È ancora un mistero la sorte delle turiste israeliane Mali e Liel Yahalomi, madre e figlia, di cui non si hanno più notizie da venerdì scorso a Vienna. La novità di oggi, giovedì, è l’imposizione del segreto istruttorio sui dettagli dell’indagine in corso da parte della polizia israeliana. E se nelle scorse ore era emersa l’ipotesi che la madre, una dirigente bancaria, fosse coinvolta in un piano di appropriazione indebita, «tale sospetto è stato escluso nel corso delle indagini preliminari». Lo scrive il Jerusalem Post, segnalando come tra le piste prese al momento in considerazione ci sia l’allontanamento volontario da parte delle due donne e il loro nascondimento «per motivi ancora ignoti». Proseguono intanto le ricerche sul campo. Il portavoce della polizia viennese ha annunciato che «sono stati avviati un’indagine interna e accertamenti presso ospedali e strutture analoghe, in collaborazione con la missione diplomatica israeliana in Austria». Martedì l’ambasciata aveva reso pubblica la sparizione di madre e figlia, chiedendo un aiuto per individuarle. Al momento, per la polizia di Vienna, «non c’è alcuna indicazione di reato». In alcune interviste con i media israeliani, i familiari di Mali e Liel hanno affermato di non credere che le due donne abbiano scelto di scomparire per propria scelta.
Vienna
Imposto segreto istruttorio su scomparsa donne israeliane