Se non visualizzi correttamente questo messaggio, fai click qui

17 luglio 2018 - 5 Av 5778
PAGINE EBRAICHE 24

ALEF / TAV DAVAR PILPUL
alef/tav
Ephraim Mirvis, rabbino capo di Gran Bretagna
Un modello di leadership? Gareth Southgate. La sua Inghilterra è stata un esempio.
 
Dario
Calimani,
Università di Venezia
Non si tratta già più di scegliere fra un partito o un altro. Si tratta di aprire gli occhi e ammettere che ci stiamo dibattendo fra fake news e guasconate, che dopo aver imparato a mettere all’indice l’avversario con calunnie e diffamazioni ora stiamo imparando rapidamente a isolare lo straniero. Il clima civile è già ampiamente avvelenato. Se nell’internazionale città di Venezia un portabagagli di colore viene assalito e pestato a sangue da portabagagli locali non fa nessun effetto, e nessun effetto fa che gli urlino dietro “È il paese di Salvini! Viva Salvini!”. La gente attorno assente volentieri e la forza pubblica assiste indifferente.
Le alleanze politiche del paese si stanno sfaldando per nuove, inaspettate alleanze. Lo spirito nazionalistico viene solleticato e nutrito giorno dopo giorno. Il linguaggio politico, sociale e mediatico si sta degradando sotto i nostri occhi come se fosse il naturale percorso della modernità e del progresso.
I grandi problemi del paese vengono discussi a livello di trivio con proposte abbozzate in birreria, senza troppe preoccupazioni per le conseguenze che porteranno. L’importante sembra operare in superficie, per un effetto di percezione immediata, senza alcun interesse per il lungo termine.
 
Leggi

Putin-Trump, l'incontro
Grande attenzione anche sui quotidiani italiani al vertice tenutosi ad Helsinki tra il presidente Usa Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin. Durante la conferenza stampa congiunta, i due leader hanno definito l’incontro la vera “fine della Guerra Fredda”. Trump ha affermato di credere alle parole di Putin in merito all’estraneità della Russia alle interferenze nella campagna elettorale americana, contraddicendo però le conclusioni dell’intelligence Usa. “Così ha provocato le reazioni scandalizzate dei suoi stessi compagni di partito, – scrive Repubblica– che dallo speaker della Camera Ryan al senatore McCain, hanno criticato la conferenza stampa e confermato la colpevolezza di Mosca”. Sul fronte mediorientale, Putin “ha detto di concordare sulla necessità di proteggere Israele sulle alture del Golan. – riporta La Stampa – Questo sembra indicare che gli Usa sono disposti a concedere la vittoria ad Assad e Mosca, a patto che tengano le forze iraniane lontane dai confini settentrionali dello Stato ebraico. Ora si tratta di vedere se questo basterà a Netanyahu, che vorrebbe invece Teheran fuori dalla Siria”.
 
Leggi

  davar
la richiesta di israele
 "Ue non finanzi il boicottaggio"
“Il ministro degli Esteri dell’Unione Europea ha scelto ancora una volta di nascondere la testa sotto la sabbia e ignorare le chiare prove del fatto che le organizzazioni del BDS che ricevono finanziamenti dall’Ue stessa, direttamente o indirettamente, sono collegate o cooperano con organizzazioni terroristiche come Hamas e il Fronte Popolare. Mogherini ammette che la maggior parte delle organizzazioni finanziate che appaiono nel rapporto del mio ministero effettivamente promuovono il boicottaggio di Israele, ma usa una scusa ridicola, affermando che il denaro viene dato alle organizzazioni a favore del boicottaggio, ma utilizzato per altri scopi, e non per le loro attività volte a boicottare Israele”. A parlare è il ministro degli Affari strategici israeliano Gilad Erdan, in risposta a una nota arrivata dall’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini.
Leggi

QUI TRIESTE - REDAZIONE APERTA
"Unità europea da difendere

Cinque donne per raccontarlo"
Cinque grandi donne, le cui vicende sono poco valorizzate ma in realtà stimolanti per riflettere sul tema dell'identità attraverso l'esperienza del primo conflitto mondiale. Visto da Trieste e da una pluralità di punti di osservazione.
È il tema del documentario "Il dilemma dell'identità. Donne ai confini dell'Impero" di Sabrina Morena, la prima ospite di questa edizione del laboratorio "Redazione Aperta" della redazione giornalistica dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, giunto quest'anno alla decima edizione.
Il documentario, che sarà presentato il 21 settembre prossimo al Teatro Miela, mette al centro anche temi e destini della minoranza ebraica in relazione alle vicende cittadine ed europee. Tra le sue protagoniste Elody Oblath, intellettuale e scrittrice di origine ungherese che si sente italiana ma è intrisa di cultura tedesca. E Alice Schalek, giornalista e fotografa viennese, anche lei ebrea. Allo scoppio del primo conflitto è stata la prima donna a essere accreditata come reporter di guerra.
Leggi

