
Haim Korsia, Gran rabbino
di Francia
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Ciascuno, nella sua fede, non può vivere senza l'Altro, nella sua differenza.
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Gadi
Luzzatto
Voghera, direttore
Fondazione CDEC
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Tema:
Il prossimo 5 settembre al parco di San Rossore a Pisa si svolgerà una
cerimonia che vedrà ottanta rettori delle università italiane avanzare
“scuse solenni” per l’espulsione dei docenti e degli studenti ebrei
dall’accademia nel settembre 1938. Esponi brevemente gli eventi storici
a cui si riferisce l’evento ed esprimi un giudizio personale.
Svolgimento: I fatti sono noti, ma vale la pena ricordarli brevemente.
Dal 1935 il regime fascista decise di attuare in diverse forme una
politica razzista. In un primo tempo questo percorso venne considerato
funzionale all’imperialismo nel continente nero (conquista
dell’Etiopia). In seguito si elaborarono campagne propagandistiche
nelle quali non solo il concetto di pura razza italica divenne sempre
più centrale, ma a questo si associò una crescente polemica antisemita.
Pubblicazioni di libri, infittirsi di articoli di giornale, una
progressiva emarginazione del personale di origini ebraiche dalla
pubblica amministrazione furono gli strumenti che prepararono la svolta
del 1938. La china degli eventi fu rapida e coerente.
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Alleanze baltiche
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“Voglio
riequilibrare l’attitudine non sempre amichevole che l’Unione europea
ha nei confronti di Israele”. Parole del Premier Benjamin Netanyahu,
così intervenuto a Vilnius (dove è ospite di un summit dei tre paesi
baltici). Sottolinea La Stampa: “Quello di assistere a vertici
regionali minori a livello europeo sembra essere diventato un nuovo
modo di operare per il premier israeliano: nel 2017, ha partecipato a
un incontro tra i Paesi del cosiddetto blocco di Visegrád, Polonia,
Ungheria, Slovacchia e Repubblica ceca, tra i maggiori alleati
d’Israele in Europa. Secondo il quotidiano israeliano Haaretz,
sarebbero in corso anche contatti nei Balcani”.
63.000 soldati addestrati al combattimento (di cui 48.000 sono poi
stati schierati), 39.000 missioni eseguite, 86.000 militanti uccisi in
raid aerei e circa 121.500 “obiettivi terroristici” distrutti. Questi i
numeri del coinvolgimento russo in Siria dal 2015, così come sono stati
resi noti da Mosca. A riportarli è Repubblica.
Libri di testo in uso nel mondo della scuola ancora colmi di
pregiudizio e improntati “sugli stereotipi antisemiti della rivista
Stürmer”. È la denuncia di Josef Schuster, presidente del Consiglio
centrale degli ebrei in Germania. Scrive al riguardo Il Fatto
Quotidiano: “Nelle scuole tedesche Olocausto e nazionalsocialismo sono
temi trattati con serietà. Documentari e approfondimenti vengono
trasmessi a cadenza quasi quotidiana in televisione (non solo in orari
proibitivi), ma per il presidente del Consiglio centrale una visita
obbligatoria ad un campo di concentramento sarebbe utile agli studenti”.
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le parole di shaul ladany "Corbyn sparisca dalla scena"
“Dovrebbe sparire dalla scena politica. E mi auguro che ciò accada al più presto”.
Chi ha avuto modo di partecipare a una delle due Run for Mem, le corse
per la Memoria viva e consapevole organizzate dall’UCEI a Roma nel 2017
e lo scorso gennaio a Bologna, conosce la pacatezza dei modi e il self
control di Shaul Ladany. Anche quando deve trattare di temi
drammaticamente seri e laceranti come quelli che lo hanno riguardato in
prima persona: l’esperienza in un lager nazista, in cui fu rinchiuso
giovanissimo e da cui uscì segnato per sempre (nella Shoah ha perso in
tutto quasi 30 familiari). E l’attentato palestinese ai Giochi di
Monaco del ’72: una carneficina da cui Shaul, che in quei Giochi voleva
lasciare il segno, ultima prova ad alto livello di una lunga e più che
onorevole carriera di sportivo, si salvò per miracolo.
