Per sostituire Denzel Dumfries, appena ceduto al Real Madrid, l’Inter ha scelto l’israeliano Anan Khalaili. L’acquisto del 21enne esterno in forza ai belgi dell’Union Saint-Gilloise (USG), nato a Haifa in una famiglia araba originaria di Sakhnin, è in dirittura d’arrivo con l’esplicitazione delle ultime formalità burocratiche e sanitarie. L’operazione di mercato dei campioni d’Italia è valutata attorno ai 25 milioni di euro più bonus. “Colpo d’ala”, titola la Gazzetta dello Sport in prima pagina, facendone la notizia del giorno. “Il primo è Khalaili”, scrive il Corriere dello Sport, sottolineando come il suo ingaggio rappresenti l’inizio di una nuova fase della campagna di rinforzi per l’Inter. «L’USG ha accettato, dobbiamo andare a firmare. Io non prenderò l’aereo, volerà il suo agente con lui. Anan è un po’ emozionato, ma sta bene. Ha un’altra occasione per dimostrare il suo valore», ha raccontato Majdi Khalaili, il padre del calciatore, in alcune interviste radiofoniche in Israele. «Ancora non riusciamo a credere che stia succedendo. Non è un trasferimento normale, è pazzesco. È il più grande nella storia del calcio israeliano per club, soldi ed età». “Benedice” l’operazione anche la leggenda nerazzurra Beppe Bergomi. «L’ho visto quando ha giocato contro l’Italia ed è stato il migliore di Israele», ha spiegato lo “zio” in una intervista con la Gazzetta. «Non lo conoscevo ma ho subito pensato che fosse un giocatore da tenere d’occhio». Secondo Bergomi, l’Inter «un giocatore così lo cercava da anni». Esulta tra le altre la pagina Facebook “Nerazzurri israeliani”, letteralmente in fibrillazione in queste ore: «Benvenuto Anan, uno di noi!». Khalaili è il nono calciatore israeliano ad approdare nella nostra Serie A dopo Tal Banin (Brescia), Eran Zahavi (Palermo), Dor Peretz (Venezia), Suf Podgoreanu (Roma e Spezia), Shon Weissman (Salernitana), Lior Kassa (Genoa), Omri Gandelman (Lecce) e Manor Solomon (Fiorentina). Nonostante la giovane età, compirà 22 anni a settembre, si è già distinto a più riprese nei tornei europei e con la maglia della propria nazionale.
a.s.