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Alfonso
Arbib, rabbino capo
di Milano
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Rav
Ephraim Mirvis, neo Rabbino Capo d'Inghilterra, in una lezione alla
Conferenza dei Rabbini Europei che si è tenuta questa settimana a
Berlino, ha riportato l'interpretazione del Rebbe di Kotzk di un famoso
passo talmudico. Il passo talmudico dice che negli anni che
precederanno la venuta del Mashiach il volto della generazione sarà
simile a quello di un cane. Ci sono varie interpretazioni di questa
strana affermazione. Il Rebbe di Kotzk la spiega in questo modo. Un
gregge è guidato da un pastore ma insieme al pastore c'è sempre un
cane. Compito del pastore è occuparsi del bene del gregge, deve dargli
da mangiare, da bere. Compito del cane è quello di controllare che
nessuna pecora fugga e se ciò dovesse capitare, di andarla a
riprendere. Un educatore, una guida spirituale è innanzitutto un
pastore, deve occuparsi dei bisogni del suo gregge ma a volte deve
anche fare il cane da guardia e stare attento a non perdere parte del
gregge e provare a riportare indietro chi si è allontanato.
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Gadi
Luzzatto
Voghera,
storico
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Le
mani sono uno strumento importante. Quando siamo piccoli ci aiutano a
conoscere il mondo, toccando oggetti sconosciuti a cui non sappiamo
dare un nome. Noi conosciamo il mondo attraverso le mani e attraverso
gli occhi che lo scoprono. Yad, la mano in ebraico, unita alla lettera
'ayn (occhio, sempre in ebraico) fa Yada', conoscenza. Questi elementi
fondamentali, che dovrebbero essere per tutti noi vere e proprie
fondamenta di vita, nella società che ci siamo creati tendiamo a
dimenticarli, a considerarli parte di una formazione infantile che, con
la maturità, va superata. E sbagliamo, perché finiamo con il perdere la
capacità stessa di conoscere veramente il mondo che ci circonda.
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ROMA
- Si alza il sipario su Gusto Kosher 2013, evento organizzato da
Lebonton Catering in collaborazione con il Creativity Lab ICPO e
dedicato ai saperi e ai sapori della tradizione enogastronomica
ebraica, dall’antico al contemporaneo. Domenica 17, da mattina a sera,
numerosi eventi distribuiti tra Palazzo della Cultura, Ermanno Tedeschi
Gallery e Museo ebraico di Roma.
TRIESTE - Domani alle 18, all'uscita di Shabbat, proiezione del
documentario "Noi ebrei così invisibili" dell'artista Davide Casali.
L'appuntamento è al Salone degli Incanti.
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"Paragone di Berlusconi su ebrei sotto Hitler offende Italia e Memoria
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“L’Italia
repubblicana è un paese democratico. La Germania nazista era una
spietata dittatura governata da criminali che teorizzavano e
commettevano i più gravi delitti contro l’umanità. Contro gli ebrei i
nazisti si accanirono con spietata crudeltà tanto che, alla fine di
quel tragico periodo, gli ebrei dovettero contare oltre sei milioni di
morti”.
Così il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo
Gattegna nel commentare l’anticipazione del libro “Sale, zucchero e
caffè” in cui Silvio Berlusconi, rispondendo a Bruno Vespa, racconta
che i suoi figli dicono di sentirsi “come dovevano sentirsi le famiglie
ebree in Germania durante il regime di Hitler”.
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Voci a confronto
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"Voglio
esprimere a nome di tutti gli ebrei italiani un caloroso ringraziamento
alle forze dell’ordine per la nuova massiccia operazione su tutto il
territorio nazionale al fine di contrastare la rinascita del gruppo
d’estrema destra Stormfront”. Sul Messaggero, le dichiarazioni del
presidente UCEI Renzo Gattegna in merito all’inchiesta legata alla
rinascita di un blog neonazista e antisemita sulla scia di Stormfront;
inchiesta che ha portato a un arresto e oltre venti perquisizioni.
Oggetto degli insulti, tra gli altri, Carla Di Veroli, assessore alle
politiche culturali di un municipio romano, e Roberto Saviano.
Intervista dell’Osservatore Romano a rav David Rosen, direttore
internazionale degli Affari Interreligiosi dell’American Jewish
Committee. Tema principale, inevitabilmente, il dialogo
ebraico-cristiano: “I rapporti non sono mai stati migliori – afferma
rav Rosen in riferimento al rapporto con il nuovo papa – La differenza
non è sostanziale rispetto agli anni precedenti, ma lo stile di
Francesco è diverso, è favorevole. Papa Benedetto XVI voleva bene agli
ebrei ed era anch’egli molto favorevole alle relazioni tra i due
popoli, ma Francesco sta mostrando un forte impegno, che è unico”.
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Provvedimenti antinegazionismo
Un coro a molte voci
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Il
dossier raccolto dalla redazione circa il denso dibattito a proposito
dei provvedimenti antinegazionismo che vede protagonisti storici,
intellettuali e giuristi.
