Si avvicina l’appuntamento con la Giornata Europea della Cultura Ebraica (Gece) di domenica 6 settembre, dedicata quest’anno all’amore nell’ebraismo. A Bologna, la città capofila per l’Italia, la Giornata si aprirà alle 21.30 di sabato 5, al Teatro San Leonardo, con un concerto di Jewish Jazz di Gabriele Coen e Ziad Trabelsi. L’inaugurazione vera e propria avverrà al mattino successivo, in sinagoga, con alle 10 il concerto “Suoni d’amore” di Progetto Davka e Maurizio Di Veroli. Seguiranno i saluti istituzionali, moderati dal giornalista Enrico Franco, e un intervento alle 11.30 del responsabile del culto e neo maskil Marco Del Monte su “Declinazioni ebraiche dell’amore”. La Gece bolognese si svolgerà in varie sedi. Alla Fondazione Scienze Religiose andrà in scena alle 12 uno show cooking animata dagli chef Tze’ela Rubinstein e Shady Hasbun, lei di origine israeliana, lui palestinese, introdotto dallo storico Alberto Melloni, mentre in Salaborsa si parlerà di amore “dalla Bibbia alla contemporaneità” con varie prospettive. Qui, alle 15.30, è prevista la presentazione di un’installazione artistica frutto del laboratorio di filosofia “Di amore e altri legami” per bambini curato da Sara Gomel, mentre alle 15.45 vari leader religiosi (rav Alfonso Arbib per l’ebraismo e insieme a lui Daniela Di Carlo, Yahya Sergio Yahe Pallavicini e Matteo Maria Zuppi) risponderanno alle domande in tema dei più piccoli e alle 17 Paola Cavallari, rav Roberto Della Rocca, Simona Vinzi, moderati da Raffaella Di Castro e Michelle Nahum Sembira, si confronteranno su “Ama il prossimo tuo” dal Levitico alla quotidianità. Anche il museo ebraico locale sarà protagonista, con alle 17.30 una performance sul Cantico dei Cantici in Marc Chagall a cura della compagnia “Il Ruggiero”, con Emanuela Marcante e Daniele Tonini, e alle 18 l’inaugurazione della mostra “D’amore, profumi e melagrane. Tre sguardi femminili sul Cantico dei Cantici”. L’attenzione si sposterà poi nella piazza del Memoriale della Shoah cittadino, dove sono in programma numerosi appuntamenti artistici, il primo dei quali sarà alle 19 l’esibizione di Roberta Beccarini e Pablo Moyano su “Radici nel vento, tango nel cuore”. Alle 19.30 è prevista una “narrazione musicale” sul tango e gli ebrei con Furio Biagini e il trio Milongaires, alle 20.15 Roberto Nicchiotti e i ballerini di L’Oltre Tango interpreteranno “Il tango una passione che cura” e alle 21.30 il focus sarà su “Musiche romani tra memoria e culture in dialogo” con Romani Project e Alexian Group, un progetto a cura di Gennaro e Santino Spinelli. Concluderà la serata il concerto “Le vie dell’amore” di Valentino Corvino, direttore e violino solista, con Cristina Zavalloni soprano e voce recitante e l’orchestra della Fondazione Luciano Pavarotti. Nel corso del pomeriggio (15.30, prenotazione obbligatoria) sarà possibile visitare le sinagoghe e l’area dell’antico ghetto, mentre alle 16 ci sarà l’opportunità di una lezione gratuita di tango per principianti.
Gece
Bologna capofila con Jewish Jazz, Cantico dei Cantici e leader religiosi a confronto