filosofia
La traduzione, radice dell'Occidente
Fino
al Rinascimento, «l'Occidente» deve essere inteso, storicamente
parlando, come l'insieme delle terre e dei popoli a ovest dell'India.
Alessandro Magno è arrivato fino in Battria, l'attuale Afghanistan,
mentre i Romani si sono spinti fino alla Britannia, creando tra questi
due estremi un regno culturale unificato, destinato a rimanere
interconnesso attraverso i secoli. La coscienza storica dei popoli
nelle società occidentali contemporanee è stata formata da una
storiografia asservita all'ideologia dello Stato-nazione. La narrativa
dominante dell'ascesa dell'Occidente nella coscienza popolare e il modo
in cui viene largamente insegnata alle scuole superiori (quasi sempre
anche negli studi di livello universitario) è la seguente: la civiltà è
stata creata dal «genio» dei Greci, poi è passata ai Romani, poi si è
ibernata per un lungo periodo, i cosiddetti «tempi bui», per tornare
col Rinascimento italiano, continuando poi nell'Europa a nord e a
occidente e giungere infine all'oggi.
Dimitri Gutas, Il Sole 24 Ore Domenica
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