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Melamed - A Bologna con Daf Daf

Qui si viene per progettare il futuro. La Bologna Children’s Book Fair non è un giocattolino: si tratta della più grande fiera internazionale del libro per ragazzi. Una vera macchina da guerra, fatta di 20 mila metri quadrati, riempiti all’inverosimile dagli stand degli oltre 1200 espositori, provenienti da una settantina di paesi, e a visitare la fiera sono solo i professionisti. Portare DafDaf, il giornale ebraico dei bambini, Italia Ebraica e Pagine Ebraiche alla Fiera internazionale del libro per ragazzi di Bologna dunque non è il semplice spedire qualche pacco di giornali: per poter accedere alla fiera bisogna inventarsi qualcosa di più. L’anno scorso DafDaf era già stato invitato a presentare i primi numeri usciti, ma quest’anno serviva un salto di qualità, bisognava offrire qualcosa di più: proporre un incontro interessante era il primo passo necessario per farsi invitare dagli organizzatori della fiera, condizione necessaria per poter distribuire il giornale. Per fortuna i collaboratori non mancano, ed ecco allora nascere l’idea di una tavola rotonda per discutere di come e cosa la cultura ebraica possa offrire alla società.
Ada Treves - twitter @atrevesmoked-
La Kabbalat Shabbat e il sorriso dei bimbi
Ecco, arriva venerdì e cominciano i dilemmi. Dilemma numero uno: correre a casa a fare Kabbalat Shabbat (l’accettazione del Sabato) o rimanere in centro a fare l’aperitivo con amici/genitori di amici dei miei figli. È un dilemma che non avrei mai avuto a Tel Aviv. Primo perché nessuno fa l’aperitivo e poi perché in Israele non si darebbe tutta questa importanza alla Kabbalat Shabbat. Tanto in Israele ovunque vai fanno Kabbalat Shabbat. Anche i cosiddetti laici organizzano una cena di venerdì sera, che sia in ristorante o a casa è uguale. -
Lechaim, brindisi ed emozioni
La novità di quest’anno è la degustazione di cioccolati kasher a cura della Compagnia del cioccolato. Ma non è questa l’unica chicca che il Museo ebraico di Bologna offrirà ai suoi visitatori durante la Giornata. La vendita di vini e dolci della tradizione ebraica è ormai da anni un appuntamento che attira gli affezionati della prima domenica di settembre in salsa jewish. Naturalmente però il vero nutrimento è quello offerto alla mente e non al corpo. Ecco allora che il Museo inaugura la mostra Lechaim. -
Memory card
Nelle scorse settimane ci siamo riunite, alcune mamme dell’asilo ebraico della Comunità, per scrivere il programma delle lezioni di tutto l’anno: quale lezione dedicare allo Shabbat, quale alle festività, quale ai simboli o alle preghiere. Propongo che nella lezione…
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La Kabbalat Shabbat e il sorriso dei bimbi
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A tavola con le tradizioni
La città di Bologna è stata teatro di un significativo shabbaton organizzato dal Dipartimento Educazione e Cultura (Dec) dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane insieme alla Comunità ebraica felsinea e all’Unione dei Giovani Ebrei d’Italia. Lo shabbaton ha visto la partecipazione non solo delle famiglie bolognesi e del rabbino capo rav Alberto Sermoneta, che ci ha fatto da guida, ma anche di giovani del luogo e di alcuni studenti israeliani: ragazzi che spesso, dopo la laurea, scelgono di stabilirsi in in Italia, non pochi nelle città dell’Emilia Romagna. -
Il mio ricordo di Lucio Dalla
Da Piazza Maggiore a Bologna rivolgo l’ultimo saluto a Lucio Dalla e mi vengono in mente tutti i ricordi personali legati a questa persona. No, le sue canzoni non sono state la colonna sonora di eventi importanti della mia vita come immagino sarà stato per gran parte di voi. L’ho conosciuto qualche anno fa per motivi di lavoro. Ricordo che a un collega chiesi impudicamente: “Facciamo il progetto con Lucio, Lucio chi? Aspetta, fammi prendere nota…”. Dovete perdonarmi cari lettori, ma la mia integrazione in Italia copre solo alcuni campi! Prossimamente, nel calendario ebraico, arriveremo alla parashah Achrei-Mot, la settimana dopo Kdoshim, e quella ancora dopo Emor.
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A tavola con le tradizioni

