FIRENZE

A fine giugno una storica Hachnasat Sefer Torah

A fine giugno una storica Hachnasat Sefer Torah

Tra poco meno di venti giorni, la Comunità ebraica di Firenze «vivrà qualcosa di molto bello e particolare, qualcosa che mi risulta non si verifichi da almeno 120 anni». La lieta circostanza, l’ingresso di un nuovo Sefer Torah in sinagoga, è stata annunciata dal rabbino capo della città Gadi Piperno nel corso del convegno “Temi e problemi nello studio del patrimonio ebraico” in svolgimento nei locali della Comunità e poi alla Biblioteca Nazionale Centrale. La cerimonia della Hachnasat Sefer Torah si svolgerà nel pomeriggio di martedì 30 giugno: accompagnerà il Sefer nuovo di zecca un Sefer del Seicento restaurato grazie a un progetto della Conferenza dei Rabbini Europei (CER). Entrambe le iniziative sono sostenute da privati, rafforzando il senso di una comunità «con una tradizione enorme alle spalle, ma che ancora vive e produce». Un tema ricorrente nel corso del convegno organizzato dall’ex curatrice del Museo ebraico fiorentino Dora Liscia Bemporad e dall’architetto specializzato in storia dell’arte Davide Spagnoletto, oggi in forza al Meis di Ferrara, con l’intento, a partire da alcuni casi di studio, di delineare una metodologia di ricerca relativa alla committenza, all’esecuzione e alla documentazione del patrimonio ebraico «mettendo in relazione i manufatti ebraici con quelli realizzati nella medesima area geografica e nel medesimo contesto cronologico». In questo senso l’intervento del rav, il primo della giornata, si è focalizzato sul lavoro imbastito con la CER per il restauro di alcuni sefarim fiorentini e senesi anche attraverso una sofisticata tecnologia che ha permesso di individuare alcune lettere “rotte” o “attaccate” da correggere e persino, in un caso, un’intera parola sbagliata. Tra i vari oggetti restaurati c’è anche un sostegno del rotolo sacro (Atzei Chayim) che rimanda alla saga familiare dei Montefiore, tra i più illustri benefattori dell’ebraismo europeo, mostrato oggi da Piperno.

Due pubblicazioni in uscita

Molto diversificati i temi del convegno, inaugurato da un saluto del presidente della Comunità ebraica Enrico Fink. Tra gli altri Marco Coppe ha parlato di un acquamanile del Cinquecento presente nel museo ebraico locale, mentre Anastazja Buttitta si è soffermata sugli anelli matrimoniali nei musei e nelle collezioni ebraiche e Simone Chiarugi ha introdotto il recente restauro delle porte d’oro dell’Aron ha-Qodesh fiorentino. Tra i temi del pomeriggio ci sono “Ex libris e incisioni di Michel Fingesten alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze” (Anna Nicolò), “La bottega di Onorato Pini per le sinagoghe italiane” (Antonella Capitanio e Daria Gastone), “I tappeti dell’Accademia Bezalel di Gerusalemme” (Alberto Boralevi), “Inventariare l’assenza: il patrimonio di arredi e di oggetti rituali della sinagoga di Siena tra memoria delle fonti e dispersioni” (Anna Di Castro) e “Disegni e stampe di Dario Viterbo nella Biblioteca Marucelliana di Firenze” (Giovanna Lambroni e Lucia Mannini).

In apertura di conferenza Liscia Bemporad ha accennato alla prossima uscita del volume Argenti del Museo ebraico di Firenze (ed. Sillabe), curato con Spagnoletto. L’opera, per lei che al museo ha dedicato anni di impegno, «rappresenta il coronamento del lavoro mio e delle persone alle quali lascio il testimone». Anche dal convegno sarà ricavata una pubblicazione, nella collana “I quaderni della Fondazione Ambron Castiglioni”.

(Il Sefer Torah antico è stato restaurato grazie al lascito di Jacopo Treves z.l e a una donazione di Robert Mintz; il nuovo Sefer Torah, scritto in Israele, è stato donato dalle famiglie Halwani e Camerini)

a.s.

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