A chi appartiene la memoria? Yad Vashem non sia un fondale

di David Palterer

L’ebraismo della diaspora ha fortemente sostenuto l’idea che il sommo luogo della memoria della Shoah fosse posto nella città di Gerusalemme, offrendo il proprio sostegno all’Autorità appositamente istituita per legge dallo Stato d’Israele già nel 1953. L’ebraismo intero era ancora stordito dagli eventi epocali che lo avevano appena stravolto: lo sterminio e la nascita dello …

Firenze mia, che dimentichi i cristiani La Pira e Carrai

di Renzo Ventura

Tutti gli anni, nel mese di agosto, Firenze celebra la liberazione dal giogo nazifascista. Nel silenzio assoluto del primo mattino, la Martinella, la campana della torre di Palazzo Vecchio, batte i colpi per ricordare e annunciare la ritrovata libertà. Negli ultimi anni la sindaca è salita fino alla campana, quasi per accompagnare e benedire il …

Un chilo d’Israele: il diritto di non essere migliori

di David Balata

La Torah non racconta uomini perfetti. L’ebraismo conosce la santità e soprattutto la figura del giusto, lo tzaddik, ma la grandezza dell’uomo non ne presuppone l’infallibilità. E neppure le sue figure più grandi vengono rappresentate come irreprensibili: Noè, Mosè e David sono raccontati anche nelle loro debolezze e nei loro errori. È dunque singolare che …

Dal doppio standard al pregiudizio il passo è breve

di Alberto Heimler

Dall’8 ottobre 2023 i telegiornali italiani ci raccontano quotidianamente e in dettaglio le azioni militari di Israele. Ci raccontano il numero dei morti, spesso senza distinguere tra civili e combattenti, sottolineando soprattutto quanti delle vittime fossero bambini. Riferiscono le dichiarazioni dei ministri israeliani, in particolare quelle dei rappresentanti dell’estrema destra, Itamar Ben Gvir e Bezalel …

L’inquietudine quotidiana dell’attesa elettorale

di David Sorani

Sono in Israele per una delle mie ricorrenti visite familiari da papà e da nonno.L’atmosfera che stavolta respiro non è più quella post-7 ottobre della tragedia ancora palpabile, quella del dramma di una guerra interminabile con i suoi lutti giornalieri, quella dell’attesa sfibrante e angosciosa per gli ostaggi nutrita di appelli e di proteste, quella …

Libri di testo e stampa liberi di odiare, figurarsi i social

di Emanuele Calò

Meta ha raggiunto un accordo di patteggiamento storico da circa 16,7 miliardi di dollari (che possono salire fino a 18 miliardi totali includendo i fondi per la California) per chiudere il maxiprocesso negli Stati Uniti che accusava l’azienda di Mark Zuckerberg di aver progettato Facebook e Instagram per creare deliberatamente dipendenza nei minori. L’intesa, annunciata …

Alla guerra faccia seguito il negoziato

di Alberto Heimler

L’opinione pubblica italiana è in larga parte schierata a favore della causa palestinese e ha considerato l’uso della forza da parte di Israele come ampiamente sproporzionato e, per una sua parte significativa, addirittura del tutto ingiustificato. Le azioni di Israele se va male vengono chiamate “genocidio”, se va bene “massacro”. Ma nessuno dice che il …

Conoscere i fatti, solo antidoto contro la demonizzazione

di Emanuele Calò

Un/una politico/a settentrionale del Pd posta su Facebook un commento altrui che riguarda Israele, riguardante la condotta dei cosiddetti coloni. Nemmeno un cenno ai rifiuti palestinesi di ‘prendersi’ Gaza e la Cisgiordania/Giudea e Samaria. Dal punto di vista culturale (mettiamola così), mi sta bene, in quanto, al netto della fede, buona o meno buona, voglio …

Ascoltare Geremia, perseguire la giustizia a voce alta

di Giorgio Mortara

La situazione odierna del conflitto tra l’Iran e i suoi alleati contro Israele mostra molte similitudini con la conquista babilonese del 586 prima dell’E.V. Nelle prime settimane del mese di Av, rileggendo i testi, e in particolare il libro di Geremia, è emerso con chiarezza che la distruzione del Primo Tempio non ebbe inizio quando …

Chi semina zizzania raccoglie tempesta

di Davide Balata

A Livorno, vicino al circolo nautico, fino a qualche anno fa, due uomini svolgevano diversi lavori legati alle attività marittime. Il mare, la vita trascorsa insieme e le giornate condivise li avevano resi simili nell’aspetto e nel carattere. Tutti li conoscevano come i Ciuini, un soprannome tipicamente livornese che richiama il ciuco (l’asino) e che …

