DOPO L'ANNUNCIO DI NETANYAHU DELLA SOSPENSIONE DELL'ITER LEGISLATIVO
Israele e la riforma della Giustizia,
prove di dialogo dopo le proteste
Il giorno dopo l'annuncio della sospensione della contestata riforma della giustizia promossa dal governo del Premier Benjamin Netanyahu, il clima in Israele rimane teso. In serata, dopo la grande mobilitazione nazionale contro la riforma e il conseguente annuncio di Netanyahu di uno stop per aprire a un dialogo, il presidente israeliano Isaac Herzog ha telefonato al Premier e ai leader dell'opposizione Yair Lapid e Benny Gantz, esortandoli ad avviare un “processo negoziale immediato” per raggiungere un accordo di compromesso. Per farlo, Herzog ha chiesto alle parti di istituire dei gruppi di negoziatori che si occupino di discutere nel merito i punti della riforma. Da Lapid e Gantz, riportano i quotidiani, il gruppo di nomi è già stato proposto, mentre si attende quello del Likud e degli altri partiti della coalizione.
EUROPEAN COUNCIL OF JEWISH COMMUNITIES, CLAUDIA FELLUS ALLA PRESIDENZA
“Europa ebraica, lavoriamo per fare rete.
Le mie origini libiche, un simbolo”
“Dall’aiuto ai rifugiati all’impegno per l’educazione, dall’assistenza agli anziani alla valorizzazione dei giovani, i progetti non mancano. Vogliamo rafforzare la collaborazione tra le realtà ebraiche europee e costruire una rete sempre più sviluppata”. Eletta all’unanimità alla guida dello European Council of Jewish Communities (Ecjc), Claudia Fellus ha chiari gli obiettivi per la sua presidenza. Lo racconta a Pagine Ebraiche da Berlino dove è impegnata in diversi incontri e riunioni per preparare il lavoro per il suo mandato, che inizierà ufficialmente a partire da maggio. “L’Ecjc è una istituzione europea che sotto al proprio cappello riunisce oltre cento realtà ebraiche del continente. Si occupa di sviluppare progetti per garantire la vita ebraica in Europa e ha rapporti molto stretti con l’American Jewish Joint Distribution Committee (Jdc) e con l’Unione europea”, spiega Fellus. Proprio i rapporti con Bruxelles e Strasburgo saranno una delle chiavi del suo mandato. “Sarà importante coinvolgerla nelle nostre iniziative in modo da ottenere sostegno nel lavoro che porteremo avanti”. Fondamentale sarà poi, aggiunge Fellus, proseguire la stretta collaborazione con la Jdc, ente chiave per il futuro dello European Council of Jewish Communities.
Le radici ebraiche della Calabria,
la riscoperta continua
Continua il percorso di riscoperta della Calabria delle sue radici ebraiche. In queste ore, a rappresentare un'ulteriore tappa di questo percorso ben avviato, è stato il convegno “Calabria, culla dell'accoglienza e del dialogo interculturale”, organizzato a Nicotera. “Questa regione, almeno da un anno, ha costruito un percorso per raccontarsi come terra di accoglienza e multiculturalità. Purtroppo la presenza ebraica, con radici antiche, è stata cancellata. Ma tutti qui riconoscono come questa cancellazione abbia rappresentato una perdita in termini culturali, economici, sociali e per questo c'è un grande impegno nel cercare di recuperarla e valorizzarla e inserirla in un più ampio lavoro di lotta al pregiudizio”, spiega il vicepresidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Giulio Disegni, tra i protagonisti del convegno a Nicotera. Un'iniziativa organizzata dal giornalista Klaus Davi, che tiene in particolare a sottolineare l'ampia partecipazione delle istituzioni locali. “Assessori regionali e sindaci non hanno fatto mancare la loro presenza. È un chiaro segnale che la Calabria, a partire dal presidente Occhiuto, punta molto sulla riscoperta delle sue radici ebraiche”. “Si tratta del terzo appuntamento legato all'ebraismo organizzato in Calabria - aggiunge il vicepresidente UCEI - e la risposta è stata molto positiva, con la presenza di molti giovani a cui raccontare il passato ebraico del territorio”. Un passato, rileva ancora Disegni, che è anche un presente, come sottolineano l'assessore alla Cultura di Nicotera Giuseppe Leone e Roque Pugliese, delegato della neonata Sezione di Palmi della Comunità ebraica di Napoli e referente per l'intero territorio calabrese.
Il presidente della Comunità ebraica di Venezia Dario Calimani, accompagnato dal rabbino capo rav Alberto Sermoneta, ha accolto ieri il prefetto Michele Di Bari in visita di cortesia. Nell’occasione, il prefetto Di Bari ha visitato la Sinagoga Spagnola e la Sinagoga Levantina. Successivamente si è soffermato in campo di Ghetto davanti al monumento ai deportati veneziani della Shoah. Nel corso della visita il presidente Calimani ha illustrato i progetti di restauro del futuro museo ebraico e l’impegno per la tutela e la salvaguardia del patrimonio monumentale ebraico unico al mondo.
LA NOMINA DELLA SEZIONE ROMANA DELL'ASSOCIAZIONE DEGLI EX DEPORTATI
Aned Roma, Andrea Di Veroli alla presidenza
Andrea Di Veroli è stato nominato all'unanimità presidente della sezione di Roma dell’Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti. “Sono un antifascista e sono onorato di questo nuovo incarico e affronterò i miei impegni con il massimo entusiasmo”, il commento di dopo la nomina di Di Veroli, nipote del deportato Giulio Amati, assassinato nel campo di concentramento di Landsberg-Dachau, e di Donato Di Veroli, sopravvissuto alla Shoah, deceduto nel 2022.