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1 febbraio 2019 - 24 Shevat 5779
PAGINE EBRAICHE 24
ALEF / TAV DAVAR PILPUL

alef/tav

Alberto Sermoneta, rabbino
“Non presterai mano al malvagio, fungendo da testimone violento” (Esodo 23;1). Quanta gente per apparire ed essere protagonista solo per poco tempo è disposta anche a fare del male al prossimo…
Le mitzvot che questa parashà ci insegna, sono alla base del comportamento etico che gli ebrei, considerati mamlekhet kohanim ve goi kadosh, debbono tenere per essere considerati tali.
 
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Gadi
Luzzatto
Voghera,
direttore
Fondazione CDEC
La decisione di procedere nelle sanzioni verso i cori razzisti che si sentono allo stadio risponde a una logica precisa. La Federcalcio difende in questo modo gli interessi dei club in una dimensione internazionale e non solo. Sono sempre più numerosi gli episodi in cui le squadre italiane vengono sanzionate ed è assai evidente la distanza fra gli slogan delle campagne contro il razzismo che sono diventate una bandiera del football mondiale e la realtà di quel che si vive andando allo stadio in Italia. La svolta è necessaria innanzitutto in prospettiva manageriale. I vertici della Federcalcio non sono improvvisamente pervasi da uno spirito di civiltà del dialogo e dell’integrazione. Si tratta più prosaicamente di aderire a un ambiente di business nel quale certi estremismi nel linguaggio sono controproducenti e fanno male a una delle più fiorenti imprese finanziarie attualmente in voga.
 
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Italia in recessione
Il Pil del quarto trimestre del 2018 è calato dello 0,2%, anziché dello 0,1% previsto, e l’Italia quindi con due trimestri negativi consecutivi è ufficialmente in recessione tecnica (Sole 24 Ore). “Ma quel che è peggio – scrive La Stampa – è che per l’anno in corso la variazione acquisita è pari a -0,2%. Tant’è che diversi centri di ricerca, da Oxford Economics a Intesa Sanpaolo, prevedono già un 2019 a crescita zero. La situazione ovviamente allarma industriali, che con Vincenzo Boccia chiedono un immediato rilancio degli investimenti; i commercianti, che mettono già nel mirino gli aumenti Iva del 2020, ed i sindacati”. Per il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio a salvare la situazione, “saranno i 13 miliardi che, secondo le speranze del governo, andranno in circolo nell’economia reale grazie al reddito di cittadinanza e ai pensionamenti quota 100 a salvare il Paese dalla recessione” (Corriere). Diversa l’analisi di Repubblica legata alle valutazioni che arrivano da Bruxelles, secondo cui le misure della Legge di bilancio non lasciano molte speranze. “Primo, quota 100 voluta dalla Lega non spingerà l’economia in quanto, si prevede, difficilmente genererà quel turnover nelle assunzioni previsto dal governo. E quindi non impatterà in modo positivo sul Pil. Quanto al reddito di cittadinanza targato cinquestelle, i suoi effetti sono ancora incerti. Si esclude possa aiutare l’economia nel 2019. Potrebbe lievemente spingerla nel 2020. Ma solo se la sua attuazione (fatto incerto) sarà in grado di rimettere in moto le assunzioni. Certo è, invece, che entrambe le misure pesano sui conti spaventando gli investitori. Dunque tornano ad addensarsi le nubi sul governo e sulla sua gestione dell’economia”.

Europa, che fare con il Venezuela. “A Maduro va dato un ultimatum: elezioni democratiche o non ti riconosciamo presidente legittimo. L’intervento politico forte dell’Ue è indispensabile. Anche i partiti italiani, come i governi, dovrebbero mettere da parte gli interessi da campagna elettorale e schierarsi compatti per garantire al popolo venezuelano di decidere il suo destino in libere elezioni”. È quanto sostiene il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani in un’intervista al Corriere.

