LA MEDIAZIONE SOTTO L'EGIDA DELLA CASA BIANCA

Israele e Arabia Saudita, nuovi segnali 
lungo la strada della "normalizzazione"

Autorevoli voci del mondo diplomatico, parlando della possibile normalizzazione dei rapporti tra Israele e Arabia Saudita, sostenevano di recente che una positiva conclusione del negoziato in corso sottotraccia non sarebbe tanto una questione di “se”, ma piuttosto di “quando”. Solo una questione di tempo insomma.
Un tempo che sembra ora più vicino, stando almeno alle parole di quello che dovrebbe essere il primo artefice e garante di un’operazione che andrà a toccare anche il complesso nodo della relazione con i palestinesi e le loro rivendicazioni territoriali e amministrative: il presidente Usa Joe Biden. “C’è un riavvicinamento che potrebbe essere in corso”, ha affermato durante un evento di sostegno alla sua ricandidatura alla Casa Bianca. Dettagli più specifici non sono stati forniti, ma l’attenzione anche mediatica si è inevitabilmente riaccesa. Anche per via delle dichiarazioni rilasciate dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, che in una intervista all’emittente Fox ha sostenuto che l’accordo con Riad potrebbe essere in vista, ma a patto che l’Arabia Saudita lo voglia davvero. Secondo il Primo ministro, alle prese in patria con la contestazione alla sua riforma della giustizia, giungere a un accordo tra i due Paesi, nel solco degli Accordi di Abramo già siglati con altri Stati arabi, “sarebbe un fatto grandioso”. Anche per via “dei benefici economici e strategici” che ne deriverebbero, oltre al “duro colpo” che si andrebbe ad infliggere all'Iran.

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LA RATIFICA DEL SENATO, DOPO L'INDICAZIONE DI BIDEN

Ambasciatore a Roma, gli Usa scelgono Markell

Dopo la nomina in maggio, è arrivata l’ufficialità: Jack A. Markell sarà il prossimo ambasciatore degli Stati Uniti a Roma. La ratifica da parte del Senato, avvenuta negli scorsi giorni, ha infatti completato l’iter avviato dalla Casa Bianca. Si andrà così a colmare un vuoto di oltre due anni e mezzo, essendo la sede vacante dal gennaio del 2021. L’ultimo ambasciatore era stato Lewis M. Eisenberg, ex tesoriere repubblicano, tra le figure che più significativamente avevano contribuito all’elezione di Trump. Diametralmente opposto, dal punto di vista politico, il profilo di Markell. La cui storia parla invece di una forte vicinanza a Biden.
“America’s Jewish Governor”, titolava alcuni anni fa il Times of Israel nel raccontarne la storia e i temi cui si era mostrato più sensibile. In particolare lo sviluppo delle politiche educative e sociali, la riforma del sistema di giustizia criminale, la difesa dei diritti civili. Markell era allora governatore del Delaware, lo stato di cui è stato senatore per 36 anni l’attuale presidente Usa. Un doppio mandato, dal 2009 al 2013, e poi di nuovo dal 2013 al 2017, frutto in entrambi i casi di un ampio consenso. 

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LA POSIZIONE DEI GIURISTI E AVVOCATI EBREI D'ITALIA

"Israele, una riforma che preoccupa"

Molte le reazioni nel mondo ebraico rispetto all’approvazione della prima parte della discussa riforma della giustizia promossa in Israele dal governo Netanyahu. A dirsi tra gli altri “preoccupata” è l’Associazione italiana giuristi ed avvocati ebrei (Age), fondata nel 2017 con l’obiettivo di promuovere la tutela dei diritti civili, la promozione della cultura e dell’istruzione, la lotta all’antisemitismo, all’antisionismo e ad ogni forma di razzismo e discriminazione.
In una nota, che porta in calce la firma del suo presidente Ariel Dello Strologo, l’Age sottolinea come anche “anche in Italia” la Corte Costituzionale utilizzi il criterio della ragionevolezza per valutare la costituzionalità delle leggi e come “da sempre” la Giustizia amministrativa abbia in Italia “il potere-dovere di annullare gli atti della pubblica amministrazione per eccesso di potere, a tutela dei cittadini e a garanzia della imparzialità dell’azione amministrativa”.

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SORGENTE DI VITA

La Calabria e le cento giudecche

Si apre con un servizio sulla storia e la vita ebraica in Calabria la puntata di Sorgente di vita andata in onda su Rai Tre quest'oggi. Un viaggio che parte dalla sinagoga di Bova Marina, non lontano da Reggio, risalente al IV secolo, e passa per le tante “giudecche”, i quartieri ebraici medievali. Come quello di Nicotera, dove è in corso un progetto di valorizzazione e dove sta nascendo un centro di studi ebraici. Si va poi a Palmi: qui è stata di recente istituita una sezione ebraica, afferente alla Comunità ebraica di Napoli, che ha competenze per il Sud. 

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