31 agosto 2017 - 9 Elul 5777
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Su Pagine Ebraiche 24, la Newsletter
quotidiana di metà giornata, oggi i pensieri del rav Elia Richetti e di
Sergio Della Pergola. Nella sezione pilpul una riflessione di Stefano
Jesurum e Daniel Funaro.
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The Jerusalem Post@Jerusalem_Post
31 agosto
Israel Rescue Coalition to send special crisis unit to Houston http://dlvr.it/Pjn3JQ
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Gabrielli: "Contro il terrorismo
servono politiche d'integrazione"
Intervistato
sui recenti sgomberi a Roma, sulle politiche di accoglienza e sulla
minaccia al terrorismo, il capo della Polizia Franco Gabrielli chiama
in causa la politica che non può “delegare tutto alle forze di polizia,
perché certi problemi, prima che di ordine pubblico, sono problemi
sociali, che non si possono scaricare sulle forze dell'ordine,
facendole diventare oggetto di strumentalizzazione e scontro tra chi
solidarizza con loro e chi le attacca”. Al Corriere della Sera,
Gabrielli spiega poi la sua posizione sull'intreccio tra questione
sicurezza e migranti, auspicando che smetta di essere terreno di
scontro politico: “bisogna procedere con l'integrazione, e se ci sono
realtà e territori refrattari trovare il modo di far capire che non c'è
alternativa. A parte coloro che hanno diritto alla protezione
internazionale, ci sono etnie che non otterranno mai lo status di
rifugiati e sono destinati a restare illegalmente; per impedirlo, -
afferma il capo della Polizia - se non si riesce a ottenere i rimpatri,
non resta che l'integrazione, che peraltro è un'opportunità da
utilizzare per salvaguardarci dalla criminalità e dal terrorismo”.
“L'illegalità – prosegue Gabrielli - porta a commettere reati, diventa
terreno di reclutamento per le organizzazione criminali ma anche per il
terrorismo di matrice religiosa. L'adesione alla propaganda jihadista,
molte volte, prima ancora che una causa di pericolo per noi è un
effetto di una mancata integrazione sociale; l'aspetto religioso
diventa quasi un corollario di situazioni di marginalità e disagio che
non trovano altre risposta e diventano espressione di sfida e
ribellione”.
Roma, tensione e intolleranza. “Un
alterco tra un migrante con problemi psichici e alcuni adolescenti é
bastato per riaccendere il fuoco dell'intolleranza”, racconta
Repubblica, parlando della spedizione contro i profughi messa in piedi
la scorsa notte nel quartiere Tiburtino da alcuni residenti che hanno
circondato il centro di accoglienza gestito dalla Croce Rossa.
All'origine dei disordini un presunto lancio di sassi, da parte del
migrante, nei confronti di alcuni ragazzi che si trovavano vicino al
centro d'accoglienza, da dove l'uomo, fa sapere la Croce Rossa, era
stato espulso a causa del suo carattere problematico. I ragazzi
avrebbero quindi avvertito i parenti, i quali sarebbero poi giunti in
massa davanti all'ingresso del centro dove è sfociata la rissa nel
corso della quale il migrante è stato ferito.
Siria, raid Usa contro l'Isis buona notizia per Israele.
Contraria a un patto siglato tra i miliziani filoiraniani di Hezbollah
e l'Isis sul passaggio di prigionieri, l'amministrazione Trump ha
deciso di passare all'offensiva, colpendo in Siria numerosi mezzi
dell'Isis. “L'episodio si inserisce in un momento in cui gli Usa stanno
accrescendo toni e pressioni nei confronti dell'Hezbollah, considerato
uno strumento di Teheran nella regione. - spiega Guido Olimpio sul
Corriere - Gli americani sono preoccupati che la fazione, temprata
dall'esperienza bellica in Siria, possa aprire un nuovo fronte con
Israele. E nelle ultime settimane sono state rilanciate le
indiscrezioni su due fabbriche di missili che l'Iran starebbe
realizzando in territorio siriano e libanese, materiale destinato ai
guerriglieri sciiti Hezbollah. E all'Onu, l'ambasciatrice statunitense
Haley preme perché i caschi blu schierati nel Líbano sud (ne fa parte
anche un contingente italiano) siano più aggressivi nei confronti degli
alleati degli iraniani”.
Italia-Israele, la sfida sotto canestro.
