«La scossa l’abbiamo sentita abbastanza bene e purtroppo ha causato anche dei danni…». Federico Prosperi è il segretario della Comunità ebraica di Pisa. Questa mattina si trovava negli uffici comunitari, quando attorno alle 10 la città della torre pendente è stata colpita da un terremoto di magnitudo 4.3. Pochi ma intensi secondi «con le scrivanie in movimento» e la necessità di valutare, una volta finito il tutto, eventuali conseguenze. E se gli uffici sono stati in apparenza “risparmiati”, nell’attigua sinagoga, oggetto alcuni anni fa di un importante restauro, «sembrava tutto a posto, fin quando ho visto dei calcinacci sulle panche», racconta Prosperi. «Alzando gli occhi, ho notato due crepe simmetriche ai due estremi di una volta. Non dovrebbero essere pericolose, ma in ogni caso aspettiamo domani l’ingegnere per una relazione tecnica». A una prima valutazione «si tratta comunque di un danno da qualche migliaio di euro, che forse richiederà anche l’utilizzo di un ponteggio».
Il sisma è stato avvertito in tutto il nord della Toscana, in particolare nelle province di Lucca, Pisa e Massa Carrara. «La scossa ha comprensibilmente creato apprensione, ma la situazione è sotto controllo», ha dichiarato il sindaco di Pisa, Michele Conti. «Abbiamo attivato immediatamente il Centro Operativo Comunale per coordinare tutte le verifiche insieme a Protezione Civile, Vigili del Fuoco e forze dell’ordine. Al momento non risultano danni a persone o criticità rilevanti».
Pisa
Danni in sinagoga per il terremoto