GERMANIA

Una collana di studi ebraici nelle scuole tedesche, la prima dalla Shoah

Una collana di studi ebraici nelle scuole tedesche, la prima dalla Shoah

Per la prima volta dalla Shoah, le scuole tedesche adotteranno libri di testo di educazione religiosa ebraica come parte del curriculum. La collana, in lingua tedesca e composta da otto volumi, si intitola Da’at Hadorot – «Conoscenza delle generazioni» – ed entrerà nelle aule dal nuovo anno scolastico, con il primo volume dedicato alla Torah. L’iniziativa è rivolta agli alunni tra i dieci e i 16 anni e toccherà diversi aspetti dell’ebraismo: dalla preghiera alla halachah, dalle festività al ciclo della vita e alla storia.
Josef Schuster, presidente del Consiglio centrale degli ebrei in Germania, ha definito il progetto una tappa importante per il mondo ebraico tedesco. «Per la prima volta dalla Shoah nasce una collana di libri di testo per l’educazione religiosa ebraica concepita specificamente in linea con i programmi scolastici e corredata di materiali aggiuntivi come eserciziari e guide didattiche», ha spiegato. L’educazione religiosa ebraica viene così posta «su un piano di parità con le materie religiose cristiane».
I libri sono pensati per tutti gli alunni che studiano educazione religiosa ebraica, sia in un istituto ebraico sia in una scuola statale, e sono destinati a insegnanti e studenti di tutti i Länder. Fino a oggi l’insegnamento si era retto su un insieme eterogeneo di strumenti – schede della scuola primaria tradotte, un testo di etica ebraica per le superiori e materiali preparati dagli stessi docenti –, mentre l’educazione religiosa cristiana disponeva da tempo di manuali moderni e allineati ai programmi. La nuova collana, realizzata con l’editore Ernst Klett Verlag, punta a colmare questo divario.
I volumi sono anche interattivi: i bambini potranno risolvere rebus illustrati, seguire la vita di Mosè attraverso un gioco a dadi e usare codici QR per verificare la conoscenza del lessico religioso. La terminologia ebraica, spiega in una nota il Consiglio centrale, è intrecciata lungo tutte le pagine per rafforzare conoscenza e identità, ma traduzioni e traslitterazioni permettono di non escludere chi non conosce la lingua.
Prima dell’ascesa del nazismo, l’educazione religiosa ebraica era saldamente radicata in Germania, con scuole dedicate nelle principali città, ricorda la testata Jüdische Allgemeine. Nel 1938 i nazisti esclusero i bambini ebrei dalle scuole tedesche; nel 1942 chiusero quelle ebraiche, vietando del tutto l’istruzione.

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