«Una volta che si compra uno con i piedi dritti…», «Perdita importante, peccato…», «Questo era buono…». Sono in genere di rimpianto le reazioni dei tifosi viola, sui siti specializzati, alla notizia che il calciatore israeliano Manor Solomon non resterà alla Fiorentina la prossima stagione. Acquistato a gennaio nel mercato invernale di “riparazione”, in prestito dal Tottenham, il 26enne originario di Kfar Saba, transitato in carriera anche da Shakhtar Donetsk, Fulham, Leeds e Villareal, ha dato un contributo non banale alla salvezza del club gigliato con due reti e alcuni assist “pesanti” in termini di punti, restando però anche fermo ai box varie settimane per via di un infortunio, uno dei tanti che hanno funestato la sua carriera e che hanno forse influito sulla decisione della dirigenza di non riscattarlo alla cifra concordata con gli inglesi di dieci milioni di euro. Difficile però trovare di meglio a quel prezzo, osservano vari utenti del sito Violanews sottolineando come Solomon sia stato uno dei pochi a “giocare a calcio” in una stagione che, per la Fiorentina, ha rischiato di concludersi con una clamorosa retrocessione. Questo almeno era lo scenario più probabile quando Solomon è arrivato in riva all’Arno, contestato per via della sua identità israeliana da alcuni protagonisti minori della politica locale in cerca di risonanza mediatica, ma per il resto molto ben accolto dalla tifoseria, che l’ha sempre sostenuto. «Quando sono arrivato qui qualche mese fa avevamo un obiettivo chiaro e lo abbiamo raggiunto», ha scritto Solomon in una lettera di commiato ai tifosi. «Sappiamo tutti che questo grande club dovrebbe e merita di lottare per obiettivi completamente diversi, e sono sicuro che dalla prossima stagione la Fiorentina tornerà dove deve essere. Grazie per il vostro supporto e per avermi fatto sentire a casa a Firenze fin dal primo giorno».
È ancora incerto il destino dell’altro calciatore israeliano nella Serie A appena conclusasi, Omri Gandelman, distintosi nella salvezza dei salentini con lo stesso bottino di reti di Solomon. Mentre sembra imminente l’annuncio, da parte del Napoli, dell’ingaggio del suo connazionale Anan Khalaili dai belgi dell’Union Saint-Gilloise. Ventuno anni, Khalaili è uno dei tanti calciatori arabi della nazionale d’Israele e il più promettente in assoluto. Dovrebbe essere lui il primo acquisto del “nuovo” Napoli senza più Antonio Conte in panchina.
a.s.