ROMA – Serata su Maimonide. Giuliani: «Formidabile innovatore»

La dottrina di Mosè Maimonide, il grande rabbino, filosofo e medico d’epoca medievale, stimola da secoli il dibattito delle idee. Da Samuel Hirsch a Samuel David Luzzatto, da Elia Benamozegh a Leo Strauss, nel suo ultimo libro Attualità di Maimonide (ed. Giuntina) la docente di antropologia filosofica Irene Kajon propone un viaggio su alcune sue riletture nel …

LA RIFLESSIONE – Rav Alberto Somekh: Dove porta la porta

Le porte sono fatte per essere aperte o per essere chiuse?Mi spiego meglio: le porte servono per segnare il passaggio da un ambiente all’altro, introducendo chi le attraversa a una nuova esperienza, una nuova fase della sua esistenza, o per selezionare, se non addirittura precludere un transito del genere? I due versetti dell’Hallèl ben noti: …

PURIM – A Torino un minian femminile per la lettura della meghillà

«È emozionante, ed è difficile. E anche un po’ stressante: quando studiavamo insieme mamma – israeliana – mi diceva sempre che tutta la lettura della meghillat dipendeva da me. Che un mio errore sarebbe stato un errore di tutte. Ero molto stressata». Sono le parole con cui Sarah, neppure tredici anni, racconta la sua esperienza: …

PURIM – Il divieto di allungare la mano

Perché Haman, il malvagio primo ministro di Persia, è stato punito così pesantemente per un crimine, quello di sterminare il popolo ebraico, che di fatto non ha commesso? La chiave dell’enigma potrebbe trovarsi in un verso nell’ottavo capitolo della Meghillat Ester in cui è detto che “lo impiccarono sulla forca per aver allungato la mano …

FIRENZE – Didacta al via con il Talmud

Si è aperta anche nel segno del Talmud come «strumento didattico del futuro» l’undicesima edizione di Didacta Italia, la fiera dedicata alla formazione e all’innovazione del mondo della scuola in svolgimento a Firenze. Il progetto per la traduzione del testo sacro dell’ebraismo in italiano è presente alla rassegna con uno stand. Nella prima giornata di …

PURIM – Il precetto comandato della Memoria

A Purim ricordiamo la persecuzione persiana nel periodo tra il primo e il secondo Tempio. L’odio parte dal ministro Aman che cerca di corrompere il re Achashverosh per sterminare il popolo ebraico. Il conflitto inizia quando Mordechai, guida degli ebrei al tempo, si rifiuta di inchinarsi davanti al ministro. Secondo il commento questi non voleva …

TU BISHVAT – L’ambientalismo ebraico

Negli ultimi decenni sono emersi diversi gruppi e organizzazioni che, ispirandosi ai principi ebraici, promuovono sostenibilità ambientale, tutela della natura e sensibilità ecologica. Fra i movimenti ecologisti ebraici negli Usa spicca Hazon, promotore della sostenibilità attraverso programmi educativi; nel Regno Unito la piattaforma ecojudaism.org.uk si definisce «la risposta della comunità ebraica britannica alla crisi climatica», …

ROMA – La rivista Erre racconta lo Shabbat e il suo messaggio

È interamente dedicato allo Shabbat il terzo numero della rivista Erre, periodico di divulgazione e approfondimento a cura della Fondazione Rut ed emanazione del progetto di traduzione in italiano del Talmud babilonese. La fondazione opera nel campo delle ricerche e ha l’obiettivo di promuovere la coesione sociale e il dialogo nell’area mediterranea. La pubblicazione dedicata …

MAESTRI – FOTONOTIZIA

Nella vita di rav Jeudà Zegdun, la figura del rabbino Dario Disegni ha rappresentato quella del maestro di una vita, indimenticabile anche molti anni dopo la scomparsa. Lo dimostra questa foto inviata alcuni anni fa da Israele ai nipoti di Disegni. Raffigura l’ingresso di una sinagoga inaugurata da Zegdun nei pressi di Netanya e intitolata …

MAESTRI – La scomparsa di Jeudà Zegdun, “il rabbino dei giovani”

Maestro di Torah, divulgatore, uomo affabile. Molto amato dai giovani, che conquistava con il suo carattere gioviale. È scomparso in Israele all'età di 74 anni rav Jeudà Zegdun, già rabbino capo di Genova e Venezia. Allievo del rabbino capo di Torino Dario Disegni (1878-1967), Zegdun era nato in Libia nel 1950, si era trasferito a Torino negli anni Sessanta per studiare alla scuola rabbinica Margulies-Disegni. Nel 1976 aveva ottenuto la semikhah, l'ordinazione rabbinica. Il suo primo incarico era stato nel capoluogo ligure, dal 1976 al 1981. Poi, dopo un primo periodo israeliano, dal 1990 al 1992 aveva esercitato a Venezia. È stato autore di libri sulla Torah e sui midrashim, i racconti che aiutano a capire e interpretare i fatti biblici.

