il "caso licei"
Classisti e anti poveri
Alcuni
dei più prestigiosi istituti del nostro Paese hanno pubblicato sul
portale del Miur una serie di schede fondate su studenti «medio-alto
borghesi» e che valutano la scarsa presenza di stranieri come un
aspetto positivo. Uno dei fiori all'occhiello del ministero
dell’Istruzione, "Scuola in chiaro", restituisce un'immagine delle
scuole fortemente classista e poco incline ad accogliere gli studenti
stranieri. Come ha fatto notare Corrado Zunino su Repubblica, il
portale del Miur che presenta le scuole raccoglie una serie di
fascicoli di autovalutazione, chiamati anche RAV, che sembrano redatti
ai tempi del libro Cuore. Visconti
di Roma: "Pochi stranieri e nessun disabile" «L’essere il liceo
classico più antico di Roma conferisce alla scuola fama e prestigio
consolidati, molti personaggi illustri sono stati alunni», scrive di sé
l'Ennio Quirino Visconti di Roma, «Le famiglie che scelgono il liceo
sono di estrazione medio- alto borghese», «Tutti, tranne un paio, gli
studenti sono di nazionalità italiana e nessuno è diversamente abile»,
come a dire che non ci sono impedimenti al percorso scolastico e
infatti la percentuale di alunni svantaggiati «per condizione familiare
è pressoché inesistente».
Lettera43
Leggi
tutto