«Di fronte a crimini che colpiscono il corpo e la dignità, il silenzio è sempre un alleato degli aggressori», denuncia la presidente nazionale dell’Adei Wizo Susanna Sciaky, annunciando per martedì 23 giugno, alle 18.00, la conferenza online «Silenced No More – Sexual Terror Unveiled: The Untold Atrocities of October 7 and Against Hostages in Captivity».
Durante l’incontro sarà analizzato il rapporto della Commissione Civile israeliana sui Crimini di Hamas contro Donne e Bambini, pubblicato il 12 maggio scorso, che documenta le violenze sessuali e di genere commesse durante il 7 ottobre dai terroristi palestinesi e nella successiva prigionia degli ostaggi a Gaza: il report dimostra come tali violenze non siano state episodi isolati ma parte integrante della strategia terroristica. La Commissione ha raccolto testimonianze, materiale video e fotografico, documentazione forense, interviste a sopravvissuti, familiari, operatori sanitari, soccorritori e personale impegnato nell’identificazione delle vittime.
La conferenza, moderata da Daniela Dawan, magistrato della Corte di Cassazione, sarà divisa in tre parti. Alla prima, dedicata alla documentazione dei crimini, interverranno Baruch Niddam, direttore della divisione internazionale di Zaka, la principale organizzazione israeliana di ricerca e soccorso, e Cochav Elkayam-Levy, fondatrice e presidente della Commissione che ha indagato sui crimini del 7 ottobre, insignita nel 2024 del Premio Israele.
La seconda parte affronterà gli aspetti giuridici con Vardit Avidan, esperta di violenza sessuale e di genere, responsabile delle attività di policy e legislazione del World Wizo e membro del team di ricerca del progetto RAIA, dedicato alla documentazione e all’analisi dei crimini sessuali perpetrati il 7 ottobre 2023.
La terza parte sarà dedicata al tema della responsabilità collettiva, attraverso il contributo di tre voci italinae del mondo accademico e dei diritti civili: Linda Laura Sabbadini, già direttrice centrale dell’Istat e tra le più autorevoli studiose italiane della condizione femminile; Elisabetta Camussi, professoressa associata di Psicologia sociale all’Università degli Studi di Milano-Bicocca; l’ex deputata Paola Concia, da anni impegnata nella tutela dei diritti civili.
«Studiare, documentare e analizzare questi fenomeni è il primo passo per riconoscerli, combatterli e costruire strumenti più efficaci di prevenzione e giustizia. Per questo non abbiamo voluto aspettare un altro anniversario del 7 ottobre in silenzio. Serve muoversi ora. È una responsabilità che riguarda le istituzioni, la società civile e tutti coloro che credono nella difesa dei diritti umani», ha sottolineato Sciaky.
7 OTTOBRE
Basta silenzi sui crimini contro le donne di Hamas, l’incontro dell’Adei Wizo