Paolo Sciunnach, insegnante | Il Chacham e il Raschah – Il Saggio e il Malvagio (nella Haggadah di Pesach)
Il Chacham (il Saggio) che cosa dice (il Saggio è ciò che dice!)?
Cosa sono le Edoth (Testionianze) e i Chuqqim (gli Statuti) e i
Mischpatim (le Leggi) che ha comandato HaShem (D-o misericordioso) il
nostro D-o (Giudice) a voi?
E gli dirai anche in base alle Halachoth (le Norme) di Pesach
(Sacrificio di Pesach): non si aggiunge nulla dopo il (gusto) del
Pesach, l’Afikomen (mangiato post pasto).
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Anna
Foa,
storica |
"Auschwitz
alle guide polacche", questa scritta è apparsa recentemente sui muri
della casa dove abita a Cracovia una guida italiana di Auschwitz. La
scritta non è peregrina, si riallaccia evidentemente alla legge varata
dalla Polonia che criminalizza il riferimento all'antisemitismo polacco
durante la Shoah. Adesso si vorrebbe proibire ai non polacchi di
descrivere e spiegare Auschwitz. Molto logico, d'altronde, era naturale
che alla fine si arrivasse a toccare Auschwitz, a voler censurare anche
le visite ad Auschwitz.
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UE, sorpasso a destra
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Nei
paesi Ue appare sempre più evidente il sorpasso a destra, con rischi
molto alti per la stabilità del patto unitario e un futuro di
convivenza. “Se si tenessero oggi le elezioni europee la destra
radicale avrebbe 30 milioni di voti” scrive il Corriere, in una analisi
comparata dei dati emersi su un piano continentale.
Tante le denominazione che questa destra assume. In alcuni casi è
sovranista, in altri casi nazionalista, in alcuni casi apertamente
neofascista. “Ognuno sceglierà il termine che la propria cultura gli
detta, ma un esame dei sondaggi e delle ultime elezioni – ancora il
Corriere – dovrebbe mettere tutti d’accordo almeno su un punto: questa
destra, nuova o vecchissima che essa sia, ha fatto il sorpasso”. Tanto
che in un’Unione Europea nata dalle macerie del fascismo “le è
incredibilmente riuscito di entrare nell’élite delle forze che
condizionano il linguaggio e le scelte degli altri”.
Rassemblement national. È il nuovo nome del partito guidato in Francia
da Marine Le Pen. “Ieri, con un discorso enfatico e solenne, la zarina
dell’estrema destra francese ha annunciato il nuovo nome. Via il
vecchio e connotato Front National. Che diventa Rassemblement national,
l’Unione nazionale” scrive La Stampa. En passant, la Le Pen non ha
perso l’occasione per congratularsi con l’amico Matteo Salvini. “E – si
legge ancora – di ricordare la disfatta elettorale di Matteo Renzi: il
Macron italiano, ha detto lei. Il peggiore degli insulti a queste
latitudini”. Il quotidiano torinese segnala inoltre un episodio di
cronaca che ha visto protagonista il suo assistente parlamentare, che a
Lilla ha apostrofato con epiteti razzisti un buttafuori di un locale.
Osserva La Stampa: “Certe abitudini sono difficili da abbandonare.
Anche se si cambia nome”.
I veleni antisionisti e complottisti sui social network della neo
senatrice del Movimento Cinque Stelle Marinella Pacifico, raccontati in
parte negli scorsi giorni su alcuna giornali e ulteriormente
approfonditi ieri sul nostro notiziario quotidiano Pagine Ebraiche 24,
avrebbero avuto come conseguenza (è l’Ansa a riferirlo) il suo
deferimento ai probiviri del Movimento. “Tra le dichiarazioni
incriminate di Pacifico, eletta senatrice a Latina, alcuni post
antivaccini e altri in cui dava del ‘massone’ a Roberto Saviano e della
‘sionista’ a Laura Boldrini” riporta Il Fatto Quotidiano, che segnala
anche il suo essersi schierata a favore del mantenimento
dell’intitolazione a Benito Mussolini di un parco del capoluogo pontino.
