Se non visualizzi correttamente questo messaggio, fai click qui

26 novembre 2017 - 8 Kislev 5778
header

il perché delle dimissioni del ministro della salute litzman

Ferrovie al lavoro di Shabbat, la voce haredi
mette in crisi il governo di Netanyahu

img header
Mentre nel centro di Gerusalemme un nutrito gruppo di Haredim è tornato in strada per protestare contro l'arresto di alcuni studenti di yeshiva che si sono rifiutati di rispondere alla chiamata alla leva, nella Capitale si consumava un nuovo atto della piccola crisi che ha colpito il governo guidato dal Primo ministro Benjamin Netanyahu: dopo le dimissioni del ministro della Sanità Yaakov Litzman per la decisione del governo di dare il via libera ai lavori di manutenzione di Shabbat sulla linea ferroviaria ( “Sono deluso di non essere riuscito a fermare la profanazione dello Shabbat – ha scritto Litzman nella lettera di dimissioni -  Shabbat è prezioso per tutti noi”), Netanyahu ha deciso di far saltare la tradizionale riunione di coalizione di inizio settimana (la domenica corrisponde al primo giorno lavorativo settimanale in Israele). Una decisione arrivata in seguito all'annuncio dello stesso Litzman – del partito haredi Yahadut HaTora HaMeuhedet ( in inglese, United Torah Judaism - di voler boicottare l'incontro, seguito anche dal leader di Shas e ministro dell'Interno Aryeh Deri (che ha saltato anche la riunione di gabinetto) e da Moshe Gafni, membro della Knesset e del movimento Degel HaTorah.

Leggi tutto

 

su pressione russa, il dittatore siriano si rivolge agli israeliani

La proposta di Assad a Gerusalemme:
"Zona demilitarizzata vicino al Golan"

img header
Su pressione della Russia il presidente siriano Bashar al-Assad avrebbe accettato di ridurre la presenza militare di Hezbollah e dell’Iran vicino al confine con Israele. Secondo il giornale kuwaitiano Al-Jarida, che cita fonti anonime israeliane, il raiss avrebbe offerto, attraverso la mediazione russa, di costituire una zona demilitarizzata profonda 40 chilometri, lungo la frontiera sul Golan. L’offerta va incontro alle richieste israeliane, che il presidente americano Donald Trump ha sollecitato nella sua telefonata al presidente russo Vladimir Putin subito prima del vertice sulla Siria di Soci.
Alla vigilia del vertice Assad è volato nella località sul Mar Nero e ha avuto un lungo colloquio con Putin. Ne sarebbe scaturita l’offerta che dovrebbe bloccare le obiezioni israeliani ai piani russo-turco-iraniani sul futuro della Siria. Russia, Turchia e l’Iran si sono ritagliati zone di influenza con l’invio di migliaia di militari ma il premier Benjamin Netanyahu ha detto esplicitamente che non accetterà mai un accordo finale che preveda la «presenza permanente» dei Pasdaran iraniani e del loro alleato libanese, Hezbollah.

Giordano Stabile, La Stampa

Leggi tutto

 

l'artista si esibirà a tel aviv e dice no alle richieste del bds

Nick Cave, note contro il boicottaggio

img header
Sarà anche il poeta oscuro del rock ma la sua posizione è limpida: domenica scorsa, Nick Cave ha accusato il movimento anti-israeliano BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni) di cercare di dividere i musicisti, “bulleggiandoli” e “imbavagliandoli” e ha detto di aver preso una "posizione di principio" scegliendo di esibirsi in Israele.
L'artista australiano, uno dei più influenti e carismatici interpreti della musica contemporanea, è molto popolare in Israele e i suoi due prossimi spettacoli a Tel Aviv sono già sold-out. In una conferenza stampa, Cave ha parlato della pressione esercitata sugli artisti dai movimenti internazionali anti-israeliani che fanno pressioni anche sulle corporation e sulle istituzioni accademiche legate allo stato ebraico.
Il mese scorso, “Artists for Palestine” aveva scritto una lettera aperta a Cave, per esortarlo a evitare di esibirsi nel paese “dove persiste un regime di apartheid”. Anche il produttore discografico Brian Eno aveva chiesto tre anni fa a Cave di aggiungere la sua firma alla lista di sostenitori del movimento BDS. “A un livello molto intuitivo non volevo firmare quella lista, c'era qualcosa che mi puzzava”, ha spiegato Cave, che sostiene di aver sentito immediatamente “un’enorme connessione” che “non poteva descrivere” con il pubblico ebraico quando, “20 anni fa”, ha suonato per la prima volta in Israele con la sua band, i Bad Seeds. L’artista ha sottolineato che i musicisti che si esibiscono in Israele sono costretti a “passare attraverso una sorta di umiliazione pubblica da parte di Roger Waters and co”. La decisione di esibirsi a Tel Aviv è quindi “una posizione di principio contro chiunque tenti di censurare e silenziare i musicisti”.

Il Foglio

Leggi tutto

 

lo speciale dell'inserto del corriere

Da Eilat a Tel Aviv, in viaggio risalendo Israele

img header
Non si capisce Israele se non si conosce il suo cuore, il deserto del Negev, la distesa di sabbia e roccia, dune e pietraie, oasi e crateri, che occupa il 60 per cento del Paese. Ci si arriva con i voli diretti di Ryanair da Roma e Milano per Tel Aviv ed Eilat, inaugurati il 29 ottobre. Si atterra a Eilat (per qualche mese ancora a Ovda, a 60 chilometri, fino al completamento del nuovo scalo internazionale) e poi la scoperta.
L’esplorazione d’Israele può cominciare proprio da Eilat, immergendosi subito nel mood rilassato della città. Qui la lentezza detta il ritmo delle giornate, tra un tuffo nelle tiepide acque del Mar Rosso e una giornata al Dolphin Reef, centro polivalente che offre immersioni coi delfini, rigorosamente liberi di uscire in mare aperto e rientrare a loro piacimento. Al termine dell’immersione la struttura nasconde una piccola oasi di serenità, dove fare stalbet – parola che in ebraico significa relax – galleggiando nella piscina d’acqua del Mar Morto o lasciandosi cullare dalle maestre di tecniche di rilassamento in acqua, per un trattamento che ricorda vagamente il Watsu – lo Shiatsu acquatico – solamente molto più rilassante. Gli amanti del mondo sottomarino, oltre a immersioni e snorkeling, possono scendere nei piani bassi della torre dell’Underwater Observatory Marine Park, per ammirare dalle ampie vetrate poste a 12 metri di profondità il mondo colorato del reef, tra coralli di ogni forma e colore, aquile di mare e cavallucci marini.

Ivan Burroni, Dove - Corriere della Sera

Leggi tutto

 
moked è il portale dell'ebraismo italiano
Seguici suFACEBOOK  TWITTER

Pagine Ebraiche 24, l’Unione Informa e Bokertov e Sheva sono pubblicazioni edite dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane sviluppa mezzi di comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it Avete ricevuto questo messaggio perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati - I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa, notiziario quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009. Pagine Ebraiche Reg. Tribunale di Roma – numero 218/2009. Moked, il portale dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 196/2009. Direttore responsabile: Guido Vitale.