“In questi anni la scuola ha avuto un lento declino per colpa, se la possiamo definire così, sia dei giovani, sia degli adulti. Il perché di questo peggioramento? Secondo me è dovuto al fatto che i giovani non valutano più la scuola come fondamentale, non la valutano come una possibilità, bensì come un obbligo. Ma la domanda è sempre la stessa: perché gli alunni la sottovalutano?” Riflessioni di Miriam, seconda media, a latere di una discussione in classe sullo stato dell’arte della scuola italiana e sulle frustrazioni di professori e genitori ma non degli alunni.
Sonia Brunetti Luzzati, pedagogista