Ephraim Mirvis, rabbino capo
di Gran Bretagna | I
nostri Saggi si riferiscono al periodo in cui Adamo ed Eva erano in
paradiso come un periodo di “Nahama Dekisufa – In cui mangiavano il
pane della vergogna”. Questo perché non avevano bisogno di fare nulla
per guadagnare o meritare quello che gli era stato consegnato – era
fornito su un piatto d’argento.
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Dario
Calimani,
Università di Venezia
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Dunque
aveva ragione il viceministro Di Maio: si sta facendo la storia.
Ovvero, qualcuno sta facendo la storia, e qualcun altro inevitabilmente
la deve subire.
Salvini ha incontrato Marine Le Pen e insieme hanno gettato le basi per
un'Europa sovranista, un'Europa che renderà i paesi sovrani del loro
destino, quello economico, in primis. Perché il nostro ministro
dell'Interno abbia incontrato una politica che non fa parte di alcun
governo non lo si capisce, e nessuno se lo chiede. In effetti, il
ministro sta facendo il politico di partito che sta lavorando a una
coalizione internazionale per le elezioni europee. Sarebbe stato certo
più pulito che a quell'incontro neofascista ci fosse andato qualcun
altro, non il ministro dell'Interno.
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Patto tra Salvini e Le Pen
per scardinare l’Europa
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Il
vicepremier Matteo Salvini ha incontrato a Roma la leader del
Rassemblement National Marine Le Pen per ufficializzare il patto del
“Fronte della Libertà” (di cui fanno parte anche l’olandese Partito per
la Libertà di Geert Wilders, il Partito della libertà austriaco, il
polacco Congresso della nuova destra e il belga Interesse fiammingo),
diretto a costruire un fronte comune in occasioni delle elezioni
europee della prossima primavera. “In prima fila a lavorare a questo
progetto – spiega La Stampa – è Lorenzo Fontana, per nove anni
europarlamentare e oggi ministro per la Famiglia”, noto anche per aver
proposto di abrogare la Legge Mancino. Secondo Salvini “la Lega e Le
Pen stanno raccogliendo l’eredità di una certa sinistra che ha tradito
le sue radici e i suoi valori”, scagliandosi poi contro i vertici
dell’Ue. “I nemici europei sono asserragliati nel bunker di Bruxelles,
sono quei Juncker e Moscovici che hanno portato precarietà e paura in
Europa”, afferma Salvini. Sulla stessa lunghezza d’onda Marine Le Pen
che intervistata dal Corriere afferma: “Siamo davanti a un’Unione
Europea incapace di mantenere fede alle promesse. I valori e i principi
ispiratori dei trattati sono stati disattesi e soppiantati da una
tecnocrazia, affidata a commissari anonimi e oscuri”. “Opero un
distinguo tra gli euroscettici, che hanno delle domande, ed i populisti
limitati con i nazionalisti stupidi. – la risposta di Juncker – E
necessario mettersi di trasverso alla marcia della non Europa ispirata
dai populisti stupidi e nazionalisti ottusi”.
Dal 1938, diversi. “Volevo unire la ricorrenza storica degli 80 anni
con un interesse personale: la famiglia della produttrice dovette
rifugiarsi in Svizzera, la mia prese l’ultima nave nel marzo del ’40
verso gli Stati Uniti. Mia madre era incinta di mio fratello”, così il
regista Giorgio Treves, di cui compaiono oggi due interviste sui dorsi
torinesi di Stampa e Corriere, racconta il suo film 1938. Diversi. Il
documentario sarà presentato questa sera in anteprima al al Cinema
Massimo di Torino.