Inizia oggi l’EuroBasket 2017, il campionato Europeo FIBA numero
trentanove. Gli azzurri, arrivati in Israele lunedì scorso, giocheranno
nel gruppo B con i padroni di casa di Israele: la sfida è per questa
sera alle 20.30. La Gazzetta parla di un Israele desiderosa di
vendicare – sportivamente parlando – la pesante sconfitta subita due
anni fa proprio contro gli azzurri agli ottavi dell'Europeo francese:
meno trenta e addio al torneo.
Londra e il caso dell'affido a una famiglia musulmana.
Intervento della magistratura nel caso della bambina britannica,
cristiana, data in affido a una famiglia musulmana osservante: “la
piccola – scrive il Corriere - è stata data in custodia alla nonna,
dopo che i giornali avevano rivelato come le sue tutrici portassero il
velo integrale, le avessero tolto la catenina col crocifisso e impedito
di mangiare il suo piatto preferito, la pasta alla carbonara, perché
contiene pancetta di maiale”. Secondo il quotidiano, “la cosa notevole
è che la decisione è stata presa da una giudice che è musulmana
praticante e di origine bengalese: Khatun Sapnara, 49 anni, è la
magistrata che ha decretato che è nell'interesse della bambina, che ha
solo cinque anni, vivere con un membro della famiglia in grado di
venire incontro ai suoi bisogni 'in termini di etnicità, cultura e
religione'”.
Monopoli, nozze ed ebraismo.
Sui quotidiani si continua a parlare delle nozze tra Renée Sutton, e
Elliot Cohen, ebrei newyorkesi che hanno organizzato la loro festa
matrimoniale multimilionaria in Puglia (Gazzetta del Mezzogiorno), a
Monopoli. Un luogo di cui Maria Pia Scaltrito racconta i legami con il
mondo ebraico: a pochi passi dal resort scelto dalla coppia, “si
impiantava nell'antichità la prima colonia ebraica, all'alba dell'era
volgare. - si legge nell'articolo sulla Gazzetta del Mezzogiorno - Non
distante da Egnazia, infatti, si sviluppava un emporio commerciale,
fondato da ebrei e altre comunità mediterranee fm dal I secolo. Lo
difendeva un castrum romano ed era un primo nucleo che si sposterà poi
a popolare la cittadina murata chiamata Monopoli. La sua parte più
antica, che dalla platea publica menava alla judaeca, corrispondeva al
quartiere ebraico. L'ultima sinagoga di Monopoli, di cui abbiamo fonte
certa, sorgeva a nord della Chiesa di S. Maria degli Amalfitani, con la
Ruga degli Ebrei che tagliava il pittagio Claudorumi”.
Il design italiano conquista Israele.
Il Paese rappresenta per le aziende italiane dell'arredamento un
mercato di sbocco molto interessante peri prossimi anni. “Pochi numeri
bastano a testimoniarlo – scrive il Sole 24 Ore - secondo il
Rapporto Federlegno Arredo (Fla) pubblicato lo scorso giugno, Israele è
tra gli otto Paesi che, lo scorso anno, hanno registrato la crescita
più dinamica di esportazioni, conun9,8%per l'interafïliera del
legno-arredo e una percentuale analoga per il solo settore arredamento.
Crescita che si è ulteriormente rafforzata nel primo trimestre di
quest'anno, con vendite per 45,2 milioni di euro, il 16,7% in più dello
stesso periodo 2016”.
Segnalibro. Sul
Foglio Antonio Donno analizza in modo critico il libro di Arturo
Marzano, Storia dei sionismi. Lo stato degli ebrei da Herzl a oggi
(Carocci). Donno scrive come nel 1937 “mentre il movimento
sionista accettò, seppur senza entusiasmo, l'attribuzione di un
fazzoletto di terra di 5.000 chilometri quadrati, pur di mettere un
piede stabile in Palestina, il mondo arabo-palestinese, cui era stato
attribuito la gran parte del territorio, rifiutò la spartizione. Ma
questo rifiuto non è presente nel libro”. Quel rifiuto, scrive Donno,
“stava a significare il rifiuto totale da parte araba di una presenza
ebraica, che non fosse quella di piccole minoranze disperse e
sottomesse, come era accaduto sino agli ultimi decenni dell'Ottocento”.
Daniel Reichel
twitter @dreichelmoked
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