LA SPIGOLATURA – La misura del tempo

«La misura del tempo è arte svizzera» recita un orgoglioso slogan dei maestri orologiai del Jura elvetico. Come spesso accade, per comprendere il senso delle cose occorre fare un passo indietro. Nella regione del Jura, in Svizzera, i maestri della gioielleria dovettero confrontarsi con l’austerità del calvinismo che considerava negativamente e con severità l’utilizzo dei …

OTTO GIORNI, OTTO LUMI – 1 gennaio 2025, l’ottavo lume

Nelle Massime dei padri (Pirqè Avot 3:6) è riportato un insegnamento di Rabbì Chalaftà che afferma che, anche dove uno solo studia Torah, la Shekhinah è presente con lui. Questa massima insegna che laddove si studia con costanza Torah, si riceve il merito di avere la presenza della Shekhinah. Non è forse così/koh/כ״ה, la Mia …

CHANUKKAH – A Casale un’altra festa nel nome dell’arte

Quando Elio Carmi era assessore alla Cultura in Comune, a Casale Monferrato fu organizzata una mostra dal titolo “Il tempo della profezia”. Tra i protagonisti dell’allestimento figurava l’artista torinese Giorgio Griffa, maestro internazionale dal ricerca pittorica contemporanea. «La sua arte merita un posto nella storia mondiale dell’astrattismo», ha scritto di lui il New York Times. …

DIALOGO/2 – Il messaggio dell’Ari alla Cei: Farsi carico dei fratelli

Pubblichiamo il messaggio che il presidente dell’Assemblea rabbinica italiana rav Alfonso Arbib ha inviato alla Conferenza episcopale italiana per la Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei: Dopo sette cicli di anni sabbatici, nel giorno di Kippùr del cinquantesimo anno, viene proclamato l’anno del Giubileo. Insieme a regole similari legate …

SUCCOT – La festa della gioia in tempi oscuri: la necessaria consolazione

La festa di Succot è l’ultima festività del mese di Tishrì, conosciuto con l’appellativo di “Yerach ha etanim – il mese dei giganti” a causa del gran numero di festività che esso contiene. Infatti è quello che, rispetto a tutti gli altri mesi che del calendario ebraico, contiene il numero più alto di festività. Dalla …

LA RIFLESSIONE – Rav Alberto Somekh: Promozione per concorso

A Roma e in altre Comunità vige l’usanza che il chazan, prima di cominciare la recitazione di qualsiasi Tefillah, si rivolge ai presenti per chiedere conferma del proprio incarico dicendo: bi-rshutkhem (“con il vostro permesso”) ed essi gli rispondono: Shamayim (“Cielo!”), come dire: non è la nostra autorizzazione quella che conta, bensì l’investitura che ricevi …

LA RIFLESSIONE – Rav Ariel Di Porto: La guerra e il valore della vita

Rav Aharon Lichtenstein, scomparso nel 2015, ha rappresentato una delle voci rabbiniche più autorevoli degli ultimi decenni. Le sue riflessioni possono aiutarci ancora oggi a comprendere la stretta attualità, e a darci delle indicazioni per la situazione odierna in Israele, molto difficile da districare. Questa settimana leggeremo la parashà di Shofetim, che contiene buona parte …

TISHA BE AV – Perché è “un giorno di festa”

Tra gli usi liturgici di Tisha Be Av, c’è quello di omettere il Tachanun, la formula di supplica e richiesta di perdono che recitiamo ogni giorno a Shachrit e a Minchà. Il Tachanun, generalmente, si omette di Shabbat, Rosh Chodesh e nelle feste, in sostanza, nei giorni in cui si esprime gioia e in cui …

TISHA BE AV – Il lutto e la speranza

Nel calendario ebraico la data del 9 di Av – Tisha Be Av si distingue quale giornata di digiuno, di preghiere e di lutto nel ricordo della distruzione del primo e del secondo santuario di Gerusalemme. Il primo quello costruito dal re Salomone e distrutto nel 586 a.e.v. dalle truppe babilonesi agli ordini del sovrano …

L’ANNIVERSARIO – Trent’anni senza il Rebbe, ma la sua lezione è viva

Settimo leader della dinastia Chabad Lubavitch, celebrato dai suoi discepoli come “il Rebbe” per lo slancio dato all’ebraismo post-Shoah, Menachem Mendel Schneerson è considerato uno dei rabbini e pensatori ebrei più influenti del Novecento. Nato nel 1902 a Nikolaev, nell’allora Russia zarista, il Rebbe è morto a New York nel 1994, nel giorno 3 del mese ebraico di Tammuz. …

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