Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui     9 Novembre 2020 - 22 Cheshvan 5781
IN ARRIVO IN ISRAELE IL SEGRETARIO DI STATO MIKE POMPEO

Medio Oriente, l'obiettivo dell'amministrazione Trump:
nuove sanzioni all'Iran prima del cambio al vertice

Nelle dieci settimane che mancano all’insediamento di Joe Biden alla presidenza Usa, l’amministrazione Trump ha in calendario di imporre una lunga lista di sanzioni all’Iran. Il piano è promosso dalla Casa Bianca in coordinamento con Israele e con gli Stati del Golfo e l’obiettivo, spiega il sito israeliano Wallanews, è quello di rendere più difficile un ritorno da parte di Biden all’accordo nucleare con Teheran siglato all’epoca della presidenza Obama. Il timore di Gerusalemme è che la prossima amministrazione Usa allenti la pressione sull’Iran e questo rafforzi il regime degli Ayatollah nella sua aggressiva politica in Medio Oriente. “L’obiettivo è quello di imporre il maggior numero possibile di sanzioni all’Iran entro il 20 gennaio”, ha detto una fonte israeliana a Wallanews. E un alto funzionario arabo ha aggiunto che il tentativo dell’amministrazione Trump è “quello di imporre sanzioni che Biden non sia in grado di rimuovere”. 
Per questo, aggiunge il giornalista diplomatico Barak Ravid, ad essere colpiti dalle sanzioni saranno il programma di missili balistici dell’Iran, la sua assistenza alle organizzazioni terroristiche in diverse parti del mondo e le sue costanti violazioni dei diritti umani. Imporre sanzioni su queste violazioni troverebbe un maggior consenso e, allo stesso tempo, sarà più difficile giustificarne la rimozione. Del piano stanno discutendo in queste ore i vertici della politica israeliana, dal Premier Benjamin Netanyahu al ministro della Difesa Benny Gantz, con l’inviato dell’amministrazione Trump per l’Iran, Elliott Abrams, arrivato in visita in Israele. La prossima settimana sarà il turno del Segretario di Stato Usa Mike Pompeo.

(Nell'immagine il segretario di Stato americano Mike Pompeo con il premier israeliano Benjamin Netanyahu durante un recente incontro a Gerusalemme)

L'ULTIMO SALUTO AL RAV JONATHAN SACKS

"Il suo nome vive e vivrà con noi per sempre"

In tempi normali l’ultimo saluto al rav Jonathan Sacks sarebbe stato caratterizzato da una enorme partecipazione di pubblico. In centinaia, forse anche migliaia di persone avrebbero accompagnato l’ex rabbino capo d’Inghilterra e del Commonwealth, uno dei leader religiosi più incisivi della modernità, verso il luogo del riposo.
Il contrasto all’emergenza sanitaria dilagante anche nel Regno Unito ha imposto una cerimonia più ristretta e con un numero limitato di partecipanti. Ma che lo stesso è arrivata al cuore di molti, grazie alla diretta streaming allestita con il consenso dei familiari. Un modo per ricordare, a una platea globale, davvero senza confini, la grandezza di questo rabbino, leader e comunicatore formidabile. 
“Un rabbino, un intellettuale, un comunicatore, un mentore. Uno straordinario ambasciatore di valori ebraici, che ha fatto sentire a tutti l’orgoglio di questa appartenenza. Pensare al rav Sacks al passato è qualcosa di impossibile. Ma la verità è che non apparterrà mai al passato, perché i suoi insegnamenti continueranno a vivere nel tempo” il messaggio del suo successore, rav Ephraim Mirvis, dal 2013 alla guida degli ebrei inglesi. 
Oltre alla testimonianza di alcuni Maestri a commuovere sono state le parole della figlia più giovane Gila, l’ultima a intervenire prima della sepoltura. “Nostro padre – ha detto – non ha mai perso occasione per dimostrare il suo affetto a tutti noi figli e nipoti. Tra le cose che ci ha insegnato c’è il fatto che il mondo è un luogo in cui portare avanti le battaglie e sfide in cui crediamo. Che non esistono problemi che non possono essere affrontati”. 
 

