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15 novembre 2013 - 12 Kislev 5774
PAGINE EBRAICHE 24

ALEF / TAV DAVAR PILPUL

alef/tav
Alfonso
Arbib, rabbino capo
di Milano
Rav Ephraim Mirvis, neo Rabbino Capo d'Inghilterra, in una lezione alla Conferenza dei Rabbini Europei che si è tenuta questa settimana a Berlino, ha riportato l'interpretazione del Rebbe di Kotzk di un famoso passo talmudico. Il passo talmudico dice che negli anni che precederanno la venuta del Mashiach il volto della generazione sarà simile a quello di un cane. Ci sono varie interpretazioni di questa strana affermazione. Il Rebbe di Kotzk la spiega in questo modo. Un gregge è guidato da un pastore ma insieme al pastore c'è sempre un cane. Compito del pastore è occuparsi del bene del gregge, deve dargli da mangiare, da bere. Compito del cane è quello di controllare che nessuna pecora fugga e se ciò dovesse capitare, di andarla a riprendere. Un educatore, una guida spirituale è innanzitutto un pastore, deve occuparsi dei bisogni del suo gregge ma a volte deve anche fare il cane da guardia e stare attento a non perdere parte del gregge e provare a riportare indietro chi si è allontanato.
 
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Gadi
Luzzatto
Voghera,
storico
Le mani sono uno strumento importante. Quando siamo piccoli ci aiutano a conoscere il mondo, toccando oggetti sconosciuti a cui non sappiamo dare un nome. Noi conosciamo il mondo attraverso le mani e attraverso gli occhi che lo scoprono. Yad, la mano in ebraico, unita alla lettera 'ayn (occhio, sempre in ebraico) fa Yada', conoscenza. Questi elementi fondamentali, che dovrebbero essere per tutti noi vere e proprie fondamenta di vita, nella società che ci siamo creati tendiamo a dimenticarli, a considerarli parte di una formazione infantile che, con la maturità, va superata. E sbagliamo, perché finiamo con il perdere la capacità stessa di conoscere veramente il mondo che ci circonda.
 
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ROMA - Si alza il sipario su Gusto Kosher 2013, evento organizzato da Lebonton Catering in collaborazione con il Creativity Lab ICPO e dedicato ai saperi e ai sapori della tradizione enogastronomica ebraica, dall’antico al contemporaneo. Domenica 17, da mattina a sera, numerosi eventi distribuiti tra Palazzo della Cultura, Ermanno Tedeschi Gallery e Museo ebraico di Roma.
TRIESTE - Domani alle 18, all'uscita di Shabbat, proiezione del documentario "Noi ebrei così invisibili" dell'artista Davide Casali. L'appuntamento è al Salone degli Incanti.
 
"Paragone di Berlusconi  su ebrei sotto Hitler offende Italia e Memoria
“L’Italia repubblicana è un paese democratico. La Germania nazista era una spietata dittatura governata da criminali che teorizzavano e commettevano i più gravi delitti contro l’umanità. Contro gli ebrei i nazisti si accanirono con spietata crudeltà tanto che, alla fine di quel tragico periodo, gli ebrei dovettero contare oltre sei milioni di morti”.
Così il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna nel commentare l’anticipazione del libro “Sale, zucchero e caffè” in cui Silvio Berlusconi, rispondendo a Bruno Vespa, racconta che i suoi figli dicono di sentirsi “come dovevano sentirsi le famiglie ebree in Germania durante il regime di Hitler”.
 
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Voci a confronto
"Voglio esprimere a nome di tutti gli ebrei italiani un caloroso ringraziamento alle forze dell’ordine per la nuova massiccia operazione su tutto il territorio nazionale al fine di contrastare la rinascita del gruppo d’estrema destra Stormfront”. Sul Messaggero, le dichiarazioni del presidente UCEI Renzo Gattegna in merito all’inchiesta legata alla rinascita di un blog neonazista e antisemita sulla scia di Stormfront; inchiesta che ha portato a un arresto e oltre venti perquisizioni. Oggetto degli insulti, tra gli altri, Carla Di Veroli, assessore alle politiche culturali di un municipio romano, e Roberto Saviano. Intervista dell’Osservatore Romano a rav David Rosen, direttore internazionale degli Affari Interreligiosi dell’American Jewish Committee. Tema principale, inevitabilmente, il dialogo ebraico-cristiano: “I rapporti non sono mai stati migliori – afferma rav Rosen in riferimento al rapporto con il nuovo papa – La differenza non è sostanziale rispetto agli anni precedenti, ma lo stile di Francesco è diverso, è favorevole. Papa Benedetto XVI voleva bene agli ebrei ed era anch’egli molto favorevole alle relazioni tra i due popoli, ma Francesco sta mostrando un forte impegno, che è unico”.
 
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Provvedimenti antinegazionismo
Un coro a molte voci
Il dossier raccolto dalla redazione circa il denso dibattito a proposito dei provvedimenti antinegazionismo che vede protagonisti storici, intellettuali e giuristi.
 
