A Friedrichshain-Kreuzberg, dove Regina Jonas aveva predicato e svolto assistenza spirituale negli anni Trenta, il nome della prima donna rabbino della storia è ormai parte della geografia della città. Dopo l’intitolazione di una strada, avvenuta nel dicembre 2025, il quartiere berlinese le ha dedicato oggi anche una targa commemorativa, all’angolo tra Kottbusser Straße e Regina-Jonas-Straße.
Nata a Berlino nel 1902, Jonas affrontò fin dagli studi la questione dell’accesso delle donne al rabbinato. La sua tesi di laurea, discussa nel 1930, si intitolava «Può una donna ricoprire l’ufficio rabbinico?». Nel 1935 ottenne l’ordinazione rabbinica riformata, diventando la prima donna al mondo a ricoprire ufficialmente questo ruolo. Lavorò nell’insegnamento religioso e nell’assistenza spirituale e fu impegnata nelle organizzazioni femminili ebraiche, sostenendo l’uguaglianza tra uomini e donne nella vita religiosa, ricorda il comune di Berlino.
Tra i luoghi in cui svolse la sua attività ci fu la sinagoga di Fraenkelufer, a Kreuzberg, a pochi passi dalla strada che oggi porta il suo nome. Dopo l’avvento del nazismo, continuò a svolgere il proprio lavoro nonostante le persecuzioni antisemite. Nel 1942 il regime la confinò ai lavori forzati a Lichtenberg e nel novembre dello stesso anno fu deportata nel campo-ghetto di Theresienstadt, dove continuò a predicare e a occuparsi dei prigionieri. Nell’ottobre 1944 fu deportata ad Auschwitz-Birkenau e assassinata poche settimane dopo. Alla sua figura l’ebraista Maria Teresa Milano ha dedicato il libro Regina Jonas. Vita di una rabbina. Berlino 1902 – Auschwitz 1944 (Effatà).
La decisione di intitolarle Kohlfurter Straße è stata motivata dalle autorità cittadine «dalla volontà di dare maggiore visibilità nello spazio pubblico a donne che hanno avuto un ruolo significativo nella storia».
Ora, accanto al nome della strada, una targa permette di raccontare più estesamente il segno lasciato da Jonas. «Con questo monumento il distretto ricorda questa donna straordinaria e coraggiosa», ha sottolineato la sindaca distrettuale Clara Herrmann. «Regina Jonas, nonostante ogni resistenza, si batté per l’uguaglianza, l’educazione e l’umanità con fede, coraggio e determinazione».
Per Herman la strada e l’intitolazione a Jonas «significa anche ricordare che la vita ebraica è parte integrante del nostro distretto. L’antisemitismo non deve mai avere spazio, né nelle strade né nei nostri cuori».
GERMANIA
Regina Jonas, l’omaggio di Berlino