Qui Roma – Comunicare l’ebraismo

fotomasterÈ iniziato questa settimana, dopo la valutazione delle candidature e i colloqui, il Master in Cultura e Comunicazione Ebraica che arricchisce il Corso di Laurea offerto dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Il Master, diretto dal rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni e coordinato dalla professoressa Myriam Silvera, fa salire in cattedra rabbini, storici, giornalisti e docenti di comunicazione per affrontare un rapporto tanto complesso quanto affascinante. “Un’occasione davvero interessante ed essenziale per capire in profondità la vita comunitaria ebraica-italiana. L’ebraismo è indissolubilmente legato alla comunicazione e alla trasmissione. La base dello studio in ambito ebraico si fonda sul pluralismo di opinioni, sul confronto. La mediazione del linguaggio è inevitabile. Inoltre, soprattutto in questo difficile periodo, ci siamo resi conto dell’importanza ineguagliabile dell’informazione e purtroppo della pericolosità della disinformazione. Il Master si proporrà, anche attraverso il corso dedicato alla deontologia della professione giornalistica, di studiare come cogliere la notizia e scavare sotto essa. È fondamentale acquisire le armi dell’informazione” spiegava sul numero di Pagine Ebraiche di settembre il consigliere UCEI Dario Bedarida. Le lezioni che si tengono al Centro Bibliografico UCEI Tullia Zevi, vedono anche la partecipazione di studenti provenienti da diverse regioni d’Italia, che in videoconferenza hanno la possibilità di seguire tutti i corsi e partecipare attivamente. Ieri è iniziato i ciclo di lezioni tenuto da rav Roberto Della Rocca, direttore del dipartimento Educazione e Cultura dell’UCEI che ha introdotto le Feste Ebraiche, tema sul quale verterà il suo intero corso. “Per parlare delle feste – ha spiegato – bisogna partire dal calendario lunare”. È fondamentale infatti vivere il tempo “in modo consapevole”. Ha spiegato poi come il ciclo lunare e quello solare riescano a coincidere grazie all’aggiunta di un mese, che rende l’anno polismico (detto anche ‘annata incinta”) o aggiungendo un giorno a diversi mesi per correggerli. Per capire i chagghim, le Feste Ebraiche, è necessario quindi partire dalla luna.

(nella foto rav Roberto Della Rocca durante la lezione al Centro Bibliografico UCEI)

(11 novembre 2014)

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