro storia un esempio"
Via libera della Camera dei deputati alla proposta di legge per l’istituzione in Italia di una Giornata in memoria dei Giusti dell’umanità. Un provvedimento che punta a far aderire anche l’Italia alla Giornata dei Giusti istituita dal Parlamento europeo nel maggio 2012 e che passerà adesso al vaglio del Senato.
“L’approvazione di questa proposta di legge, dopo l’istituzione della Giornata europea dei Giusti nel 2012, è un grande risultato di Gariwo e di quanti si impegnano per la memoria del Bene in Italia e nel mondo” dichiara Gabriele Nissim, presidente di Gariwo. “Oggi ricordare i Giusti del passato assieme a quelli del nostro tempo ha un grande significato morale per i tempi difficili in cui viviamo. Di fronte alle guerre, al terrorismo, ai cambiamenti climatici, al dramma dei migranti, all’emergere di pericolosi nazionalismi – aggiunge Nissim – abbiamo bisogno di uomini giusti che, senza pensare al potere e alla fama, si assumano una responsabilità per un mondo migliore e siano un esempio per le nuove generazioni.
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In viaggio con Taglit 
La forza nella differenza 
Primo giorno ufficiale del Taglit: partenza la mattina presto dal kibbutz Tirat Tzvi per raggiungere la prima meta, la riserva naturale che si trova nell’area chiamata Banias. Questo nome deriva dalla pronuncia araba di “Panias”, ovvero i templi dedicati al dio Pan, dio degli animali, del vino e dell’amore.
Nella zona sono rimaste poche nicchie di questi templi oltre alle rovine romane risalenti a un periodo successivo. La presenza di tali civiltà era giustificata dalla gran presenza d’acqua, generalmente rara da trovare in quei luoghi e per questo motivo usata molto anche oggi.
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jciak
Asher, il coraggio di crescere
La polemica attorno a Ken Loach, i Radiohead e all’assurdità di boicottare film e cultura ha finito per mettere in ombra – quanto meno sui media internazionali – il Jerusalem Film Festival, evento clou della scena cinematografica israeliana. A pochi giorni dalla chiusura vale però la pena di ricapitolarne i protagonisti, destinati a giocare un ruolo di primo nella prossima stagione. È stato Scaffolding di Matan Yair, tenero e violento ritratto di un adolescente e delle difficoltà di crescere già presentato a Cannes, a spuntare il primo premio come migliore film israeliano. Il premio come miglior documentario è andato invece a Conventional Sins di Anat Yuta Zuria e Shira Clara Winther che esplora la realtà degli abusi pedofili nel mondo ultraortodosso. Toni più lievi per il premio della critica, che ha segnalato Holy Air di Shady Srour, racconto sul filo dell’ironia di un surreale tentativo di imbottigliare l’aria santa a Betlemme.

Daniela Gross
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  pilpul
Setirot - Il coraggio dei Giusti
Con l’approvazione da parte della Camera dei Deputati, la Giornata in memoria dei Giusti dell’umanità è arrivata quasi al traguardo. A battersi da anni affinché venga istituita è Gabriele Nissim con la “sua” Gariwo, ma fondamentali sono stati Milena Santerini e Emanuele Fiano, promotrice e relatore del provvedimento (la proposta di legge data 30 gennaio 2014). Ora tocca al Senato, dopo di che l’Italia aderirà ufficialmente alla Giornata dei Giusti – 6 marzo – decisa dal Parlamento europeo il 10 maggio 2012.

Stefano Jesurum, giornalista
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In ascolto - Kfar Blum
Si è appena conclusa la 33esima edizione del festival di Kfar Blum, in alta Galilea, dedicato alla musica da camera con i nomi più o meno noti del panorama musicale israeliano e di artisti stranieri. Quest’anno il programma prevedeva diversi workshop e prove aperte e ventisei esibizioni con decine di artisti, due orchestre, due cori, band e ensemble da camera.
Nella cornice suggestiva del kibbutz immerso nel verde, si sono levate le note di opere di Dvořak e Debussy, Mozart, Mahler, Villa Lobos e sono state presentate nuove opere, soprattutto per i più piccoli.


Maria Teresa Milano
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L'Ebraismo e il tempo
Il tempo, è cosa nota, può rimarginare anche le ferite più profonde. Perché lo scorrere del tempo è naturale, e che cos’è la natura se non l’ambiente circostante che continuamente si rinnova, il ciclo della vita, l’erba che cresce, la pioggia che cade? Anche accanto ai crematori di Auschwitz, dove i cadaveri venivano ammassati uno sull’altro a mucchi, oggi cresce l’erba e le foglioline verde opaco delle betulle stormiscono al vento nelle giornate belle d’estate.

Giorgio Berruto
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Il mestiere di storico
A cosa serve la storia, si chiedeva Marc Bloch non a caso prima ancora che terminasse il Secondo conflitto mondiale – una crisi in cui si riproponeva la questione se fosse giusto interrogare il passato, e se lo si facesse in modo adeguato, per comprendere i meccanismi dell’agire umano nelle società dai tempi remoti a quelli contemporanei (Marc Bloch, Apologia della storia o mestiere di storico, Einaudi 1969, ed. or. 1949).

Sara Valentina Di Palma
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