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Italia in recessione, Pil a -0,2%
Le imprese lanciano l’allarme

rassegnaIl Pil del quarto trimestre del 2018 è calato dello 0,2%, anziché dello 0,1% previsto, e l’Italia quindi con due trimestri negativi consecutivi è ufficialmente in recessione tecnica (Sole 24 Ore). “Ma quel che è peggio – scrive La Stampa – è che per l’anno in corso la variazione acquisita è pari a -0,2%. Tant’è che diversi centri di ricerca, da Oxford Economics a Intesa Sanpaolo, prevedono già un 2019 a crescita zero. La situazione ovviamente allarma industriali, che con Vincenzo Boccia chiedono un immediato rilancio degli investimenti; i commercianti, che mettono già nel mirino gli aumenti Iva del 2020, ed i sindacati”. Per il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio a salvare la situazione, “saranno i 13 miliardi che, secondo le speranze del governo, andranno in circolo nell’economia reale grazie al reddito di cittadinanza e ai pensionamenti quota 100 a salvare il Paese dalla recessione” (Corriere). Diversa l’analisi di Repubblica legata alle valutazioni che arrivano da Bruxelles, secondo cui le misure della Legge di bilancio non lasciano molte speranze. “Primo, quota 100 voluta dalla Lega non spingerà l’economia in quanto, si prevede, difficilmente genererà quel turnover nelle assunzioni previsto dal governo. E quindi non impatterà in modo positivo sul Pil. Quanto al reddito di cittadinanza targato cinquestelle, i suoi effetti sono ancora incerti. Si esclude possa aiutare l’economia nel 2019. Potrebbe lievemente spingerla nel 2020. Ma solo se la sua attuazione (fatto incerto) sarà in grado di rimettere in moto le assunzioni. Certo è, invece, che entrambe le misure pesano sui conti spaventando gli investitori. Dunque tornano ad addensarsi le nubi sul governo e sulla sua gestione dell’economia”.

Europa, che fare con il Venezuela. “A Maduro va dato un ultimatum: elezioni democratiche o non ti riconosciamo presidente legittimo. L’intervento politico forte dell’Ue è indispensabile. Anche i partiti italiani, come i governi, dovrebbero mettere da parte gli interessi da campagna elettorale e schierarsi compatti per garantire al popolo venezuelano di decidere il suo destino in libere elezioni”. È quanto sostiene il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani in un’intervista al Corriere.

Fascismo di ritorno. Alla luce di alcuni episodi di antisemitismo e di manifestazioni nostalgiche, Michele Serra su Repubblica sostiene che la rifioritura del fascismo in Italia sia “pura evidenza”. “Il fascismo politico, con forti coloriture neonaziste, razziste e antisemite, è ben radicato nel territorio, – scrive Serra – ha rappresentanti nelle istituzioni nazionali e locali e da qualche mese (novità rilevante) ha i suoi punti di riferimento governativi. Sperare che il ministro degli Interni si occupi del fenomeno è pura illusione, considerando la forte simpatia della quale gode nell’estrema destra e nel mondo ultras. Resta da sperare che la si smetta, almeno, di dire che sono molto nervosi, o esagerati, quelli che dicono: mai visti tanto fascismo e tanti fascisti, in Italia, dalla fine della guerra a oggi”.

Segnalibro. Sul Foglio, la recensione del libro ’38 vs ’18 – Una storia di architettura (Quodlibet) di Gianni Ascarelli. “L’autore – sottolinea il quotidiano – docente di Progettazione architettonica, già presidente di Roma Metropolitane e membro di spicco per anni dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, fu il fondatore negli anni Settanta dello Studio Transit, di cui queste pagine testimoniano l’ispirazione culturale e la storia tramite le realizzazioni”. Il Corriere dedica invece un’intera pagina al libro di Massimo Castoldi, Insegnare libertà. Storie di maestri antifascisti (Donzelli) in cui si racconta il coraggio di dodici insegnanti che si opposero alla dittatura.

Torino, le Memoria dell’accademia. Questa mattina a Torino sarà svelata una lapide in ricordo del personale espulso dall’Università della città a causa delle Leggi razziste. “Una vergogna da non dimenticare e per questo una targa di marmo sarà scoperta nel loggiato del Palazzo del Rettorato di via Po dove, per altro, i nomi degli espulsi sono stati scritti sugli scalini della scala principale. – spiega il Corriere Torino – All’evento saranno presenti il rettore, Gianmaria Ajani, il professore di Storia, Fabio Levi e il presidente del sistema museale di Ateneo, Enrico Pasini”.

Firenze, un nuovo consolato d’Israele. Secondo il Corriere Fiorentino Israele sta per istituire un consolato a Firenze e ne affiderà la guida a Marco Carrai. “II manager, assai vicino a Matteo Renzi negli anni del potere, riceverà l’incarico di console onorario. Il via libera del ministero degli Esteri israeliano sarebbe già arrivato. Manca ancora l’ufficialità e la bocca di Carrai è cucita. La notizia gira da giorni negli ambienti politici fiorentini destando curiosità: oggi, in riva all’Arno, non esiste infatti un ufficio consolare dello Stato ebraico”.

Pisa, tutti al proprio posto. Tutti hanno preso le distanze da lui e il centrosinistra ne ha chiesto le dimissioni dal Consiglio comunale. Ma Manuel Laurora, il consigliere comunale pisano che non si è alzato durante il minuto di silenzio per la Shoah e che ha definito Mein Kampf “un libro interessante, da leggere nelle scuole”, resterà al suo posto, riporta il Corriere Fiorentino. “Laurora ieri ha ufficializzato il suo addio al gruppo della Lega – scrive il quotidiano – e la creazione di un nuovo gruppo, “II Popolo decide”, lo stesso nome del comitato anti moschea da lui guidato, a sostegno del sindaco leghista Michele Conti”.

Responsabilità negate. Se sul Fatto Quotidiano compare una lettera di denuncia del negazionismo della Shoah, sul quotidiano la Verità viene dato spazio a chi distorce la storia e sostiene – ovviamente con opinioni e senza fatti – che lo Stato fascista non perseguitò gli ebrei.

Daniel Reichel twitter @dreichelmoked