MEMORIA
“Razzismo, un problema politico”
Liliana Picciotto / SALVARSI / Einaudi
“Salvarsi”, il mio ultimo libro uscito in settembre presenta i
risultati del progetto Memoria della Salvezza del CDEC, finanziato
dalla Viterbi Family Foundation. La finalità del lavoro è stata di
produrre una riflessione su come molti ebrei abbiano potuto salvarsi
malgrado fossero il bersaglio della specifica “caccia all’uomo”
programmata nei loro confronti dalle autorità fasciste e naziste. Al
contrario di quanto già descritto ne Il libro della memoria (Mursia
editore) a proposito degli ebrei arrestati e deportati, si parla qui
dunque del “rovescio della medaglia”. Questa ricerca, per gli obiettivi
raggiunti e per la metodologia applicata, può essere un progetto guida
per analoghe indagini in altri Paesi europei. Gli ebrei sfuggiti alla
Shoah in Italia furono più dell’81 %, nella Francia di Vichy la
percentuale di ebrei salvi è vicina a quella dell’Italia, 78%, mentre
la civilissima Olanda ha avuto una percentuale di salvi che si aggira
sul 29%. Sarebbe interessante e aprirebbe nuove piste storiografiche
poter fare una comparazione sia quantitativa, sia qualitativa tra le
varie politiche nazionali e i rispettivi atteggiamenti popolari verso
gli ebrei e la Shoah. Nessuno in realtà si era finora posto il problema
in modo sistematico e scientifico su chi fossero i salvi e come mai si
fossero salvati. Con questo approccio, lo staff del CDEC guidato da chi
scrive e composto da Chiara Ferrarotti (purtroppo scomparsa nel
settembre dello scorso anno, z’l), Luciana Laudi e Gloria Pescarolo, ha
raccolto, in otto anni di lavoro, una mole immensa di materiale
documentario.
Liliana Picciotto, storica
Pagine Ebraiche, ottobre 2017
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