La stabilità del Golan. “Vediamo cosa accade oltre questo confine (con
la Siria), con i tentativi dell’Iran di mettervi radici e con
l’aggressività dei fanatici del terrorismo. Israele nel Golan è una
garanzia di stabilità”, così il primo ministro israeliano Benjamin
Netanyahu in merito all’area delle alture del Golan, sotto controllo
d’Israele dal 1967. “Fino a quando dipenderà da me, il Golan resterà
sotto sovranità israeliana, perché altrimenti ci troveremmo l’Iran e
gli Hezbollah sulle sponde del Lago di Tiberiade”, ha affermato
Netanyahu (Avvenire).
Segnalibro. Sul Corriere Gian Antonio Stella parla del libro di
Riccardo Calimani, Storia degli ebrei di Roma. Dall’antichità al XX
secolo appena edita da Mondadori e in cui si ricostruisce un rapporto
millenario segnato “da periodi di conflitti e aperture, aperture e
conflitti”.
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il candidato di netanyahu e kahlon
Banca d'Israele, Amir Yaron
prossimo governatore
Docente
di Banca e Finanza all'Università della Pennsylvania, Amir Yaron è il
candidato scelto dal Primo ministro Benjamin Netanyahu e dal ministro
delle Finanze Moshe Kahlon per guidare la Banca d'Israele. Il mese
prossimo infatti l'attuale governatore, Karnit Flug, completerà il suo
mandato quinquennale e così l'incarico rimarrà vacante. A coprirlo, nel
caso in cui venga confermata dal comitato per le nomine pubbliche e dal
gabinetto, sarà dunque Yaron. Yaron, che ha la doppia cittadinanza
americana e israeliana, è specializzato in asset pricing, macro-finanza
ed econometria applicata alle serie temporali. Ha conseguito un
dottorato di ricerca presso l'Università di Chicago e una laurea e un
master in economia presso l'Università di Tel Aviv. Yaron è il
"candidato più adatto" per il posto, ha detto Netanyahu, lodando la sua
competenza economica ed elencando i suoi risultati accademici. Leggi
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pagine ebraiche - l'intervista del mese
"Legge, un'arma contro l’odio"
Una
pubblicazione "unica” e “polifonica”. E ciò in ragione della varietà di
contributi che hanno coinvolto storici, studiosi, esperti di diritto.
“Uno dei momenti più alti e significativi del nostro mandato” spiega
Giovanni Legnini, che ha da poco concluso quattro anni alla
vicepresidenza del Consiglio Superiore della Magistratura con forte
apprezzamento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un
impegno che si è chiuso nel segno della Memoria, nell'ottantesimo
anniversario dalla promulgazione delle Leggi razziste, con la
presentazione al Senato del volume Razza e inGiustizia fortemente
voluto dal Csm con la collaborazione del Consiglio Nazionale Forense e
dell'Unione delle Comunità Ebraiche (curatori dell'opera Antonella
Meniconi e Marcello Pezzetti).
"Molto sottolinea Legnini vi è ancora da approfondire su quella
drammatica stagione e sulle storie individuali dei giuristi che ne
furono segnati, come dimostrano le note di ricerca e gli spunti emersi
dai saggi pubblicati. Si tratta di un sentiero lungo il quale non
possiamo che auspicare che il Csm prosegua anche nei prossimi anni,
ampliando l’opera di conoscenza e di divulgazione delle luci e delle
ombre della giurisprudenza negli anni del regime".