L’impopolarità della democrazia

di Emanuele Calò

La Costituzione italiana, al comma 3°dell’art. 10, dispone che lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.E’ agevole constatare che le democrazie sono poche. Per curiosità, nel Democracy index, la Palestina è …

Il cortocircuito delle parole

di Vito Anav

L’aggressione mediatica contro il corrispondente RAI Giovan Battista Brunori è il sintomo di una patologia culturale profonda.Venerdì scorso, nei pressi di Nablus, un gruppo di civili israeliani composto da famiglie, anziani e bambini è stato brutalmente assalito da militanti palestinesi. Nel caos, un militante ha strappato l’arma a un addetto alla sicurezza e ha aperto …

Il qualunquismo svuota la democrazia da dentro

di David Palterer

A nulla serve continuare a dichiarare, come hanno fatto il presidente d’Israele Yitzhak Herzog e altri esponenti istituzionali e civili come il sopravvissuto alla Shoah, Avraham Blau, in particolare in corrispondenza di Tishà BeAv, che è necessario superare le divisioni interne al nostro popolo, se a quelle parole non seguono scelte politiche e comportamenti coerenti. …

La tempesta perfetta

di Davide Balata

Perché il conflitto israelo-palestinese suscita, in una parte significativa dell’opinione pubblica occidentale, un livello di mobilitazione che non si riscontra per nessun’altra guerra contemporanea? Perché le piazze si riempiono di bandiere palestinesi mentre tragedie altrettanto drammatiche, dall’Ucraina al Sudan, dallo Yemen ad altri teatri di guerra, raramente generano una partecipazione analoga?Le vittime e la violenza …

Una finestra molto pericolosa

di Claudio Della Seta

Pochi giorni fa, un articolo su Il Foglio di Peter Thiel, il fondatore di Palanthir, ha richiamato la mia attenzione sulla teoria della Finestra di Overton. Questo modello sociologico descrive la gamma di idee ritenute politicamente e socialmente accettabili dall’opinione pubblica in un dato momento. Ciò che si trova fuori dalla finestra è considerato inconcepibile; …

La pace si costruisce dal presente

di Alberto Heimler

La storia del mondo moderno è piena di Stati nati da guerre, espulsioni e migrazioni forzate. Eccone alcuni esempi significativi. Dal 1821 al 1922, cinque milioni di musulmani furono espulsi dall’Europa, in gran parte verso la Turchia. Negli anni Novanta del ‘900 la dissoluzione della Jugoslavia ha comportato 100 mila morti e circa tre milioni …

Evviva Usigrai che a un tratto chiede imparzialità

di Emanuele Calò

Abbiamo preso nota di questo importante comunicato Usigrai: «Il Codice Etico Rai sulla carta vale anche per i collaboratori. Ma forse a nostra insaputa è stato abolito. L’Azienda sempre pronta a muovere contestazioni ai propri dipendenti consente carta bianca ai collaboratori. Da Xxx Yyy a Yyy Xxx che sui social irride il popolo palestinese, negando …

Antisemitismo spudorato: il caso della stampa

di Emanuele Calò

Un leader di un partito della sinistra, prendendo per buona una dichiarazione di una commissione d’inchiesta ONU, dalla quale risulterebbe che l’esercito israeliano si sarebbe dedicato a uccidere bambini a Gaza, ha proposto una serie di misure draconiane nei riguardi di Israele. Se fosse vero, anche noi saremmo per l’adozione di misure severe. Il punto …

Chi si ricorda della Conferenza di Evian?

di Emanuele Calò

Il vertice del G7 si svolge nel Royal Hotel di Evian, sul cui passato si sorvola; gli ospiti sono stati ricevuti dal presidente Emmanuel Macron con canzoni popolari dei rispettivi Paesi; a noi è toccata “Felicità”, resa popolare de Al Bano e Romina Power. Purtroppo, il destino degli ebrei è stato segnato nel citato Royal …

Risultati parziali ma importanti, gli ayatollah non sono eterni

di Alberto Heimler

Possiamo essere scontenti di come si sta concludendo il conflitto con l’Iran e discutere su chi ha vinto e chi ha perso. Tuttavia non possiamo non riconoscere che all’avvio delle ostilità numerose dichiarazioni pubbliche del presidente degli Usa Donald Trump e del primo ministro israeliano Netanyahu lasciavano intendere che: 1) Israele e gli Usa credevano …

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