DAFDAF 169

DAFDAF – Un’estate tra le piante, con una scorta di libri

Nella tradizione ebraica il mondo non è mai davvero silenzioso. La Torah parla di alberi che “battono le mani”, di foreste che cantano, e la creazione è una specie di grande coro. Le piante che ascoltano, reagiscono e perfino “suonano” non sono strane per il pensiero ebraico: la natura è una presenza viva con cui entrare in relazione. Ascoltare davvero significa accorgersi che non siamo i soli a parlare, sulla terra. Le piante, gli alberi, il paesaggio rispondono continuamente. E il numero 169 di DafDaf, in distribuzione in questi giorni, sotto alla testata estiva e con un pensiero alle vacanza che si avvicinano, prova a smuovere qualche certezza: in copertina un’immagine da Stille Freundin, L’amico silenzioso, film della regista ungherese Ildikó Enyedi il cui protagonista è un albero. A partire dal film, e dalle storie che racconta, abbiamo scelto di raccontare del laboratorio di musica tradizionale per bambini organizzato da oltre 15 anni dal festival di Cerkno, in Slovenia. I partecipanti quest’anno sono riusciti a tradurre gli impulsi elettromagnetici emessi da piante e oggetti in frequenze udibili e li hanno trasformati in composizioni, riuscendo così a unire arte, tecnologia e scienza, incoraggiando i bambini a esplorare ciò che non siamo abituati a sentire. Molto più tradizionale era l’approccio di Hans Christian Andersen, cui abbiamo dedicato le prime pagine del giornale ebraico dei bambini: nato nel 1805 in una cittadina in Danimarca, Odense, ha descritto la propria infanzia povera e fantasiosa in un’autobiografia che si intitola La fiaba della mia vita ed è stata pubblicata da Donzelli. La sua città natale gli ha dedicato un museo, che è stato progettato dall’architetto giapponese Kengo Kuma, uno spazio che cerca di far entrare i visitatori dentro l’immaginazione, non solo a raccontarne la storia: è fatto di padiglioni circolari, legno, giardini e percorsi sotterranei che ricordano l’atmosfera delle sue fiabe. Parlare di Andersen, poi, significa parlare di alcune delle fiabe più note e più amate, anche per le trasposizioni in musica, sullo schermo, in scena, ma significa anche raccontare una realtà italiana preziosa e importante: Andersen infatti è anche il nome di una rivista indipendente, il più noto mensile italiano dedicato a libri per bambini e ragazzi, scuola e politiche di promozione culturale per l’infanzia. Nato nel 1982 è un punto di riferimento e di confronto per insegnanti, bibliotecari, educatori, scrittori, illustratori ed editori, e promuove un premio: il Premio Andersen, il più importante premio italiano assegnato ogni anno ai libri per ragazzi e ai loro autori, illustratori, editori e alle più interessanti realtà che promuovono la lettura e la cultura per l’infanzia. Vale sempre la pena di dare un’occhiata a quali sono i libri vincitori, in tutte le categorie… e vengono premiati anche autori e illustratori non per un singolo lavoro, ma per la loro produzione complessiva. Un riconoscimento specifico poi viene assegnato a chi si dedica a diffondere la cultura del libro, che siano enti locali, biblioteche o associazioni culturali. Anche se il premio più bello è prenderli in mano, i libri, e avere il tempo di lasciarsi rapire nelle lunghe giornate estive.

Come sempre: buona lettura!

Ada Treves

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