È stato da poco inaugurato a Reykjavik il Beit Shvidler Jewish Center of Iceland, presentato come il primo centro ebraico permanente del Paese. La struttura, che offre finalmente una sede stabile alla vita comunitaria ebraica islandese riunendo attività religiose, culturali e sociali finora ospitate in spazi provvisori o nelle abitazioni private, è stata ricavata dalla ristrutturazione di un edificio nel centro della capitale, un tempo locale notturno e prima ancora sede di un partito politico. Ospita una sinagoga, una sala per incontri e lezioni, una cucina comunitaria, una biblioteca, un piccolo negozio di prodotti casher, spazi per i giovani e un sistema di sicurezza dedicato. E sarà completato da un miqweh alimentato con acqua riscaldata dall’energia geotermica, una soluzione che sfrutta le risorse naturali caratteristiche dell’isola. Il progetto è stato promosso dalla Jewish Community Iceland – Beit Tovah Chabad, organizzazione Chabad-Lubavitch guidata da rav Avraham Feldman e dalla moglie Mushky, arrivati in Islanda nel 2018 come emissari del movimento. La attività si sono svolte inizialmente a casa loro, dove hanno offerto servizi religiosi a residenti e turisti ebrei. Durante l’inaugurazione rav Feldman ha definito il centro «una casa», un luogo dove «si possa semplicemente essere ebrei»: un nuovo spazio che vuole essere il punto di riferimento per una comunità che anche se è piccola e isolata è inserita nel panorama dell’ebraismo europeo. L’apertura arriva a otto anni dal dibattito parlamentare sulla proposta di vietare la circoncisione maschile per motivi non medici, una misura che avrebbe reso l’Islanda il primo Paese europeo a introdurre un simile divieto. La proposta, che poi non venne approvata, suscitò la reazione delle comunità ebraiche e musulmane, che denunciarono una limitazione della libertà religiosa. Oggi il centro racconta una fase diversa dell’ebraismo islandese: il centro culturale e il miqweh sono infrastrutture essenziali per una presenza stabile e riconoscibile.
(Foto: ©chabad.org – Israel Sudry)