In un articolo di prossima pubblicazione per “La Rassegna Mensile di Israel”, Daniela Mantovan riporta un brano del testamento di Sholem Aleykhem, il padre della letteratura yiddish, morto nel 1916: “Al mio funerale e per tutto il primo anno, e poi nella ricorrenza annuale del giorno della mia morte, il figlio che mi è rimasto e mio genero dovrebbero recitare il Kaddish per me. Ma se non fossero propensi a farlo, o se fosse contrario alle loro convinzioni religiose, possono essere esentati da questo compito solo se si riuniranno insieme alle mie figlie, ai miei nipoti e a buoni amici, leggeranno il mio testamento, sceglieranno uno dei miei racconti, uno tra quelli più divertenti, e lo reciteranno nella lingua a loro più comprensibile; e che il mio nome sia ricordato ridendo, piuttosto che non ricordato affatto”.
Laura Quercioli Mincer, slavista