Fascismo di ritorno. Alla luce di alcuni episodi di antisemitismo e di manifestazioni nostalgiche, Michele Serra su Repubblica sostiene che la rifioritura del fascismo in Italia sia “pura evidenza”. “Il fascismo politico, con forti coloriture neonaziste, razziste e antisemite, è ben radicato nel territorio, – scrive Serra – ha rappresentanti nelle istituzioni nazionali e locali e da qualche mese (novità rilevante) ha i suoi punti di riferimento governativi. Sperare che il ministro degli Interni si occupi del fenomeno è pura illusione, considerando la forte simpatia della quale gode nell’estrema destra e nel mondo ultras. Resta da sperare che la si smetta, almeno, di dire che sono molto nervosi, o esagerati, quelli che dicono: mai visti tanto fascismo e tanti fascisti, in Italia, dalla fine della guerra a oggi”.

Segnalibro. Sul Foglio, la recensione del libro ’38 vs ’18 – Una storia di architettura (Quodlibet) di Gianni Ascarelli. “L’autore – sottolinea il quotidiano – docente di Progettazione architettonica, già presidente di Roma Metropolitane e membro di spicco per anni dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, fu il fondatore negli anni Settanta dello Studio Transit, di cui queste pagine testimoniano l’ispirazione culturale e la storia tramite le realizzazioni”. Il Corriere dedica invece un’intera pagina al libro di Massimo Castoldi, Insegnare libertà. Storie di maestri antifascisti (Donzelli) in cui si racconta il coraggio di dodici insegnanti che si opposero alla dittatura.

Torino, le Memoria dell’accademia. Questa mattina a Torino sarà svelata una lapide in ricordo del personale espulso dall’Università della città a causa delle Leggi razziste. “Una vergogna da non dimenticare e per questo una targa di marmo sarà scoperta nel loggiato del Palazzo del Rettorato di via Po dove, per altro, i nomi degli espulsi sono stati scritti sugli scalini della scala principale. – spiega il Corriere Torino – All’evento saranno presenti il rettore, Gianmaria Ajani, il professore di Storia, Fabio Levi e il presidente del sistema museale di Ateneo, Enrico Pasini”.
 
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  davar
il vertice con gli usa a varsavia
Israele e l'alleanza mediorientale
per contrastare il pericolo Iran

Sul fronte interno, in Israele l'attenzione è concentrata sulle elezioni del prossimo 9 aprile. Di queste ore una notizia che potrebbe avere effetti dirompenti sul risultato alle urne: il procuratore generale Avichai Mandelblit non rinvierà a dopo le elezioni la sua decisione sulle accuse a carico del Primo ministro Benjamin Netanyahu. “Sarebbe una violazione del principio di uguaglianza di fronte alla legge”, ha scritto il procuratore Mendelblit in una lettera inviata al team legale di Netanyahu. Mandelblit ha spiegato di aver finito di esaminare le prove. Ora è il turno di decidere sull'incriminazione, una scelta che dovrebbe essere annunciata il mese prossimo e che evidentemente inciderà sulla fiducia dell'elettorato israeliano nei confronti dell'attuale Premier. Primo ministro che intanto si prepara ad incontrare la delegazione americana che si occupa del processo di pace: il 13 e 14 febbraio a Varsavia ci sarà infatti la conferenza sul Medio Oriente, a cui – oltre a Netanyahu - dovrebbero partecipare il consigliere di Trump sul Medio Oriente Jared Kushner e l'inviato speciale Jason Greenblatt con l'obiettivo di incontrare funzionari stranieri per discutere il piano di pace israelo-palestinese dell'amministrazione Usa. Un piano che non è ancora stato svelato e non lo sarà fino a dopo il 9 aprile.
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qui torino - la targa al rettorato
Le Leggi razziste in Università,
58 nomi da non dimenticare

