Il libro di Devarim si apre con un nuovo censimento, dopo precedenti recentissimi raccontati nel libro di Shemot. Dio, spiega Rashi, conta e riconta il popolo di Israele come forma di affetto; come modo per averlo sempre presente alla Sua mente. E’ dunque per Lui dolore quando qualcuno – assassinato in un museo, davanti a una scuola o ad una sinagoga – manca all’appello.
Benedetto Carucci Viterbi, rabbino
(25 maggio 2014)