Ammonisce ancora il magistrato, guardando stavolta al presente:
“Crimini d’odio, conflitti nascenti e riemergenti in seno alla società
e persino lungo i confini dell’Europa integrata, nuove forme di
manifestazione di antichi umori razzisti e ventate discriminatorie sono
solo alcuni degli elementi che intersecano il quotidiano. Ci riguardano
da vicino come cittadini, e interrogano il delicato ruolo della
magistratura e dell’avvocatura, insieme alle altre istituzioni della
democrazia costituzionale pluralista”. Leggi
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la cerimonia organizzata per il 18 ottobre
Brigata Ebraica, a Piangipane
per celebrarne l'eroismo
Dopo
la solenne cerimonia di consegna della medaglia d’oro al valor militare
per la Resistenza in Israele lo scorso 3 ottobre, un nuovo
appuntamento, questa volta in Italia, celebra l'eroismo della Brigata
Ebraica. L'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ha infatti promosso
assieme alla Comunità ebraica di Ferrara, all'Ambasciata di
Israele a Roma, all'Associazione nazionale reduci della
Friuli e al Comune di Ravenna, una cerimonia che si terrà il 18 ottobre
(ore 11.30) presso il Cimitero di guerra di Piangipane (RA), dove sono
sepolti molti combattenti della Brigata. Oltre cinquemila volontari
ebrei partiti dalla Palestina mandataria per combattere il nazifascismo
e che contribuirono alla Liberazione dell'Italia. La cerimonia in loro
ricordo sarà aperta al pubblico, con la partecipazione di autorità
civili e militari, e sarà un momento significativo per onorarne la
memoria. Per aderire all'evento è possibile scrivere a info@ucei.it
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qui roma - l'anniversario dell'attentato
9 ottobre, la Comunità ricorda
Un
momento privato per ricordare una piccola vittima dell'odio. Così la
Comunità ebraica di Roma ha scelto di ricordare l'anniversario
dell'attentato del 9 ottobre 1982 in cui fu ucciso il piccolo Stefano
Gaj Tachè, di soli 2 anni. Un momento di raccoglimento e preghiera,
guidato da rav Riccardo Di Segni, rabbino capo della città, che la
presidente della Comunità ebraica romana Ruth Dureghello ha definito
“intimo”. Uno spazio della giornata condiviso per non dimenticare le
ferite inferte dal terrorismo palestinese, oggi come ieri.
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La salma di Franco |
C'è
una vicenda della cronaca recente che dovrebbe appassionare esperti e
cultori della memoria. E che invece, almeno in Italia, mi pare
sostanzialmente e sorprendentemente ignorata. Si tratta della decisione
del Governo socialista spagnolo, votata a maggioranza risicatissima dal
parlamento, che prevede di riesumare la salma del dittatore Francisco
Franco e traslarla in località indicata dai famigliari o, in assenza di
opzione valida, selezionata dallo Stato. Attualmente Franco è sepolto
nell'enorme monumento che egli stesso fece edificare, una sorta di
gigantesco sacrario noto come "Valle dei Caduti", famoso anche per
esibire il crocifisso più grande al mondo.
Tobia Zevi, Associazione Hans Jonas
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La Repubblica Popolare Cinese |
Negli
ultimi giorni (New York Times, 5/10/2018), Yue Xin è stata arrestata,
Yu Juncong anche e con loro molti altri comunisti, dalle forze
dell’ordine della Repubblica Popolare Cinese, la cui Costituzione,
all’articolo 1, dispone che la RPC è uno Stato socialista soggetto alla
dittatura democratica del popolo condotta dalla classe lavoratrice e
basata sull'alleanza fra lavoratori e contadini. Costoro avevano preso
sul serio il comunismo, perché del tutto sprovvisti di humour.
Nella mia attività (diciamo), ho incontrato numerose delegazioni
cinesi, anche se dal dialogo non sono scaturiti, sicuramente per mia
pochezza, dei risultati concreti.
Emanuele Calò
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Marx, al di là del marxismo |
Il
5 maggio 1818, a Treviri (Trier), bella città tedesca di origine romana
sulle rive della Mosella, nasceva Karl Marx. Duecento anni dopo la sua
città natale gli ha dedicato due mostre interessanti e complementari
che si chiuderanno tra pochi giorni. Un week end è sufficiente per dare
uno sguardo al tentativo di esplorare e comprendere il filosofo,
l’economista, lo storico, il giornalista mettendolo criticamente a
confronto col nostro tempo. La duplice esposizione si configura come un
appassionante percorso nella vita di Marx e nel suo tempo, fasi
decisive nella vicenda del progresso industriale e della trasformazione
sociale, europea e non solo.
David Sorani
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