• La Kabbalat Shabbat e il sorriso dei bimbi

      Ecco, arriva venerdì e cominciano i dilemmi. Dilemma numero uno: correre a casa a fare Kabbalat Shabbat (l’accettazione del Sabato) o rimanere in centro a fare l’aperitivo con amici/genitori di amici dei miei figli. È un dilemma che non avrei mai avuto a Tel Aviv. Primo perché nessuno fa l’aperitivo e poi perché in Israele non si darebbe tutta questa importanza alla Kabbalat Shabbat. Tanto in Israele ovunque vai fanno Kabbalat Shabbat. Anche i cosiddetti laici organizzano una cena di venerdì sera, che sia in ristorante o a casa è uguale.

    • Lechaim, brindisi ed emozioni

      La novità di quest’anno è la degustazione di cioccolati kasher a cura della Compagnia del cioccolato. Ma non è questa l’unica chicca che il Museo ebraico di Bologna offrirà ai suoi visitatori durante la Giornata. La vendita di vini e dolci della tradizione ebraica è ormai da anni un appuntamento che attira gli affezionati della prima domenica di settembre in salsa jewish. Naturalmente però il vero nutrimento è quello offerto alla mente e non al corpo. Ecco allora che il Museo inaugura la mostra Lechaim.

    • Memory card

      Nelle scorse settimane ci siamo riunite, alcune mamme dell’asilo ebraico della Comunità, per scrivere il programma delle lezioni di tutto l’anno: quale lezione dedicare allo Shabbat, quale alle festività, quale ai simboli o alle preghiere. Propongo che nella lezione…

    • A tavola con le tradizioni

      La città di Bologna è stata teatro di un significativo shabbaton organizzato dal Dipartimento Educazione e Cultura (Dec) dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane insieme alla Comunità ebraica felsinea e all’Unione dei Giovani Ebrei d’Italia. Lo shabbaton ha visto la partecipazione non solo delle famiglie bolognesi e del rabbino capo rav Alberto Sermoneta, che ci ha fatto da guida, ma anche di giovani del luogo e di alcuni studenti israeliani: ragazzi che spesso, dopo la laurea, scelgono di stabilirsi in in Italia, non pochi nelle città dell’Emilia Romagna.

    • Il mio ricordo di Lucio Dalla

      Da Piazza Maggiore a Bologna rivolgo l’ultimo saluto a Lucio Dalla e mi vengono in mente tutti i ricordi personali legati a questa persona. No, le sue canzoni non sono state la colonna sonora di eventi importanti della mia vita come immagino sarà stato per gran parte di voi. L’ho conosciuto qualche anno fa per motivi di lavoro. Ricordo che a un collega chiesi impudicamente: “Facciamo il progetto con Lucio, Lucio chi? Aspetta, fammi prendere nota…”. Dovete perdonarmi cari lettori, ma la mia integrazione in Italia copre solo alcuni campi! Prossimamente, nel calendario ebraico, arriveremo alla parashah Achrei-Mot, la settimana dopo Kdoshim, e quella ancora dopo Emor.