LA RIFLESSIONE – Rav Alberto Somekh: Promozione per concorso

A Roma e in altre Comunità vige l’usanza che il chazan, prima di cominciare la recitazione di qualsiasi Tefillah, si rivolge ai presenti per chiedere conferma del proprio incarico dicendo: bi-rshutkhem (“con il vostro permesso”) ed essi gli rispondono: Shamayim (“Cielo!”), come dire: non è la nostra autorizzazione quella che conta, bensì l’investitura che ricevi …

LA RIFLESSIONE – Rav Ariel Di Porto: La guerra e il valore della vita

Rav Aharon Lichtenstein, scomparso nel 2015, ha rappresentato una delle voci rabbiniche più autorevoli degli ultimi decenni. Le sue riflessioni possono aiutarci ancora oggi a comprendere la stretta attualità, e a darci delle indicazioni per la situazione odierna in Israele, molto difficile da districare. Questa settimana leggeremo la parashà di Shofetim, che contiene buona parte …

TISHA BE AV – Perché è “un giorno di festa”

Tra gli usi liturgici di Tisha Be Av, c’è quello di omettere il Tachanun, la formula di supplica e richiesta di perdono che recitiamo ogni giorno a Shachrit e a Minchà. Il Tachanun, generalmente, si omette di Shabbat, Rosh Chodesh e nelle feste, in sostanza, nei giorni in cui si esprime gioia e in cui …

TISHA BE AV – Il lutto e la speranza

Nel calendario ebraico la data del 9 di Av – Tisha Be Av si distingue quale giornata di digiuno, di preghiere e di lutto nel ricordo della distruzione del primo e del secondo santuario di Gerusalemme. Il primo quello costruito dal re Salomone e distrutto nel 586 a.e.v. dalle truppe babilonesi agli ordini del sovrano …

L’ANNIVERSARIO – Trent’anni senza il Rebbe, ma la sua lezione è viva

Settimo leader della dinastia Chabad Lubavitch, celebrato dai suoi discepoli come “il Rebbe” per lo slancio dato all’ebraismo post-Shoah, Menachem Mendel Schneerson è considerato uno dei rabbini e pensatori ebrei più influenti del Novecento. Nato nel 1902 a Nikolaev, nell’allora Russia zarista, il Rebbe è morto a New York nel 1994, nel giorno 3 del mese ebraico di Tammuz. …

SHAVUOT – La vera festa è nella quotidianità

Nel mese di giugno, con l’aiuto di D-O e alla fine del conteggio dell’Omer, cade Shavuot. Un momento di festa in cui si celebra la consegna della Torà al popolo Ebraico (Mattan Torà). Shavuot, rispetto alle altre feste (Regalìm), è particolare in quanto dura soltanto due giorni e non ha precetti specifici (Mitzvot) ad essa legati, come l’obbligo di mangiare la Matzà per Pesach o quello di mangiare (risiedere) nella Sukkà per Sukkot. La mattina del primo giorno di Shavuot viene fatta la lettura pubblica dei Dieci Comandamenti. Infine, l’ultima particolarità di Shavuot è quella di non avere una data specifica nel calendario ebraico, ma di venire “calcolata” ogni anno contando 49 giorni, a partire dalla sera del secondo giorno di Pesach (conteggio dell’Omer).

SHAVOUT – Rav Roberto Della Rocca: Un popolo, un cuore, un destino

Proprio in queste ore in cui ci prepariamo alla festa di Shavuòt e riviviamo con trepidazione l’arrivo dei nostri antenati ai piedi del monte Sinai per ricevere la Torà, scopo ultimo dell’uscita dall’Egitto e della liberazione, proviamo un turbinio di emozioni per la miracolosa liberazione degli ostaggi dalle mani degli aguzzini, mista all’angoscia per il …

SPAGNA – Rav P.P. Punturello «È venuto il momento di farsi sentire»

A fine maggio il governo spagnolo, insieme a quelli di Norvegia e Irlanda, ha formalmente riconosciuto lo Stato palestinese. Una mossa «storica» per avvicinare la pace in Medio Oriente, ha sostenuto il capo del governo di Madrid Pedro Sanchez. Un «premio» per i terroristi di Hamas, ha replicato Israele contestando l’iniziativa unilaterale dei tre paesi. …

LA RIFLESSIONE – Rav Alberto Moshe Somekh: Alla fine di Pesach

«Non uno solo si è levato contro di noi per sterminarci, bensì in ogni generazione qualcuno cerca di sterminarci: ma il S.B. ci salva dalle loro mani». Si narra di un re che si era adirato con suo figlio primogenito e giurò di punirlo scagliandogli addosso una grossa pietra. Ma poi se ne pentì: una …

PESACH – La libertà di essere ebrei

È cosa nota che la festa di Pesach celebra la liberazione degli ebrei dall’Egitto. Meno noto è che la libertà dalla schiavitù egiziana figura nel primo dei Dieci Comandamenti: “Io sono il Signore tuo Dio che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla casa di schiavitù” (Es. 20:2; Deut. 5:6). E nel quarto comandamento, …

ETICA – Maternità surrogata, l’Italia verso il reato universale ma in Israele si può

La maternità surrogata è uno dei classici temi che alcuni qualificano come «divisivi», attorno al quale visioni del mondo spesso distanti si confrontano e talvolta confliggono in modo irreversibile. Mentre in Italia il Parlamento discute sulla possibilità di renderla un reato universale, in Israele questa facoltà è concessa e disciplinata da apposite leggi. Tutto ciò …

LA RIFLESSIONE – Rav Somekh: l’Esodo e il parto, la nascita e la rinascita

Per effetto dell’anno embolismico in corso alcune Parashot che normalmente si leggono dopo Pessach in questo ciclo precedono la festa. Si tratta di brani del libro di Wayqrà difficili da comprendere. È un’occasione straordinaria per rileggerli e interpretarli in funzione del tema dell’Uscita dall’Egitto che ci apprestiamo a rinarrare durante il Seder. Questo Shabbat, il …

PURIM – Rav Momigliano: Il precetto della gioia

“Da quando inizia il mese di Adar si aumenta la gioia”, così ci insegnano i Maestri (TB. Ta’anit 29a); in questi giorni, alla vigilia del mese di Purim (quest’anno Adar II) ci chiediamo cosa fare di una prescrizione che ci parla di gioia, di un sentimento che ora difficilmente troviamo nel nostro animo, tanto meno …

LA RIFLESSIONE – Rav Somekh: due “A” da evitare

“Perciò hanno chiamato questi giorni Purim (“sorti”) dal nome della sorte (pur)” che il malvagio Haman aveva tirato per pianificare lo sterminio di tutti gli Ebrei (Ester 9, 26). Mi domando perché la festa sia stata denominata al plurale, dal momento che nella Meghillat Ester la parola “sorte” appare sempre al singolare. La risposta: Purim …

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