Ricorda il personale espulso dall’Università di Torino a causa delle leggi razziali la targa scoperta nelle scorse ore sulla balconata del Palazzo del Rettorato. Un tassello in più di Memoria, che si inserisce in continuità con la mostra inaugurata lo scorso novembre, sempre negli spazi del Rettorato, dal titolo “Scienza e Vergogna. L’Università di Torino e le leggi razziali”.
Un evento significativo, di presa di responsabilità, che ricorda la connivenza dell’Ateneo con il Regime Fascista. A partecipare alla cerimonia, il rettore dell'Università di Torino Gianmaria Ajani, Fabio Levi, in rappresentanza del Polo del Novecento, Enrico Pasini, presidente del Sistema Museale di Ateneo e curatore della mostra e Dario Disegni, presidente della Comunità ebraica di Torino.
La targa, che conta 58 nomi, tra cui quella di Rita Levi Montalcini e di Arnaldo Momigliano, è così collocata a specchio accanto ai nomi di coloro che rifiutarono tale connivenza cieca. La lapide in questione, affissa nel 2001, è quindi dedicata agli “Insigni maestri”: sono Mario Carrara, Gaetano De Sanctis, Francesco Ruffini e Lionello Venturi “che all’obbedienza fascista preposero integra libertà di coscienza rifiutando invitto resto di un prono consenso giuramento al Regime”. Così l’Università di Torino, riconferma il suo impegno e “vigile raccoglie l’esempio”.
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il gesto del calciatore per il bimbo israeliano
Batistuta, campione di solidarietà
Oggi è un giorno un po’ speciale per gli appassionati di calcio. Compie infatti 50 anni Gabriel Omar Batistuta, il leggendario centravanti argentino che è stato il simbolo di una Serie A che oggi appare lontana anni luce per la qualità e il fascino che esprimeva ad ogni livello. In queste ore tutto il mondo del calcio si sofferma con nostalgia sul segno lasciato dal “Re Leone”, ricordandone le capacità, la grinta, la determinazione.
Il nostro ricordo è legato però a un altro aspetto, più umano e profondo. È l’amicizia con Anthony, un ragazzino israeliano malato di leucemia che conobbe nel corso di una trasferta della sua nazionale a Gerusalemme. Da allora, tra i due, nacque una legame così forte che nel dicembre del 1999, con la Fiorentina che batte il Milan grazie anche a una sua rete, Gabriel si inventa una esultanza ad hoc per il giovane ammiratore che, da lui invitato, sedeva in tribuna. Una maglia dedicata, con il suo nome scritto in caratteri ebraici e a seguire un incoraggiamento per la battaglia ancora non vinta: “You are number 1 Anthony”. Si commuovono tutti. Meno le autorità federali, che interpretando alla lettera il regolamento (che vieta da quell’anno scritte nelle sottomaglie) lo deferiscono.
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qui torino
Ute, la Memoria si fa canto
È la musica come forma di resistenza a chiudere il ciclo di eventi torinesi legati al Giorno della Memoria. Questa la scelta del Consiglio Regionale del Piemonte e del Polo del ‘900, i due principali enti organizzatori dell’evento Songs of Eternity, il concerto che ha visto protagonista la cantante tedesca Ute Lemper, interprete delle musiche e delle canzoni composte nei ghetti e nei campi ci concentramento.
L’evento, ospitato nelle sale del Conservatorio Giuseppe Verdi, è stato realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT, in collaborazione con il Goethe-Institut Turin e con il patrocinio della Città di Torino e della Comunità ebraica di Torino.
“È un impegno che ho assunto già nel 1987 quando sono stata protagonista di un grande progetto della Decca dal titolo Entartete Musik (Musica degenerata) che presentava i compositori ebrei e la loro musica bandita dai nazisti - commenta Ute Lemper - con Songs of Eternity continuo questa missione”.
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qui milano - la mostra a linate
Le donne durante la Shoah, l'immagine della resilienza
Per alcuni giorni ancora migliaia di viaggiatori incroceranno a Linate le storie di coraggio e resilienza delle donne davanti alla persecuzione nazifascista. Questo è infatti il tema della mostra “Spot of Light, Punti di Luce: le Donne nella Shoah”, inaugurata lo scorso 23 gennaio nell'aeroporto milanese dall'assessore alla Cultura del Comune Filippo Del Corno e da Daniela Dana Tedeschi, vicepresidente dell’Associazione Figli della Shoah, ente che ha curato l'iniziativa. La mostra – esposta fino al 4 febbraio nell’area imbarchi di Linate - ripercorre l’ampia e diversificata gamma delle azioni e delle risposte di alcune donne ebree in vari paesi d'Europa e in varie circostanze, e riflette la drammaticità della loro situazione.
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qui firenze
Renato Coèn, il pedagogo
nell'Israele di Ben Gurion