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  davar
FILIPPINE
Israel, il bambino della speranza
È venuto alla luce in queste ore, in una postazione ospedaliera d'emergenza coordinata dall'esercito israeliano, tra le prime forze internazionali ad intervenire sul territorio filippino disastrato dal tifone Haiyan. In segno di gratitudine la madre, una giovane donna sopravvissuta, ha scelto per il figlio il nome Israel.

cinema
Alice, dalla Shoah agli Oscar
Alice Herz-Sommer ha quasi 110 anni, è una sopravvissuta alla Shoah e fra qualche mese potrebbe vincere un Oscar. È infatti la protagonista di “The Lady in Number 6: Music Saved My Life”, del regista già premio Oscar Malcolm Clarke, appena presentato al UK Jewish Film Festival e in odore di nomination.
Il film racconta la storia di Alice, una pianista originaria di Praga deportata a Terezin, che si è salvata grazie al suo talento, tenendo concerti nel campo di concentramento. Alice spiega la sua visione su come vivere una vita lunga e felice e la centralità della musica, sempre parlando con candore e ottimismo, nonostante i traumi che ha vissuto. “La musica mi ha salvata e la musica mi salva ancora”. Buio della Shoah, luce dell'arte: di questo insolito intreccio si parla anche in un'altra pellicola proposta ieri in prima mondiale al Cinemaxxi di Roma. "Parce que j'etais peintre", del francese Christophe Cognet, costituisce un'indagine senza precedenti sulle opere d'arte create segretamente nei campi di sterminio nazisti. Un mondo occulto che prende forma nella testimonianza diretta dei pochi sopravvissuti e che è oggi patrimonio di collezioni, sia pubbliche che private, raccolte in numerosi paesi: dalla Francia a Israele, dalla Polonia alla Svizzera.

QUI TORINO
Un francobollo per Rita
Annunciato in primavera da Palazzo Chigi, lo speciale francobollo in ricordo della scienziata torinese Rita Levi-Montalcini sarà emesso nelle prossime ore e immediatamente acquistabile presso uffici postali e sportelli filatelici di tutta Italia. Il francobollo, autorizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico, avrà valore di 70 centesimi di euro e una tiratura iniziale di due milioni e 700mila esemplari. In vendita anche un bollettino illustrativo con articoli a firma, tra gli altri, della nipote Piera Levi-Montalcini. Domenica 17 novembre l'omaggio di tutta Torino con uno specifico evento in programma, a partire dalle 18, al Museo Nazionale del Cinema.
INCONTRI
Bioetica, le risposte della Torah
Si concentrano nei prossimi giorni lezioni, corsi, convegni con un tema comune, la bioetica ebraica, che sta suscitando un interesse tale da portare quattro Comunità, Torino, Milano, Roma e Livorno, ad organizzare approfondimenti su un tema non semplice, su cui a Torino e Milano interverrà rav Avraham Steinberg, che è anche stato fra i promotori della legge in vigore in Israele su fine vita e trapianti, che ha messo d'accordo laici e religiosi. Un argomento di tale interesse da vedere coinvolti, fra organizzatori e patrocinanti, oltre alle Comunità, alla Fondazione Maimonide e al Dipartimento educazione e cultura dell'UCEI, l'Associazione Medica Ebraica, l'Ordine dei Medici e il Comune di Milano.
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PITIGLIANI
Romani e tripolini a confronto

Sono passati 45 anni dall’arrivo degli ebrei tripolini nella Comunità ebraica di Roma. Quasi mezzo secolo di convivenza e due generazioni ormai alle spalle; alle spalle come i pregiudizi reciproci, le ironie sull’essere burini o sulla superstizione, le pretese su quale cucina sia la migliore. Appartiene tutto al passato. O forse no: tra risate, battute e momenti di riflessione si è svolto ieri al Centro Pitigliani di Roma il partecipato dibattito “tripolini vs romani”, talk show ideato da Hamos Guetta e David Meghnagi.
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pilpul
Kvutzot
Tra le molteplici componenti della mia identità (ebrea, torinese, piemontese, italiana, insegnante, pubblicista, iscritta alla Comunità di Torino, membro del Gruppo di Studi ebraici, frequentatrice del bet midrash delle donne, tifosa - poco interessata al calcio ma fedele - del Torino, amante dello sci, ecc.) posso proclamare orgogliosamente che sono una Mizra e un’Ein Dor. Cosa hanno a che fare con me questi due kibbutzim che non ho mai visto e che non so nemmeno esattamente in quale parte di Israele si trovino?

Anna Segre, insegnante
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Shabbat shalom americano
Sabato scorso stavo a un convegno al Cold Spring Harbor Laboratory, a Long Island, non lontano da New York, uno dei santuari della biologia moderna. Da qui sono passati diversi premi Nobel, a partire da Jim Watson, lo scopritore della doppia elica del DNA (che tuttora vive lì), Salvador Luria, Max Delbrück, Barbara McLintock, Sydney Brenner e vari altri. Il posto è spettacolare, in particolare d’autunno, con vividi colori rossastri che nel nostro continente non si vedono spesso.

rav Gianfranco Di Segni
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Dovlatov
Sergej Dovlatov in gioventù (negli anni settanta) faceva da segretario a Leningrado alla scrittrice russa Vera Panova.
Nei "Taccuini" di Dovlatov (unica sua opera ancora inedita in Italia) è annotata questa conversazione:
 "- Ovviamente - dicevo io - sono contrario all'antisemitismo; tuttavia, le cariche più importanti dello Stato russo spettano di diritto a chi è veramente russo.
 - L'antisemitismo è proprio questo  - rispose la Panova.
 - Come?
 - Quello che ha appena detto lei! Questo è antisemitismo. Le cariche più importanti dello Stato russo spettano di diritto a chi è veramente all'altezza."


Laura Salmon, slavista
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