Qui Venezia – Conoscenza per tutti

venezia torah per tuttiQuali rabbini dobbiamo seguire, quelli di oggi o quelli di ieri? Erano meglio quelli di una volta? Si stava meglio quando si stava peggio? Queste le domande poste da rav Raphael Zarum agli ebrei veneziani in una chiacchierata dal titolo “Are our rabbis good enough?”, in occasione dello shabbaton organizzato dal Dipartimento Educazione e Cultura dell’UCEI con la Comunità di Venezia. Rav Zarum, è un giovane rabbino londinese che ha studiato fisica teorica, famoso soprattutto per aver inventato Torà La’am, il metodo che permette a tutti di accedere, studiare e parlare di Torà. Secondo lui la tradizione ebraica suggerisce un modello di riconoscimento di autorità che non dipende dal riconoscimento della sua effettiva sapienza: prioritaria è l’unità della comunità, condizione che porta a seguire la leadership in carica anche quando sembra lasciare a desiderare. Se da una parte rav Zarum sembra farsi portavoce di un ebraismo istituzionale, dall’altra si dichiara egli stesso un amante della “religione non organizzata”: lo dimostra il suo progetto “Torà la’am”, che ha la finalità di restituire potere a ognuno, sotto forma di conoscenza e voce individuale cui dare spazio e riconoscimento. Una posizione forse contraddittoria o semplicemente ambivalente, comune a molti, su una questione in effetti complessa: è possibile essere uniti dando voce a ognuno? Di fatto a Venezia al corso di Torà La’am, presentato proprio da Zarum insieme ad Alfonso Sassun al termine dello shabaton, hanno aderito in molti. Una bella sfida. Vedremo.

Ilana Bahbout

(11 novembre 2014)

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