L’insegnante messo alla porta con l’entrata in vigore delle Leggi razziste, il pedagogo che lasciò un segno importante nella sua disciplina, un quasi ministro di Israele nei primi anni del nuovo Stato. Ma anche un padre di cui resta molto da scoprire. Una figura che riaffiora nei ricordi personali, nel quadro di una relazione non semplice spesso caratterizzata da mancanza e irraggiungibilità, ma anche in alcune testimonianze che dall’esterno colmano dei vuoti.
“Renato Coèn. L’uomo privato, l’uomo pubblico” (Edizioni Masso delle Fate), scritto dalla figlia Luciana e presentato a Firenze nella sala Gonfalone di palazzo del Pegaso, con gli interventi tra gli altri del presidente Consiglio regionale Eugenio Giani e di Ugo Caffaz per la Comunità ebraica fiorentina, è un libro in cui al tema della Memoria si affiancano molteplici altri spunti.
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la nuova edizione il prossimo 2 e 3 giugno
Limmud, appuntamento a Parma
Promettere ai partecipanti di invitarli ad un passo avanti nel proprio cammino ebraico”. È il motto dei Limmud Italia Days, che si terranno a Parma il prossimo 2 e 3 giugno ereditando il testimone da Venezia. Come nelle passate edizioni, la formula è sempre quella del multi-seminario, con varie presentazioni in contemporanea sui più diversi aspetti della cultura ebraica, dalla storia alla Torah, dal midrash alla filosofia, dalla musica alla cucina.
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sorgente di vita
In visita ad Auschwitz
Si apre con un servizio sul viaggio della Memoria a Cracovia e nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, la puntata di Sorgente di Vita in onda su RAI DUE domenica 3 febbraio, alle ore 8:15 di mattina. Tante voci di ragazzi raccontano le loro emozioni e le loro riflessioni di un viaggio così diverso dalle altre gite scolastiche, un’esperienza formativa molto forte, importante, dolorosa. Organizzata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, la visita prende il via con un percorso nel quartiere di Kasimiercz, per secoli il cuore della vita ebraica a Cracovia, e con un itinerario in quel che rimane del ghetto istituito dai nazisti, anticamera della deportazione per decine di migliaia di persone.
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pilpul
In marcia per la Memoria
Run for Mem quest’anno a Torino? Già da un mese lo avevo sentito dire ed ero decisa a partecipare (tanto che avevo declinato inviti ad altri eventi del 27 gennaio), ma restava il dubbio sul percorso da scegliere: azzardiamo i dieci chilometri o è meglio optare per i quattro per avere il tempo di fare quattro chiacchiere con le persone che si incontrano? Quale percorso sceglieranno i miei amici? In preda a questi dubbi amletici, che mi hanno portato ad iscrivermi solo pochi minuti prima dello shabbat (perdendo così il diritto alla maglietta, che era destinata solo ai primi mille), mi domandavo con un po’ di apprensione quanta gente sarebbe venuta. Una corsa per celebrare il Giorno della memoria sarà il tipo di evento adatto ai torinesi? Sarà stata pubblicizzata in modo sufficiente?  

Anna Segre, insegnante
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Politici distratti
Il consigliere comunale di Pisa, Manuel Laurora, eletto nella lista delle Lega, si è pubblicamente scusato per non essersi alzato durante il minuto di silenzio dedicato alle vittime della Shoah. “Mai avrei voluto che il mio atteggiamento suscitasse interpretazioni diverse dal mio pensiero” si è giustificato. Nella sua “distrazione” dev’essergli anche sfuggito che come libro preferito sul suo profilo pubblico Facebook sia presente soltanto il Mein Kampf. Chissà come il suo pensiero avrà interpretato queste letture farneticanti. “Una lettura molto interessante” la definì cinque anni fa, e adesso “dovrebbe essere studiato nelle scuole…” ha chiarito in risposta a un commento. Forse potrebbe essere sterile dibattere sulle “distrazioni”, o meglio, sul milionesimo caso in cui qualche politico o consigliere comunale in Italia elogia il nazi-fascismo o esprime atteggiamenti antisemiti.

Francesco Moises Bassano
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