L’abitazione al numero 88 di via Legionów, a Oświęcim, è addossata al muro del campo di sterminio di Auschwitz. È stata per anni la casa in cui Rudolf Höss, comandante del lager dal 1940 al 1944, costruì una vita familiare apparentemente normale – giardini, piscina, serre – mentre a pochi metri organizzava il più grande sterminio della storia. Da gennaio 2025, dopo decenni in mani private, la villa è stata acquisita dal Counter Extremism Project e trasformata nel progetto Archer, un centro di ricerca internazionale contro l’antisemitismo e l’estremismo, sotto il patrocinio dell’Unesco e in collaborazione con il Museo di Auschwitz-Birkenau. È qui che l’11 giugno si terrà un concerto del compositore, direttore d’orchestra e musicologo Francesco Lotoro, con il baritono Angelo De Leonardis. Il programma sarà dedicato alla musica composta nei campi di concentramento e quasi cancellata dalla Shoah: spartiti annotati su frammenti di carta o trascritti a memoria, salvati da Lotoro in oltre trent’anni di impegno per raccogliere, catalogare e restituire al pubblico questa musica. Il concerto, promosso dal Counter Extremism Project, include prime esecuzioni mondiali e polacche di opere provenienti dall’archivio del compositore italiano.
Non è la prima volta che Lotoro suona tra quelle mura: nel 2025 era già stato invitato a esibirsi nella “Francesco Lotoro Sound Hall”, la sala dedicata alla musica concentrazionaria a lui intitolata dal Counter Extremism Project. In quell’occasione il maestro aveva espresso l’auspicio che «le opere recuperate nei campi, ed eseguite nelle stesse stanze che ospitarono il male supremo, possano accompagnare il lavoro di contrasto a quell’odio che creò le condizioni indicibili in cui furono scritte».
Il giorno successivo, venerdì 12 giugno alle ore 18.00, Lotoro sarà in concerto presso la Sala Cerimoniale del Cimitero Ebraico di Bielsko-Biała (via Cieszyńska 92), in un appuntamento organizzato dal BCK.
(Foto Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria)
MUSICA
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