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israele
Haredim e l'esenzione dalla leva,
una legge che divide il governo
l
Premier israeliano Benjamin Netanyahu pensava di aver scacciato i
fantasmi di una crisi di governo e di nuove elezioni dopo aver trovato
nella notte un accordo con i partiti religiosi haredi. Sul tavolo, una
legge che prevede l'esenzione dalla leva obbligatoria per gli studenti
delle yeshivot (scuole religiose) che ne fanno richiesta. I partiti
haredi vogliono che la legge venga discussa alla Knesset, il parlamento
israeliano, il prima possibile e Netanyahu ha fatto una concessione in
tal senso. Concessione a cui però si è detto contrario il ministro
della Difesa Avigdor Lieberman, da tempo in polemica con i partiti
haredi: Lieberman ha bocciato il disegno di legge e ha minacciato di
ritirare l'appoggio del suo partito, Israel Beitenu, nel caso in cui
dovesse passare alla Knesset. Parlando del pericolo di una crisi
politica dovuta alla legge sulla leva obbligatoria, Netanyahu nelle
scorse ore ha invitato “tutti i membri della coalizione, in primo luogo
il ministro della Difesa Avigdor Lieberman, a rimanere nel governo e a
continuare questo partenariato per garantire la sicurezza, la
prosperità e la stabilità dello Stato di Israele". Leggi
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segnalibro
Memorie dal Monferrato
Ogni
vita meriterebbe di essere raccontata, bisogna solo trovare le parole
giuste. Umberto Ghiron, nel suo libro “Angiolin ed la Roncaja”,
presentato domenica nei locali della Comunità ebraica di Casale
Monferrato, ha scelto di raccontare la storia di suo nonno Angelo e ci
ha riversato dentro tutto l’affetto per questo personaggio, punto di
riferimento della sua identità. “Personaggio” più che persona, perché,
per usare le parole dell’autore: “La prima fonte sono stati i ricordi,
poi la documentazione che sono riuscito a recuperare e dove non è stato
possibile… ho immaginato”.
Un mix di ricordi, documenti e ipotesi crea proprio la scena con cui si
apre il libro, dove si ricostruisce quel 9 gennaio del 1888 in cui
Angelo fu trovato nella ruota degli esposti del ricovero di Casale. Leggi
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qui vercelli
In sinagoga, musica per la pace
Partecipato
concerto nella sinagoga Vercelli per il coro “Col ha Kolot”, esperienza
artistica nata all’interno della Comunità ebraica milanese i cui venti
coristi si sono esibiti dando vita ad uno spettacolo aperto a tutti e
offerto alla città. Il coro, formatosi nel 1994 su iniziativa della
musicista israeliana Gliliah Dankner, attualmente sotto la direzione
del M°e pianista Enrica Nicchio, ha come scopo la diffusione della
cultura ebraica attraverso il canto ed è portatore di un messaggio di
pace, di condivisione e di integrazione, principi assolutamente
necessari alla società contemporanea. La scelta della presidente
Rossella Bottini Treves di accogliere il coro in sinagoga è data
proprio dall’impegno che la Comunità si assume per promuovere la
conoscenza e l’integrazione, raccontando l’ebraismo attraverso la
didattica, eventi culturali, concerti, conferenze e momenti di dialogo
ed approfondimento. Leggi
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Oltremare - Aria |
A
Gerusalemme, dice la canzone, c’è “aria di montagna chiara come il
vino”. Che per una che è cresciuta a “chiare fresche e dolci acque” è
una immagine tangenzialmente famigliare, anche se ci si potrebbe
domandare quale licenza poetica permette di paragonare l’aria tersa con
il vino, quando invece l’acqua sarebbe un paragone molto più immediato.
Ma Petrarca non è vissuto a Gerusalemme e invece Naomi Shemer sì, e chi
siamo noi per discutere le forme poetiche di una canzone che è
diventata quasi un secondo inno nazionale. E poi di acqua a Gerusalemme
quasi non ce n’è, e quella che c’è è davvero limpidissima ma è
sotterranea e non la si può vedere ogni giorno.
Daniela Fubini, Tel Aviv
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