Paolo Sciunnach, insegnante | La Mitzvah principale del Giorno di Kippur è il Digiuno. Ma da dove deriva all'interno del testo della Torah?
Il decimo giorno di questo settimo mese sarà il giorno dell'espiazione;
terrete una santa convocazione, vi mortificherete e offrirete sacrifici
consumati dal fuoco in onore del Signore. In quel giorno non farete
alcun lavoro; poiché è il giorno dell'espiazione, per espiare per voi
davanti al Signore, vostro Dio. Ogni persona che non si mortificherà in
quel giorno, sarà eliminata dal suo popolo. Ogni persona che farà in
quel giorno un qualunque lavoro, io la eliminerò dal suo popolo.
(Levitico 23, 27 - 30)
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Anna
Foa,
storica |
Il
18 settembre 1938 il cacciatorpediniere Camicia Nera attracca al molo
“Audace” di Trieste. Il Duce è sulla plancia di comando. In una piazza
dell’Unità riempita all’inverosimile di una folla inneggiante,
Mussolini annuncia, per la prima e l’unica volta in un discorso
pubblico, la proclamazione delle leggi antiebraiche. Il 14 luglio era
stato pubblicato il cosiddetto Manifesto della razza, il 5 agosto era
uscito il primo numero della rivista di propaganda antisemita La difesa
della razza, nello stesso mese d’agosto era stato realizzato il
censimento degli ebrei italiani, le cui schede servirono a nazisti e
fascisti per scovare e deportare gli ebrei italiani, il 5 settembre
studenti e insegnanti ebrei erano stati cacciati dalle scuole di ogni
ordine e grado. Successivamente, furono pubblicate le altre leggi
contro gli ebrei.
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Ari Fuld (1973-2018)
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Un
nuovo attentato terroristico palestinese. E una nuova vittima
dell’odio: l’israeliano Ari Fuld, 45 anni, padre di quattro bambini.
“Fuld era noto in Israele e in America perché uno degli attivisti più
combattivi di Standing Together, una ong che appoggia le forze armate
israeliane, soprattutto in Cisgiordania, e si oppone a chi nega
l’esistenza dello Stato ebraico. La sua uccisione – scrive La Stampa –
ha suscitato un’ondata di indignazione in tutta Israele”. Sono oltre
quaranta, viene segnalato, le vittime dall’inizio della cosiddetta
“Intifada dei coltelli”.
“La liberazione dell’Europa è incominciata”. E sotto i due volti
sorridenti di Marine Le Pen e Matteo Salvini. Al raduno della leader
dell’estrema destra francese, racconta Repubblica, era questo il
volantino che si distribuiva all’ingresso. Numerose inoltre, nel
discorso della Le Pen, le attestazioni di stima nei confronti del
ministro dell’Interno italiano. Tra i suoi meriti vi sarebbe quello di
difendere “la sua nazione e la nostra civiltà”.
L’inquietante fotomontaggio dei giovani di Fratelli d’Italia, che per
pubblicizzare l’appuntamento annuale di Atreju hanno pubblicato una
foto di Emanuele Fiano con accanto la scritta “Quando scopri che Atreju
è alla 21esima edizione e si supera il Ventennio”, è difesa a spada
tratta dal quotidiano Il Tempo. Che anzi deride chi ha contestato
l’inopportuna provocazione: “Che musoni questi antifascisti”.
Altro quotidiano, altra difesa d’ufficio. Libero infatti si stupisce
per i malumori suscitati da un editoriale di Vittorio Feltri in cui il
giornalista David Parenzo è stato definito “l’unico ebreo sciocco che
abbia conosciuto”. Libero parla di “filosemitismo di maniera” e arriva
addirittura a titolare: “Quanti ipocriti al Muro del Pianto”. In un
passaggio in cui si lodano le virtù eroiche del direttore la redazione
ci informa di un fatto curioso evidentemente sfuggito allo Yad Vashem.
E cioè che Feltri “è lo stesso uomo a cui gli ebrei hanno dedicato un
albero nel Giardino dei Giusti, a Gerusalemme”.
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l'iniziativa per gli 80 anni dalle leggi razziste
Stazzema, primo giorno di scuola
“Memoria insegni la convivenza”
Inizio
di anno scolastico nel segno della Memoria, una Memoria al servizio
delle nuove generazioni per orientarle verso i valori e le sfide che
guardano al futuro, per gli studenti dell’istituto comprensivo Martiri
di Sant’Anna di Pontestazzemese.
Nel ricordo dell’orrenda strage nazista che fu compiuta a Sant’Anna e
che ebbe tra i primi testimoni oculari del massacro il rav Elio Toaff,
ma anche nel ricordo degli effetti che le Leggi razziste, promulgate 80
anni fa dal fascismo, ebbero nella vita degli studenti ebrei italiani.