COLONNA PORTANTE DELL'ASSOCIAZIONE MEDICA EBRAICA 

Germano Salvatorelli (1938-2020)

È scomparso improvvisamente a Ferrara il professor Germano Salvatorelli, stimato consigliere dell’Associazione Medica Ebraica. Salvatorelli, già ordinario di Istologia e Citologia presso la Facoltà di Scienze, era una delle principali figure della locale Comunità ebraica locale. 
Fondatore del “Gruppo Maimonide” che raccoglieva i medici ebrei del centro-Italia, confluito successivamente nell’Ame, il professor Salvatorelli aveva organizzato negli anni, con la locale Università e la Asl e con l’aiuto del rabbino capo rav Luciano Caro, una serie di convegni per illustrare, a ebrei e non ebrei, gli aspetti della tradizione etica medica ebraica che sono stati raccolti in volumi a disposizione degli studiosi.

IL NUOVO PORTALE KEPOWN 

"Le nostre storie, le storie di tutti"

Una piattaforma globale dove ognuno può scrivere, conservare e lasciare la propria storia.
Si presenta così www.kepown.com (da keep own: mantenere il proprio), spazio online di recente istituzione nato da un’idea di Uberto Drossi Fortuna ed Elisabetta De Dominis.
“Dai forma ai tuoi pensieri. Crea e conserva il tuo racconto, il tuo diario, un romanzo, la storia della tua famiglia. Tutto quello che sei, sei stato o vorresti essere”: è il motto di questa iniziativa digitale, che guarda con attenzione anche al mondo ebraico. 

Le ferite da sanare
Un nuovo giorno si è aperto. La strada sarà lunga e difficile perché occorre ricostruire, e lo sa bene il presidente eletto Joe Biden, che proprio così sta parlando, come qualcuno che vuole sanare le ferite e ricostruire le macerie. Molto e lungo lavoro, che durerà forse più di una generazione, ci sarà da fare per cambiare i modi di pensare e di agire di tanta parte dei cittadini americani. 
Anna Foa
Oltremare - Maldicenza
Sarà che è una donna e che per giunta ha una carriera impeccabile, da far togliere il cappello a uomini e donne senza distinzione; sarà che ha la pelle scuretta e difficile da collocare, e la cosa spesso non aiuta, ovunque si sia nel mondo occidentale; sarà che ha avuto l’ottima idea di sposare un buon ebreo di Brooklyn che fa l’avvocato e che ci sono immagini dei due che ballano e flirtano come dei ragazzini, ma insomma, questa Kamala Harris è un personaggio tanto sfaccettato quanto interessante.
Daniela Fubini
Controvento - La guerra delle narrazioni
È abbastanza chiaro a tutti che il Covid è stato uno dei fattori più importanti nella sconfitta di Trump, ma la strumentalizzazione politica del virus non appartiene solo alla politica americana. La maggior parte dei leader nel mondo hanno avvalorato narrazioni diverse sulla pandemia, creando ciascuno una propria versione dei fatti, per influenzare l’opinione pubblica e trarne vantaggi di immagine.
Viviana Kasam
Pagine Ebraiche 24, l'Unione Informa e Bokertov sono pubblicazioni edite dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. L'UCEI sviluppa mezzi di comunicazione che incoraggiano la conoscenza e il confronto delle realtà ebraiche. Gli articoli e i commenti pubblicati, a meno che non sia espressamente indicato il contrario, non possono essere intesi come una presa di posizione ufficiale, ma solo come la autonoma espressione delle persone che li firmano e che si sono rese gratuitamente disponibili. Le testate giornalistiche non sono il luogo idoneo per la definizione della Legge ebraica, ma costituiscono uno strumento di conoscenza di diverse problematiche e di diverse sensibilità. L’Assemblea dei rabbini italiani e i suoi singoli componenti sono gli unici titolati a esprimere risoluzioni normative ufficialmente riconosciute. Gli utenti che fossero interessati a offrire un proprio contributo possono rivolgersi all'indirizzo comunicazione@ucei.it Avete ricevuto questo messaggio perché avete trasmesso a Ucei l'autorizzazione a comunicare con voi. Se non desiderate ricevere ulteriori comunicazioni o se volete comunicare un nuovo indirizzo e-mail, scrivete a: comunicazione@ucei.it indicando nell'oggetto del messaggio "cancella" o "modifica". © UCEI - Tutti i diritti riservati - I testi possono essere riprodotti solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione scritta della Direzione. l'Unione informa - notiziario quotidiano dell'ebraismo italiano - Reg. Tribunale di Roma 199/2009 - direttore responsabile: Guido Vitale.
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