IL BANDO PER ARCHITETTI E INGEGNERI
Roma, un nuovo spazio plurale per l'accoglienza e il rispetto
Uno spazio di meditazione, silenzio e preghiera aperto a tutte le fedi da realizzare all’interno dell’ospedale San Filippo Neri e Santo Spirito a Roma. È pubblico il bando della ASL Roma in partnership con il locale Tavolo Interreligioso, che da vent’anni si impegna a diffondere un approccio multiculturale e interreligioso caratterizzato dal rispetto della diversità.
L’iniziativa, viene spiegato, si pone nella scia di una particolare attenzione chela ASL Roma 1 dedica all’umanizzazione delle cure in ospedale, e alla partecipazione delle associazioni di volontariato e delle confessioni religiose "nel migliorare l’accoglienza e il rispetto dei diritti delle persone".
Leggi

pilpul



Il ritorno degli Esseni 
Gian Carlo Pajetta, quando Enrico Berlinguer passò ad occuparsi della questione morale, asserì che il PCI stava transitando dal materialismo storico al moralismo storico. Certo, convogliare un ragionamento serio in seno all’assonanza materialismo/moralismo, convertì un ragionamento in una battuta come tante altre. Non era, però, soltanto una questione d’involucro, perché quello strumento – il moralismo – ebbe un ruolo nella scomparsa di quasi tutti i partiti, indi divenne un punto di riferimento nel periodo berlusconiano, per poi sfociare in qualche retorica antiparlamentare non indispensabile. Più che un’arma, il moralismo è una scorciatoia che può consentire ad un partito di ottenere in pochi anni quel che richiederebbe dei secoli.

Emanuele Calò, giurista
Leggi

Europa, su Gaza troppa ipocrisia
Noi 32 firmatari siamo ebrei italiani che hanno scelto di risiedere in Israele. Rappresentiamo solo noi stessi, così come rappresentavano solo se stessi i 32 firmatari italiani della lettera aperta pubblicata da Micromega il 2 maggio scorso.
Non intendiamo qui smentire le falsità contenute in quella lettera né contraddirne le opinioni. Intendiamo qui semplicemente esprimere un nostro pensiero.
Non vogliamo entrare nel merito della minaccia mondiale costituita dall’Iran, la cui dittatura è tanto vezzeggiata dall’Europa e dall’Italia in particolare.
Non vogliamo entrare nel merito dei danni provocati dal movimento BDS europeo e italiano all’economia di Giudea e Samaria, e quindi agli arabi che lavoravano in aziende israeliane che hanno dovuto trasferirsi altrove.


Daniele Sher, Cecilia Cohen Hemsi, Miriam Di Segni, Simon Silvio Fargion, Angela Polacco, Beniamino Lazar, Renzo Cesana, Tamara Kienwald Cesana, Vito Anav, Nora Ortona, Giacomo Zippel, Deborah Fait, Gideon Arjeh Wohlgemuth, Beki Braha, Marina Norsi, Joe Shammah, Davide Nizza, Ester Bianca Amiras, Raffaele Picciotto, Giulia Della Seta, Alessandra Waldman, Sergio Del Monte, Renata Buzzi, Alessia Menasci, Alessia Habib Moscati, Samuele Giannetti, Crescenzo Di Castro, Yael Di Castro, Letizia Di Castro, Angelo Di Castro, Grazia Golan, Ariela Di Castro.
Leggi



moked è il portale dell'ebraismo italiano
Seguici su  FACEBOOK  TWITTER
Pagine Ebraiche 24, l'Unione Informa e Bokertov sono pubblicazioni edite dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente disponibili. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio contributo possono rivolgersi all'indirizzo desk@ucei.it  Avete ricevuto questo messaggio perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: desk@ucei.it indicando nell'oggetto del messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati - I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 - direttore responsabile: Guido Vitale.