Primo dei quali l’allontanamento forzato dalle aule.
La cerimonia, cui sono hanno partecipato tra gli altri la Presidente
UCEI Noemi Di Segni, il presidente della Comunità ebraica pisana
Maurizio Gabbrielli, il procuratore generale militare alla corte
militare di appello di Roma Marco De Paolis, si è svolta nel Palazzo
della cultura di Cardoso, frazione del comune dell’Alta Versilia.
“Abbiamo voluto iniziare l’anno scolastico in un modo diverso, parlando
ai nostri ragazzi di quello che è accaduto 80 anni fa, quando
improvvisamente per decreto si stabilì che alcuni ragazzi non potevano
più frequentare la scuola perché erano diversi. Sembra una cosa
lontana, ma sarebbe un errore sottovalutare quello che sta accadendo
oggi, in un tempo in cui si torna a parlare di un noi ed un loro. Si
partì allora con le parole e si arrivò poi alla esclusione e quindi
alla persecuzione” ha sottolineato il sindaco Maurizio Verona. Leggi
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qui milano - gli appuntamenti al memoriale
"Premesso che non sono razzista" Come riflettere sul pregiudizio
"Gli
ebrei sono stati per secoli l'argine di contenimento dell'Europa",
inizia così lo scrittore e giornalista triestino Paolo Rumiz il suo
intervento durante la conferenza stampa al Memoriale della Shoah di
Milano. Alla presenza dell'assessore al comune di Milano Lorenzo
Lipparini, di Marco Vigevani, responsabile degli eventi del Memoriale e
di Roberto Jarach, presidente della Fondazione Memoriale della Shoah,
si presentano i molti e significativi appuntamenti che - a partire da
questa sera e per tutto l'anno - porteranno artisti, intellettuali e
cittadini a riflettere sui significati del razzismo, ieri come oggi
grazie a conferenze, reading, incontri, spettacoli e concerti. Titolo
della rassegna é "Premesso che non sono razzista - come nasce il
pregiudizio e come combatterlo".
Tra i protagonisti, oltre a Rumiz, Massimo Recalcati, Stefano Massini, Adriano Prosperi, Gherardo Colombo e Corrado Augias. Leggi
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5779 - gli auguri
Un anno per l'ebraismo
Hatimà
Tovà dalla Comunità di Ancona. Possa il nuovo anno portare a tutti
salute, benessere, ed una vita ebraica sempre più intensamente vissuta.
Che il Signore voglia perdonare tutti i nostri peccati.
Marco Ascoli Marchetti,
presidente Comunità ebraica di Ancona
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5779 - gli auguri
Un anno per il cambiamento
Tutti
ci auguriamo un anno migliore di quello che passato. E il cambiamento
deve cominciare da noi stessi: dobbiamo migliorare per poter lasciare
un segno su questi tempi difficili. È un momento l'antisemitismo si è
riaffacciato con forza, e lo sentiamo qui nella nostra realtà di
confine. Ma io sono ottimista e mi auguro un anno di svolta in tutti i
sensi. Anche per il nostro ebraismo: spero che divergenze e dibattiti
portino a una crescita collettiva e a una condivisione di valori più
unitaria. Auguro a tutti un anno di prosperità e successo.
Elisabetta Rossi Borenstein,
presidente Comunità ebraica di Merano
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Oltremare - Tessera |
Una
delle manifestazioni del capitalismo compiuto in Israele, quel sistema
cui non è possibile sottrarsi neanche scappando in India a meditare a
ogni occasione, è la domanda alla cassa "hai la tessera?" Si può essere
ovunque: dal check-in all'aeroporto a ogni catena di supermercati, alla
boutique in centro, in libreria, dall'estetista, nel bar più o meno
fornito di un caffè come si deve, nel negozio di oggetti per la casa o
in quello di abbigliamento; avere la tessera fedeltà costituisce una
prova di esistenza in vita e assicura l'accesso a offerte speciali e
trattamento di favore, oltre che a sconti personalizzati o perfino
regali nel giorno del compleanno.
Daniela Fubini, Tel Aviv
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Controvento - Barbari
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Dobbiamo
abituarci e farcene una ragione. Il mondo sta cambiando e noi dinosauri
- nati prima dello scoccare del secondo millennio - siamo diventati
obsoleti. I nostri valori – più o meno condivisi ma mai veramente
ripudiati, non hanno più spazio nel Mondo Nuovo. Fiducia negli esperti
– medici, scienziati, editorialisti -, democrazia mediata dalle
Istituzioni – partiti, sindacati, Chiesa -, aspirazione alla pace
mondiale, empatia verso i diseredati, accettazione dei diversi: nel
mondo che si sta prospettando non c’è più spazio per tutto ci.
Viviana Kasam
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