Le foto circolate negli scorsi giorni in cui il leader laburista
inglese Jeremy Corbyn è immortalato nell’atto di rendere omaggio anche
ad alcuni di quei terroristi hanno però scalfito il suo aplomb. E con
la stampa britannica Shaul non si è trattenuto: “Queste immagini – le
sue parole, circolate sui più importanti quotidiani – mi hanno fatto
infuriare. Con lo sguardo Corbyn sembra far passare questo messaggio:
‘Sono con voi, vi ammiro’. È quello che pensa, anche se al momento non
può esprimersi apertamente perché potrebbe perdere alcuni dei suoi
elettori”. Ladany ha aggiunto di non conoscere personalmente Corbyn.
Ma, ha poi aggiunto, “da quel che leggo e sento non ho dubbi che sia un
antisemita”. Leggi
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segnalibro Architettura, la storia di una vita Dagli
anni della guerra, a ridosso dei quali Gianni Ascarelli è nato, al
periodo della formazione, al primo Studio Transit nel 1972, fino al
racconto - come scrive Franco Purini - "di un’esperienza esistenziale,
e di un progetto di vita". Continuità e discontinuità, certezze e
dubbi, permanenze e mutamenti, in un percorso tipico di ogni mondo
plurale. Le architetture dello Studio Transit ne sono compiuta
rappresentazione.'38 vs '18. Una storia di architettura è un libro di memorie e lavoro, pubblicato da Quodlibet con questa introduzione del rav Riccardo Di Segni.
Dopo
i primi libri, più concentrati sui primi anni di vita e i viaggi di
conoscenza giovanile, questo libro potrebbe essere considerato come la
terza puntata di una biografia professionale di un architetto. Ora chi
scrive è il professionista affermato che parte dagli studi universitari
per raccontare una lunga carriera condotta insieme a una squadra
affiatata e creativa. Per un lettore come me, di formazione
professionale completamente diversa e con interessi e competenze
architettoniche piuttosto superficiali (malgrado la frequentazione
coniugale di un architetto...), questo libro è una sorpresa e un
percorso educativo.
Rav Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma Leggi
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Minacce e arancini
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Un
Ministro degli Interni che nel giro di 24 ore si mostra sprezzante con
il Presidente della Camera e con la magistratura (quasi un caso da
manuale per spiegare agli allievi a cosa dovrebbe servire la divisione
tra i tre poteri) è francamente piuttosto inquietante, e non meno
inquietante è il post minaccioso contro la magistratura da parte di un
deputato leghista: “se toccate il Capitano vi veniamo a prendere sotto
casa… occhio!”. Ma forse la cosa più inquietante di tutte è che ci
stiamo abituando, e che questo genere di notizie quasi non fa più
notizia. Anzi, la continua sfida alle regole del gioco democratico è
vista spesso positivamente, come ribellione verso i “poteri forti”.
Tanto che viene il dubbio che la vicenda della nave Diciotti abbia un
valore più simbolico che reale.
Anna Segre, insegnante
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L'Italia inospitale
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“Pensare
che il discorso razzista non fa che tradurre in forma violenta
un’incapacità, certo detestabile, di tollerare l’altro nella sua
integrità, di accettarlo così com’è, è una cosa assurda. Poiché il
razzismo non è altro che l’espressione rinnovata della negazione
dell’uomo, di ogni uomo, nella sua ricchezza, nella sua infinità
poverta.”
E più avanti “l’ostilità al mondo, e agli altri è forse soltanto la
greve nerezza di un’ombra che è indifferente al ripetuto richiamo alla
luce. L’ospitalità è oltre. Essa offre alla terra frantumata
l’integrità del cielo.”
Davanti al mare di Cassis, a pochi chilometri da Marsiglia, leggo e
rileggo questi passi che compongono “Le livre de l’Hospitalité” (1991)
del poeta Edmond Jabès – ebreo-egiziano naturalizzato francese -, e
penso a un’Italia, a un mondo, sempre più inospitale.
Francesco Moises Bassano
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