Paolo Sciunnach, insegnante | La Benedizione originale.
"Vedi, Io pongo difronte a voi oggi Benedizione e Maledizione. La
Benedizione [è] che porrete ascolto alle Mitzvoth dell’Eterno vostro
D-o che Io vi comando oggi. E la Maledizione [sarà] se non porrete
ascolto alle Mitzvoth dell’Eterno vostro D-o e vi allontanerete dalla
via che Io vi comando oggi per andare dietro altri dei che non
conoscete" (Deuteronomio 11, 27).
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Anna
Foa,
storica |
In
occasione del 74 anniversario dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema il
Presidente Mattarella ci esorta e ammonisce con parole che nulla hanno
di occasionale o di retorico. "Il commosso saluto della Repubblica si
unisce a quello di tutti gli italiani e di tutti gli europei che
considerano irrinunciabile quel patrimonio di libertà, di diritti, di
solidarietà che, dopo la Liberazione, i nostri popoli sono riusciti a
costruire e che siamo sempre chiamati a difendere da ogni minaccia. Una
spietata ferocia si accanì allora su bambini, donne, anziani inermi,
spezzando sentimenti e speranze, oltraggiando i loro corpi, occultando
ogni segno di umanità negli stessi aguzzini. A tanto può giungere la
violenza, l'odio, la smania di dominio: questa memoria consegna alle
nostre coscienze un monito che mai può essere cancellato.... Sta ora al
nostro impegno e alle nostre responsabilità, personali e collettive,
rafforzare nei tempi nuovi la cultura della vita, la pace tra uomini e
popoli liberi, la solidarietà necessaria per dar vita a uno sviluppo
davvero condiviso e sostenibile". Facciamone tesoro. Grazie,
Presidente.
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"Difendere libertà e diritti"
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Tutti
gli italiani e tutti gli europei considerano irrinunciabile quel
patrimonio di libertà, di diritti, di solidarietà che, dopo la
Liberazione, i nostri popoli sono riusciti a costruire e che siamo
sempre chiamati a difendere da ogni minaccia”.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lancia questo appello
nel 74esimo anniversario dell’eccidio nazifascista di Sant’Anna di
Stazzema.
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la proposta dell'Anti-Defamation League
Usa, contro la marcia dei razzisti
“Cinque idee per sconfiggerli”
Simboli
neonazisti, razzismo muscolare, parole di odio rivolte nei confronti di
chiunque sia percepito come “altro”, come intollerabilmente diverso.
Negazionismo della Shoah fieramente esibito, sulle maglie e negli
slogan.
La marcia dei suprematisti bianchi a Washington, a un anno dai fatti di
Charlottesville, ha riportato all’ordine del giorno la minaccia
dell’estremismo. Pochi partecipanti, controllati a vista dalle forze
dell’ordine. Ma l’allarme resta alto. Nonostante il mezzo flop di
questa iniziativa, lo sdoganamento in corso getta infatti più di
un’ombra sul futuro. Anche in vista delle elezioni per il Congresso,
del prossimo autunno, cui parteciperanno diversi candidati che si
riconoscono nella vasta galassia degli odiatori.
Come contrastare questo fenomeno? Jonathan Greenblatt, direttore della
Anti-Defamation League, ha elaborato una risposta in cinque punti.
Cinque come le “lezioni da trarre” dai fatti di Charlottesville e dalle
nuove provocazioni ordite dai suprematisti per conquistare consenso. Leggi
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Oltremare - Compere |
Chiunque
abbia mai visitato anche solo per turismo un 'kolbo', cioè uno di
quegli spacci che facevano da centro di tutte le compere plausibili nei
kibbutzim e moshavim della Israele di una volta, capisce
istantaneamente perché gli israeliani possono passare il 45% dei loro
viaggi all'estero all'interno di qualunque grande magazzino, purché
appunto sia grande. Con gli scaffali spartani e mai strapieni, il
freezer che contiene ere geologiche plurali, e la suprema
caratteristica di avere una sola marca per ogni tipo di prodotto
rappresentato, il kolbo era ed é il prototipo di tutte le mancanze che
gli israeliani post-kibbutzisti cercano di colmare con shopping estremo
e insulso e a volte facendo vero e proprio scandalo.
Daniela Fubini, Tel Aviv
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