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FILIPPINE
Israel, il bambino della speranza
È
venuto alla luce in queste ore, in una postazione ospedaliera
d'emergenza coordinata dall'esercito israeliano, tra le prime forze
internazionali ad intervenire sul territorio filippino disastrato dal
tifone Haiyan. In segno di gratitudine la madre, una giovane donna
sopravvissuta, ha scelto per il figlio il nome Israel.
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cinema
Alice, dalla Shoah agli Oscar
Alice
Herz-Sommer ha quasi 110 anni, è una sopravvissuta alla Shoah e fra
qualche mese potrebbe vincere un Oscar. È infatti la protagonista di
“The Lady in Number 6: Music Saved My Life”, del regista già premio
Oscar Malcolm Clarke, appena presentato al UK Jewish Film Festival e in
odore di nomination.
Il film racconta la storia di Alice, una pianista originaria di Praga
deportata a Terezin, che si è salvata grazie al suo talento, tenendo
concerti nel campo di concentramento. Alice spiega la sua visione su
come vivere una vita lunga e felice e la centralità della musica,
sempre parlando con candore e ottimismo, nonostante i traumi che ha
vissuto. “La musica mi ha salvata e la musica mi salva ancora”. Buio
della Shoah, luce dell'arte: di questo insolito intreccio si parla
anche in un'altra pellicola proposta ieri in prima mondiale al
Cinemaxxi di Roma. "Parce que j'etais peintre", del francese Christophe
Cognet, costituisce un'indagine senza precedenti sulle opere d'arte
create segretamente nei campi di sterminio nazisti. Un mondo occulto
che prende forma nella testimonianza diretta dei pochi sopravvissuti e
che è oggi patrimonio di collezioni, sia pubbliche che private,
raccolte in numerosi paesi: dalla Francia a Israele, dalla Polonia alla
Svizzera.
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QUI TORINO
Un francobollo per Rita
Annunciato
in primavera da Palazzo Chigi, lo speciale francobollo in ricordo della
scienziata torinese Rita Levi-Montalcini sarà emesso nelle prossime ore
e immediatamente acquistabile presso uffici postali e sportelli
filatelici di tutta Italia. Il francobollo, autorizzato dal Ministero
dello Sviluppo Economico, avrà valore di 70 centesimi di euro e una
tiratura iniziale di due milioni e 700mila esemplari. In vendita anche
un bollettino illustrativo con articoli a firma, tra gli altri, della
nipote Piera Levi-Montalcini.
Domenica 17 novembre l'omaggio di tutta Torino con uno specifico evento
in programma, a partire dalle 18, al Museo Nazionale del Cinema.
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INCONTRI
Bioetica, le risposte della Torah
Si
concentrano nei prossimi giorni lezioni, corsi, convegni con un tema
comune, la bioetica ebraica, che sta suscitando un interesse tale da
portare quattro Comunità, Torino, Milano, Roma e Livorno, ad
organizzare approfondimenti su un tema non semplice, su cui a Torino e
Milano interverrà rav Avraham Steinberg, che è anche stato fra i
promotori della legge in vigore in Israele su fine vita e trapianti,
che ha messo d'accordo laici e religiosi. Un argomento di tale
interesse da vedere coinvolti, fra organizzatori e patrocinanti, oltre
alle Comunità, alla Fondazione Maimonide e al Dipartimento educazione e
cultura dell'UCEI, l'Associazione Medica Ebraica, l'Ordine dei Medici e
il Comune di Milano.
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Kvutzot |
Tra
le molteplici componenti della mia identità (ebrea, torinese,
piemontese, italiana, insegnante, pubblicista, iscritta alla Comunità
di Torino, membro del Gruppo di Studi ebraici, frequentatrice del bet
midrash delle donne, tifosa - poco interessata al calcio ma fedele -
del Torino, amante dello sci, ecc.) posso proclamare orgogliosamente
che sono una Mizra e un’Ein Dor. Cosa hanno a che fare con me questi
due kibbutzim che non ho mai visto e che non so nemmeno esattamente in
quale parte di Israele si trovino?
Anna Segre, insegnante
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Shabbat shalom americano |
Sabato
scorso stavo a un convegno al Cold Spring Harbor Laboratory, a Long
Island, non lontano da New York, uno dei santuari della biologia
moderna. Da qui sono passati diversi premi Nobel, a partire da Jim
Watson, lo scopritore della doppia elica del DNA (che tuttora vive lì),
Salvador Luria, Max Delbrück, Barbara McLintock, Sydney Brenner e vari
altri. Il posto è spettacolare, in particolare d’autunno, con vividi
colori rossastri che nel nostro continente non si vedono spesso.
rav Gianfranco Di Segni
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Dovlatov |
Sergej Dovlatov in gioventù (negli anni settanta) faceva da segretario a Leningrado alla scrittrice russa Vera Panova.
Nei "Taccuini" di Dovlatov (unica sua opera ancora inedita in Italia) è annotata questa conversazione:
"- Ovviamente - dicevo io - sono contrario all'antisemitismo;
tuttavia, le cariche più importanti dello Stato russo spettano di
diritto a chi è veramente russo.
- L'antisemitismo è proprio questo - rispose la Panova.
- Come?
- Quello che ha appena detto lei! Questo è antisemitismo. Le
cariche più importanti dello Stato russo spettano di diritto a chi è
veramente all'altezza."
Laura Salmon, slavista
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